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Gesu bambino nel Presepe |
Certamente si è vissuto perdendo di vista il valore sacro-simbolico di tale periodo, perché tante sono state le sollecitazioni verso l’aspetto di puro consumismo.
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Gesu bambino nel Presepe |
dal libro "Pulp"
La linea GORJUSS è ideata e disegnata da Suzanne Woolcoott, di Glasgow (Scozia), nata nel 1977. L'artista, nelle sue illustrazioni, ha dato vita ad una bambina dolcissima dai lunghi capelli neri con frangia, perlopiù con calzettoni a righe, abiti semplici e colorati, quasi d'altri tempi.
Gorjuss sembra essere una bambina un po' triste e indifesa ma è fuor di dubbio essere di una tenerezza unica! Sul volto ha solo due piccoli occhi dalla forma allungata in verticale, gote rosate... e... senza bocca. Questo perché Suzanne è muta.
La bambina, protagonista delle sue illustrazioni, è l'autoritratto dell'artista stessa. Grande è la sua capacità di comunicare emozioni anche senza particolari espressioni del viso.
Sono poi altri elementi ad arricchire e dare risalto alle immagini: animali, fiori, cuori, giocattoli... I colori, dalle splendide tonalità e sapientemente abbinati, le rendono ancora più accattivanti.
Da queste illustrazioni sono poi nate, con l'azienda Santoro, le bambole, il vestiario, gli accessori, tante borse, zainetti, astucci, tazze e vari gadget. Un trademark di Santoro, ormai famoso in tutto il mondo, Gorjuss, davvero molto amata dalle bambine.
Questo è quanto accade nella vita.
Non sempre ci troviamo in una zona di comfort, dove tutto procede per il meglio. Strada facendo accade che ci troviamo in situazioni anguste, buie senza via d'uscita (pozzo).
Sono tante le cose non piacevoli che ci possono accadere, spesso senza tregua (palate di terra).
E non è detto che possiamo fidarci sempre del prossimo o di chi ci è vicino, perché volutamente propensi a farci del male o semplicemente perché incapaci a risolvere il problema o perché non intenzionati a farsi carico nel trovare una soluzione (contadino).
Dal web: Lettera di un sanitario.
"Cari tuttologi del web ed internettologi, voi che in ospedale non ci avete mai messo piede, ma che vi permettete di sentenziare dall'alto delle vostre tastiere sull'irrilevanza dell'infezione da Covid paragonandone la MORTALITÀ a quella dell'infuenza stagionale, dei tumori, degli infarti, della fame nel mondo ecc. ecc. ecc.
Ebbene ficcatevelo una volta per tutte nella testa LA MORTALITÀ NON È, NON ERA, E NON SARÀ MAI IL PROBLEMA DI QUESTA INFEZIONE VIRALE! La pericolosità di questo virus è rappresentata dal TASSO DI OSPEDALIZZAZIONE dei malati sintomatici rapportata alla BREVE UNITÀ DI TEMPO (un mese o meno) in cui ciò avviene.
Una caratteristica che altre malattie, acute e croniche, NON HANNO e che da sola è capace di mandare a gambe all'aria il sistema sanitario su cui ognuno di voi conta in caso di necessità. L'INFLUENZA STAGIONALE causa il ricovero e la morte di molte più persone del Covid19 ogni anno, MA LO FA NELL'ARCO DI 7 MESI non di POCHE SETTIMANE! È un urto assorbibile dal sistema sanitario... e così anche per gli infarti, gli ictus ed i tumori che si distribuiscono nei 12 MESI DI UN ANNO SOLARE!
Di Covid si MUORE POCO, muoiono una minima parte dei malati, muoiono soprattutto gli anziani con molte comorbilità, LO SAPPIAMO, NON SIAMO SCEMI, lavoriamo in ospedale da molto più tempo di voi!
I malati di Covid più seri NON MUOIONO ma SATURANO IL SISTEMA SANITARIO, rimanendo ricoverati per un periodo variabile da 10 a 30 giorni ed OCCUPANDO POSTI LETTO (intensivi o semintensivi), che non potranno essere usati da ALTRI che arriveranno nello stesso periodo con altre patologie (infarti, ictus, tumori, incidenti stradali, urgenze chirurgiche, ecc.) ...e uno di questi "senza posto" potreste essere voi o un vostro caro!
Noi sanitari NON SIAMO UNA MASSA DI PECORONI BELANTI dalla scarsa apertura mentale e sottomessi al grande complotto delle BigPharma! Non amiamo mascherarci ogni giorno con le FFP2, maschere, guanti, tute e visiere per prepararci ad Halloween 2020.
Chiunque cerca di convincervi dell'inesistenza del problema Covid snocciolandovi meme, post e grafici comparativi basati sulla MORTALITÀ DEL COVID19 non fa che dimostrare la sua profonda ignoranza in ambito medico-scientifico".
T. S. - medico radiologo.
Yamamoto Tsunetomo