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18 ottobre 2019

La Linea Sacra di San Michele Arcangelo

San Michele sconfigge Satana
Raffaello Sanzio
1518
Museo del Louvre - Parigi

Vi è una misteriosa linea immaginaria che unisce sette monasteri cristiani, chiamata la Linea Sacra di San Michele Arcangelo.

Sette santuari lontanissimi tra loro,  su una lay-line che unisce i principali santuari dell'arcangelo Michele in Europa.
Sono perfettamente allineati, dall’Irlanda fino a Israele, passando per l'Inghilterra, la Francia, l'Italia e la Grecia.
In perfetto allineamento con il tramonto del sole nel giorno del Solstizio d'estate, e tra Mont Saint Michel in Francia, la Sacra di San Michele in val di Susa e il santuario di Monte Sant’Angelo nel Gargano, intercorre  la stessa distanza.


Secondo la tradizione, la Linea Sacra vuole rievocare la spada con cui l'Arcangelo Michele vinse Satana.

Nell'iconografia, sia orientale sia occidentale, San Michele Arcangelo viene, infatti, rappresentato come un combattente, con la spada o la lancia nella mano e sotto i suoi piedi il dragone sconfitto in battaglia.

"Mik’ael"
tradotto dall'ebraico è 
"Chi è come Dio"
Alla domanda,
non c'è che una risposta:
nessuno!

Mik’ael,
comandante delle milizie celesti,
è il massimo simbolo di
difensore della fede cristiana,
contro le forze del male.

Fascino, mistero, straordinarietà, cultura e devozione richiamano molti visitatori verso questi luoghi santi, dal culto micaelico, tra verità di fede, storia e arte.

L'energia positiva che questi luoghi sprigionano, la sacralità del posto e la forte spiritualità portano alla conoscenza profonda della propria identità e a riscoprire la potenza e il valore dell'amore eterno che ci unisce a Dio.

Questi santuari sono:

Skellig Michael
Isole Skellig
(Irlanda)




St Michael’s Mount
Cornovaglia
(Inghilterra)


Mont Saint Michel
Normandia
(Francia)



La Sacra di San Michele
  Val di Susa
(Piemonte)
 


Santuario di San Michele Arcangelo
Gargano
(Puglia)



Monastero di Symi
Isola di Symi
(Grecia)



Monastero Stella Maris
Monte del Carmelo
  Haifa
(Palestina)

🗡

È il 29 settembre
che si festeggia,
nel calendario liturgico cattolico,
San Michele Arcangelo,
insieme
San Gabriele Arcangelo 
e San Raffaele Arcangelo. 

🗡




Preghiera 
a San Michele Arcangelo:

Nel nome del Padre,
del Figlio e dello Spirito Santo.

San Michele Arcangelo,
difendici nella battaglia;
contro le insidie e la malvagità 
del demonio sii nostro aiuto.
Te lo chiediamo supplici
che Dio lo comandi;
e tu, o Principe 
della milizia celeste,
con la potenza che ti viene da Dio
ricaccia nell'inferno satana
e tutti gli altri spiriti maligni,
che si aggirano per il mondo
cercando la perdizione 
delle anime.

Amen.


10 ottobre 2019

Preraffaelliti

"Vanità"
Frank Cadogan Cooper
1907
Londra - Accademia Reale delle Arti

Alla metà del XIX secolo, durante i primi anni del regno della regina Vittoria, la pittura inglese, ebbe una svolta con il movimento chiamato "preraffaelliti".
Fu una nuova forma di pittura che vide riformare l'arte a quella medievale, somigliante allo stile prima di Raffaello, libera dall’accademismo rinascimentale “post Raffaello”.

"L'anima della Rosa" 
John William Waterhouse
1908
Collezione privata

Ne prese spunto con l'obiettivo del recupero di un'arte ispirata alla natura, alla vita, alla bellezza ma in modo più spontaneo e più semplice.
L' arte trasportata alla tendenza romantica dal passato nostalgico, a mondi fiabeshi, onirici e mitologici, dai temi religiosi, biblici, letterari sheakspeariani e danteschi, dove i soggetti femminili appaiono di una bellezza seducente, misteriosa, di particolare fascino. 

"La Ghirlandata" 
Dante Gabriel Rossetti
1873
Londra - The Guildhall Art Gallery

Riferimenti allegorici e simbolici in una rappresentazione sempre accurata e fedele della realtà circostante, con una pittura piena di colore e luce naturale.

I tre più importanti pittori del movimento "preraffaellita" furono Dante Gabriel Rossetti, William Hunt e John Everett Millais ma molti altri pittori aderirono al movimento pittorico inglese. 

🔸I tre dipinti proposti sono i miei preferiti.


Frank Cadogan Cooper
(ultimo dei preraffaelliti)  

John William Waterhouse 
(preraffaellita moderno) 

Dante Gabriel Rossetti 
(fondatore del movimento preraffaellita) 





6 settembre 2019

I colori di Polignano a Mare


Polignano a Mare è una piccola cittadina adagiata su uno sperone roccioso a picco sul mare Adriatico, nella provincia di Bari, dove il mare, in estate, ha dei fantastici colori verde-azzurro.


Antiche e bellissime chiese, resti di epoca romana, piazze e monumenti arricchiscono il centro storico tipicamente pugliese. 


Le case in pietra, le logge, i tanti vicoli stretti, rigorosamente banchi, caratteristici angoli e scorci meravigliosi, i negozi con prodotti tipici e artigianato artistico, souvenir, bar e ristoranti... 

Polignano a Mare  è una vera chicca!


Ma il posto più conosciuto e fotografato è rappresentato da pareti di roccia a strapiombo e una piccola insenatura nel mezzo: Lama Monachilecaletta con spiaggia libera, composta da piccoli ciottoli bianchi.


La vista, da una suggestiva terrazza, si estende sul mare e su Lama Monachile.


Le spiagge di sabbia si trovano in aree circondate perlopiù da rocce e scogli. Alcune calette, vicine alla città,  sono raggiungibili a piedi, altre invece sono più lontane, decisamente più riservate e selvagge. 


Di notevole interesse naturalistico sono, inoltre, le tante grotte marine, suggestive e incantevoli.


Ricavato all'interno di una grotta naturale è il ristorante "Grotta Palazzese"
È un luogo magico, da sogno, esclusivo e ricco d'atmosfera con la sua magnifica terrazza che si affaccia sul mare.


In ricordo di Domenico Modugno, sul lungomare di Polignano, sua città natale, è stata posta una enorme statua che lo raffigura con le braccia aperte. La popolazione, orgogliosa e affezionata al grande cantante, ha voluto che l’abbraccio fosse rivolto verso la città e non verso il mare, come precedentemente previsto.


Visitando la città, da non perdere è il Museo d'Arte Contemporanea Pino Pascali.



   

1 settembre 2019

Monopoli, davvero deliziosa!


Monopoli sull'Adriatico è uno dei porti più attivi e popolosi della regione Puglia. Detta città delle cento contrade, è caratteristico il suo centro storico, di origine alto-medievale con resti di un abitato messapico, fortificato già nel V secolo a.C. I Messapi furono una delle prime popolazioni ad abitare il Salento, prima ancora di Greci e Romani.
Resti di cinta murarie, il castello di Carlo V, il porticciolo, gli scogli, la spiaggetta "Porta Vecchia", il Torrione di S. Maria, la Torre Civica, le piazzette, la città moderna, i dintorni con terra rossa, ulivi, muretti a secco, la cucina pugliese... e tanto sole.
Da visitare!
Il centro storico si presenta con i suoi vicoli stretti pavimentati da pietre bianche di Puglia, il bianco dell'abitato, palazzi storici signorili e tipiche case cielo-terra abbellite da fiori e luci, gli archi, le numerose chiese in stile romanico - barocco, e i tanti negozietti, locali e ristorantini tipici.
E che dire dei scorci sul mare, dall'acqua nei toni del blu-verde e dei tanti turisti, giovani e gente del posto che animano questa gioiosa e accogliente città, in estate, fino a tarda notte.
Davvero deliziosa!



Porto antico


Scorci notturni

"Madonna della Madia"
protettrice della città
Interno della cattedrale
Basilica di Maria Santissima della Madia

Chiesa Santa Maria del Suffragio

Chiesa di Santa Teresa

Una delle tante teche
lungo le stradine
con l'icona della "Madonna della Madia"





25 agosto 2019

"La regina" di Pablo Neruda


"Io ti ho nominato regina.
Ve n'è di più alte di te,
di più alte.
Ve né di più pure di te,
di più pure.
Ve né di più belle di te,
di più belle.
Ma tu sei la regina.
Quando vai per le strade
nessuno ti riconosce.
Nessuno vede 
la tua corona di cristallo, 
nessuno guarda
il tappeto d'oro rosso
che calpesti dove passi,
il tappeto che non esiste.
E quando t'affacci
tutti i fiumi risuonano
nel mio corpo, scuotono
il cielo le campane,
e un inno empie il mondo.
Tu sola ed io,
tu sola ed io, amor mio,
lo udiamo."

Pablo Neruda



8 agosto 2019

Un numero


Siamo legati
a ciò che ci circonda.
Radiocomandati
dallo scandire del tempo
e pilotati
in giornate sempre uguali. 
In questo vortice
plasmato ad immagine
del nostro tempo
siamo sempre più risucchiati
perdendo la nostra identità.
Un numero. 
Siamo un numero
inerme e spossato
che si fa muovere dai piani
dei padroni del mondo.
Ma davvero crediamo
di essere liberi?

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