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27 maggio 2020

Cecelia Ahern



“Da bambina credevo che per poter scappare bisognasse fisicamente alzarsi e correre, come nei film.
Un litigio, una porta sbattuta, e poi via di corsa.
Adesso ho capito che tante persone scappano senza andare da nessuna parte.
E l'ho capito osservando il viso lucido e tirato di mia madre, il modo in cui mio padre si isola nei suoi pensieri mentre siamo a tavola, lo sguardo di Ewan fisso a terra sulle sue macchinine e i suoi elicotteri giocattolo.
E Juniper fa lo stesso quando si infila le cuffiette e spara la musica a tutto volume, voltando le spalle al mondo intero.
Non sapevo si potesse fare.
Ma adesso lo so.
Nella mia mente scappo via da tutto e da tutti, corro lontano in un nulla senza fine dove mi sento libera.” 

Cecelia Ahern

💙



19 maggio 2020

La Cattedrale del Mare


- La Cattedrale del Mare - 
di
Ildefonso Falcones 

"Arnau !" io ho lasciato
tutto quello che avevo
perché tu potessi
essere libero.
Ho abbandonato
le nostre terre,
che da secoli appartenevano
agli Estanyol,
perché nessuno potesse fare a te 
quello che avevano fatto a me,
a mio padre
e al padre di mio padre...
E invece adesso siamo daccapo, 
soggetti ai capricci
di quelli che chiamano nobili.
Ma con una differenza:
possiamo rifiutare.
Figlio mio impara a usare
la libertà
che ci è costato
tanto sforzo raggiungere.
Spetta solo a te decidere."



Dopo l'ultima pagina...
siamo tutte un po' innamorate
di Arnau Estanyol.






16 maggio 2020

"Il tuo cuore lo porto con me"


Il tuo cuore lo porto con me. 
Lo porto nel mio. 
Non me ne divido mai.
Dove vado io, vieni anche tu,
mia amata;
qualsiasi cosa sia fatta da me,
la fai anche tu, mia cara.
Non temo il fato
perché il mio fato sei tu,
mia dolce.
Non voglio il mondo,
perché il mio,
il più bello, il più vero sei tu.
Questo è il nostro segreto profondo
radice di tutte le radici
germoglio di tutti i germogli
e cielo dei cieli
di un albero chiamato vita,
che cresce più alto
di quanto l’anima spera,
e la mente nasconde.,
Questa è la meraviglia
che le stelle separa.
Il tuo cuore lo porto con me,
lo porto nel mio.

Edward Estlin Cummings



13 maggio 2020

Madonna di Fatima


Il 13 maggio 1917 la Vergine Maria apparve per la prima volta a tre pastorelli, in una località, Cova da Iria a Fatima, un piccolo villaggio in Portogallo.

Lúcia dos Santos, 10 anni, Jacinta Marto, 7 anni, e Francisco Marto, 9 anni, fratello di Jacinta e cugino di Lucia, ebbero sei apparizioni.

La  "donna vestita di bianco con in mano un rosario", da loro identificata con la Madonna, apparve ai tre bambini ogni 13 del mese, alla stessa ora, fino al 6 ottobre. 

Il 13 agosto, invece, essendo sequestrati dal sindaco e portati a Villa Nova de Ourém, l'apparizione ebbe luogo, il 19 agosto, in un'altra località, a Valinhos.



La Vergine Madre, chiese instancabilmente preghiere di riparazione, penitenza e conversione.
I pastorelli ebbero anche la visione dell'inferno, a testimonianza della reale esistenza.

In tempi successivi, Lucia, ebbe altre  visioni e richieste.
L'umanità, la Madonna asseriva, era sempre più peccatrice.
Offese e bestemmie verso Dio erano diventate più profonde e dilaganti, per cui chiese, in modo imperativo, devozione e comunione riparatrice dei primi cinque sabati del mese e la conversione e la consacrazione della Russia al Suo Cuore Immacolato. 



Il profondo amore materno di Maria per tutti i Suoi figli, non poteva non indurLa a richiamare il mondo ad un cambiamento nello stile di vita, diventato sempre più peccaminoso e irrispettoso alle leggi di Dio. 

Le Sue richieste, i Suoi richiami al fine di non essere puniti per i molti peccati, le iniquità, le colpe, le mancanze di tutta l'umanità.
Il castigo divino segnato dal perdurare delle opere del maligno per mezzo di guerre, fame, sofferenze di ogni genere, persecuzioni alla Chiesa e grave crisi di fede all’interno della Chiesa stessa.
Il  progetto sul mondo dove Dio, dopo un periodo di purificazione, introdurrà l’umanità ribelle nel trionfo del Cuore Immacolato di Maria.


Ma cosa è successo dopo Fatima?

Neppure il  “miracolo del sole” cambiò l'animo della gente, seppur in migliaia assistettero a quel fenomeno importante, seppur se ne parlasse a livello mondiale. 

L'umanità non è tornata a Dio!
Anzi sembra allontanarsi da Lui di giorno in giorno. 

Il papa Benedetto XVI, il 13 maggio 2010, dichiarò nell'omelia a Fatima:
“Si illuderebbe chi pensasse che la missione profetica di Fatima sia conclusa”. 

Il mondo intero è stato più volte consacrato, da diversi pontefici, al Cuore Immacolato di Maria: la prima volta nel 31 ottobre 1942 da Pio XII.
Il 7 luglio 1952, lo stesso Papa Pio XII, consacrò tutti i popoli della Russia.

Più volte, però, suor Lucia spiegò che la Madonna non aveva chiesto la consacrazione del mondo bensì la consacrazione della Russia. Senza la consacrazione, la Russia non sarebbe in grado di convertirsi, di conseguenza il mondo non avrebbe pace. Richiesta fatta il 13 giugno 1929, mentre suor Lucia era a Tuy (Spagna).

Ad oggi, la Russia non è stata ancora solennemente consacrata, come da Lei richiesto.
Suor Lucia affermò chiaramente quali fossero le condizioni:
"Il Papa, insieme a tutti i vescovi Cattolici del mondo, deve consacrare la Russia al Cuore Immacolato di Maria, con una cerimonia pubblica e solenne."

Alla consacrazione del 1952, ne seguirono altre ma nessuna ebbe i requisiti necessari.
I papi hanno consacrato il mondo ma non specificatamente la Russia né in unione con tutti i vescovi, né tanto meno seguendo le indicazioni della Madonna.


Ignorare le richieste fatte dalla Madre Maria Santissima, a Fatima, è stato un grave errore. 

Cosa aspetta la "Chiesa"? 
Dopo 100 anni, ancora nulla è chiaro, tutto ha un alone di mistero.
Il terzo segreto... la consacrazione della Russia sì... la consacrazione della Russia no...
Perché non fu nominata la Russia specificamente e perché non parteciparono tutti i vescovi del mondo? È tutto molto ambiguo.




10 maggio 2020

May for Virgin Mary



May is the month
dedicated to the blessed
Virgin Mary.
It's time to pray
more frequently
with love
and gratitude.




The Hail Mary

Hail, Mary, full of grace,
the Lord is with thee.
Blessed art thou among women
and blessed is the fruit
of thy womb, Jesus.
Holy Mary, Mother of God,
pray for us sinners,
now and at the hour
of our death.



The Hail Holy Queen

Hail Holy Queen, 
Mother of Mercy, our life
our sweetness and our hope.
To thee do we cry,
poor banished children of Eve;
To thee do we send up our sighs, 
mourning and weeping
in this valley of tears.
Turn then, most gracious advocate, 
thine eyes of mercy toward us 
and after this our exile 
show unto us the blessed fruit
of thy womb, Jesus.
O clement, O loving, 
O sweet Virgin Mary.


8 maggio 2020

Ponte Carlo - Praga


Uomini che sopra
oscuri ponti camminano
dinanzi a santi
dai fiochi lumini.
Nubi che sopra 
il cielo grigio passano
dinanzi alle chiese
dai campanili
che imbrunano.
Uno che al parapetto
squadrato si appoggia
e guarda l’acqua serale,
le mani su vecchie pietre.

Franz Kafka
in una lettera
a Oskar Pollak
▪️



Kafka era Praga
e Praga era Kafka.
Mai era stata
così compiutamente
e tipicamente Praga,
e mai più lo sarebbe stata
come durante
la vita di Kafka.
In ogni sua riga
noi potevamo
e possiamo ancora
assaporarla.

Johannes Urzidil
▪️


25 aprile 2020

Invocazioni a San Michele Arcangelo

San Michele Arcangelo
che abbatte il demonio
Olio su seta
- Guido Reni - 


Nel nome del Padre,
del Figlio e dello Spirito Santo.

San Michele Arcangelo,
difendici nella battaglia;
contro le insidie e la malvagità 
del demonio sii nostro aiuto.
Te lo chiediamo supplici
che Dio lo comandi;
e tu, o Principe della milizia celeste,
con la potenza che ti viene da Dio
ricaccia nell'inferno satana
e tutti gli altri spiriti maligni,
che si aggirano per il mondo
cercando la perdizione delle anime.

Amen


Papa Leone XIII


San Michele Arcangelo
Scultura lignea
 - Nicola Fumo - 

Michael!
Prestami la tua spada
affinché io sia armato
per vincere il Drago in me.
Riempimi della tua forza
affinché io sgomini gli Spiriti
che vogliono paralizzarmi.
Agisci  dunque in me
affinché risplenda
la luce del mio Io
e possa essere condotto
a compiere le azioni degne di te,
Michael!

Rudolf Steiner


San Michele sconfigge
gli angeli ribelli
- Luca Giordano -

Principe nobilissimo delle Gerarchie angeliche, valoroso guerriero dell'Altissimo, amatore zelante della gloria del Signore, terrore degli angeli ribelli, amore e delizia di tutti gli angeli giusti, mio dilettissimo Arcangelo San Michele, poiché io desidero di essere contato nel numero dei devoti e dei tuoi servi, oggi io come tale mi offro, mi dono e mi consacro a te, e pongo me stesso, la mia famiglia e quanto mi appartiene sotto la tua potentissima protezione. È piccola l'offerta della mia servitù, poiché sono un miserabile, peccatore. Ma tu gradisci l'affetto del mio cuore. Ricordati inoltre che se da oggi in avanti sono sotto il tuo patrocinio, tu devi assistermi in tutta la mia vita e procurarmi il perdono dei miei molti e gravi peccati, la grazia di amare di cuore il mio Dio, il mio caro Salvatore Gesù e la mia dolce Madre Maria, ed impetrarmi quegli aiuti che mi sono necessari per arrivare alla corona della gloria. Difendimi sempre dai nemici dell'anima mia, specialmente nel punto estremo della mia vita. Vieni, allora, o Principe gloriosissimo, ed assistimi nell'ultima lotta. Con la tua arma potente respingi lontano da me nell'abisso dell'inferno quell'angelo prevaricatore e superbo che un giorno hai prostrato nel combattimento in cielo.
Amen.

Atto di affidamento 
all'Arcangelo Michele


San Michele sconfigge Satana
- Raffaello Sanzio - 

San Michele Arcangelo
- Antonio Maria Viani -
Sacra di San Michele
Val di Susa

Statua di San Michele Arcangelo
- Andrea Sansovino -
Grotta Santuario
Monte Sant'Angelo
Gargano.


San Michele con la tua luce illuminaci.
San Michele con le tue ali proteggici.
San Michele con la tua spada
difendici.




16 aprile 2020

Luis Sepúlveda


“Quando una nazione ricca installa una discarica di rifiuti chimici o nucleari in un paese povero sta saccheggiando il futuro di quell'agglomerato umano, perché se i rifiuti sono, come dicono, "inoffensivi", per quale ragione non hanno installato la discarica sul proprio territorio?”

“Le mie storie sono scritte da un uomo che sogna un mondo migliore, più giusto, più pulito e generoso. Le mie storie sono scritte da un cileno che sogna di veder realizzato in questo paese il sogno più bello, quello di sederci tutti con fiducia alla stessa tavola, senza la vergogna di sapere che gli assassini di coloro di cui sentiamo la mancanza non ricevono il giusto castigo.”

“Il volto umano non mente mai: è l'unica cartina che segna tutti i territori in cui abbiamo vissuto.”

“Nessun uccello vola appena nato, ma arriva il momento in cui il richiamo dell’aria è più forte della paura di cadere e allora la vita gli insegna a spiegare le ali.”

“I miei sogni sono irrinunciabili, sono ostinati, testardi e resistenti.” 

“Preparami un eufemismo, fratello.”
“Un che?” chiese il barista?
“Un Cubalibre.”


Luis Sepúlveda

💙



14 aprile 2020

Riflessione


“Grazie a Dio
gli uomini
non possono ancora volare
e sporcare i cieli
così come fanno
con la terra!” 

Henry David Thoreau




10 aprile 2020

Il Cristo di Salvator Dalì


"Se il mondo vi odia,
sappiate che prima di voi
ha odiato me."
Giovanni 15:18


Il Cristo di Salvator Dalì


Negli anni '50 Salvador Dalì (1904-1989), alla riscoperta del Rinascimento Italiano ed in risposta ad un personale bisogno di misticismo religioso, stempera il suo ossessivo surrealismo creando immagini che, pur spettacolari nella genialità dell'invenzione spaziale, sono più sobrie ed equilibrate.

E' del 1951 una delle tele più famose del suo periodo religioso, Cristo di San Giovanni della Croce, dove l’effetto spettacolare è dato dalla insolita prospettiva in cui mette il crocefisso, come visto dagli occhi di Dio, dall’alto verso il basso.
Questa prospettiva, cambia direzione nella parte inferiore della tela, per dar luogo ad una veduta paesaggistica occupata da un lago con una barca e dei pescatori.

La composizione, ripartita su due livelli sovrapposti, (il piano nero dal quale emerge la croce in prospettiva e il piano del paesaggio) che rappresentano ovviamente lo spazio celeste e quello terreno, in una erudita citazione di artisti rinascimentali quali Pietro Perugino o Raffaello.

Il quadro, ispirato a un disegno di San Giovanni della Croce conservato nel convento dell'Incarnazione ad Avila, è un dipinto a olio su tela conservato presso l'Art Gallery di Glasgow. Quest'opera nasce da un sogno: Dalì vede Gesù senza corona di spine, con il corpo senza ferite, miracolosamente aderente al legno della croce e privo di chiodi. La croce è protesa verso il basso e, tuttavia, sospesa immobile nello spazio. Si tratta di uno spazio oscuro che rappresenta il mistero della vita celeste, in contrasto con la luce della terra, conosciuta o conoscibile. E' però evidente che la terra riceve luce dal Cielo, cioè da Cristo, sorgente di luce che illumina il mondo.

Nella parte inferiore del quadro, il paesaggio terreno è occupato al centro da una barca: un probabile riferimento alla barca di Pietro cioè alla Chiesa che, ancorata al porto di Cristo, riceve luce per partire e navigare sicura nel mondo, dove è inviata per illuminare le genti.

E' questa l'opera di un artista geniale che, dopo aver vagato errante in cerca d'assoluto, alla fine confida: "Il Cielo non si trova nè in alto nè in basso, nè a destra nè a sinistra, il Cielo si trova esattamente al centro dell'uomo che ha Fede...Ora io non ho ancora la Fede e temo di morire senza Cielo".

Dal blog:
lettovisto.myblog.it



8 aprile 2020

Pasqua di Cristo Gesù


Nell'arte,
la morte e la resurrezione
di nostro Signore Gesù. 

Gesù viene consolato dall'angelo
nel giardino del Getsemani
- Carl Heinrich Bloch -
1873


Ecce Homo
- Francesco Hayez -
1875


Cristo sulla croce
- Giotto -
1290- 1295 circa


Donne al sepolcro
- William-Adolphe Bouguereau -
1890


La resurrezione di Cristo
- Annibale Carracci -
1593



30 marzo 2020

Voglio un mondo a colori


Non datemi il grigio
di un giorno di pioggia
e neppure il nero
di una notte senza luna.
Voglio il bianco
della neve
candida e silenziosa.
Il viola
delle violette nascoste
nel risveglio della natura
a primavera.
E tutte le sfumature
del rosa
dei fiori di pesco
e delle rose di maggio.
Poi tanto giallo
da campi di grano
ginestre
e dal sole che splende.
Datemi il rosso
dei papaveri
e del fuoco che arde
così da scaldarmi il cuore
di passione e d'amore.
Voglio sempre l'azzurro
del cielo e del mare
orizzonti infiniti
per dolcemente sognare.
Anche la pace
del verde
di prati ed estese colline
non può certo mancare.
Certezza concreta
di un mondo che vive
per poi regalare in autunno
l'arancione e il marrone
delle foglie danzanti.
E ancora
ogni giorno 
tanti arcobaleni
per dare speranza
bellezza e armonia
al mio mondo a colori.

🌈