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6 settembre 2019

I colori di Polignano a Mare


Polignano a Mare è una piccola cittadina adagiata su uno sperone roccioso a picco sul mare Adriatico, nella provincia di Bari, dove il mare, in estate, ha dei fantastici colori verde-azzurro.


Antiche e bellissime chiese, resti di epoca romana, piazze e monumenti arricchiscono il centro storico tipicamente pugliese. 


Le case in pietra, le logge, i tanti vicoli stretti, rigorosamente banchi, caratteristici angoli e scorci meravigliosi, i negozi con prodotti tipici e artigianato artistico, souvenir, bar e ristoranti... 

Polignano a Mare  è una vera chicca!


Ma il posto più conosciuto e fotografato è rappresentato da pareti di roccia a strapiombo e una piccola insenatura nel mezzo: Lama Monachilecaletta con spiaggia libera, composta da piccoli ciottoli bianchi.


La vista, da una suggestiva terrazza, si estende sul mare e su Lama Monachile.


Le spiagge di sabbia si trovano in aree circondate perlopiù da rocce e scogli. Alcune calette, vicine alla città,  sono raggiungibili a piedi, altre invece sono più lontane, decisamente più riservate e selvagge. 


Di notevole interesse naturalistico sono, inoltre, le tante grotte marine, suggestive e incantevoli.


Ricavato all'interno di una grotta naturale è il ristorante "Grotta Palazzese"
È un luogo magico, da sogno, esclusivo e ricco d'atmosfera con la sua magnifica terrazza che si affaccia sul mare.


In ricordo di Domenico Modugno, sul lungomare di Polignano, sua città natale, è stata posta una enorme statua che lo raffigura con le braccia aperte. La popolazione, orgogliosa e affezionata al grande cantante, ha voluto che l’abbraccio fosse rivolto verso la città e non verso il mare, come precedentemente previsto.


Visitando la città, da non perdere è il Museo d'Arte Contemporanea Pino Pascali.



   

1 settembre 2019

Monopoli, davvero deliziosa!


Monopoli sull'Adriatico è uno dei porti più attivi e popolosi della regione Puglia. Detta città delle cento contrade, è caratteristico il suo centro storico, di origine alto-medievale con resti di un abitato messapico, fortificato già nel V secolo a.C. I Messapi furono una delle prime popolazioni ad abitare il Salento, prima ancora di Greci e Romani.
Resti di cinta murarie, il castello di Carlo V, il porticciolo, gli scogli, la spiaggetta "Porta Vecchia", il Torrione di S. Maria, la Torre Civica, le piazzette, la città moderna, i dintorni con terra rossa, ulivi, muretti a secco, la cucina pugliese... e tanto sole.
Da visitare!
Il centro storico si presenta con i suoi vicoli stretti pavimentati da pietre bianche di Puglia, il bianco dell'abitato, palazzi storici signorili e tipiche case cielo-terra abbellite da fiori e luci, gli archi, le numerose chiese in stile romanico - barocco, e i tanti negozietti, locali e ristorantini tipici.
E che dire dei scorci sul mare, dall'acqua nei toni del blu-verde e dei tanti turisti, giovani e gente del posto che animano questa gioiosa e accogliente città, in estate, fino a tarda notte.
Davvero deliziosa!



Porto antico


Scorci notturni

"Madonna della Madia"
protettrice della città
Interno della cattedrale
Basilica di Maria Santissima della Madia

Chiesa Santa Maria del Suffragio

Chiesa di Santa Teresa

Una delle tante teche
lungo le stradine
con l'icona della "Madonna della Madia"





25 agosto 2019

"La regina" di Pablo Neruda


"Io ti ho nominato regina.
Ve n'è di più alte di te,
di più alte.
Ve né di più pure di te,
di più pure.
Ve né di più belle di te,
di più belle.
Ma tu sei la regina.
Quando vai per le strade
nessuno ti riconosce.
Nessuno vede 
la tua corona di cristallo, 
nessuno guarda
il tappeto d'oro rosso
che calpesti dove passi,
il tappeto che non esiste.
E quando t'affacci
tutti i fiumi risuonano
nel mio corpo, scuotono
il cielo le campane,
e un inno empie il mondo.
Tu sola ed io,
tu sola ed io, amor mio,
lo udiamo."

Pablo Neruda



8 agosto 2019

Un numero


Siamo legati
a ciò che ci circonda.
Radiocomandati
dallo scandire del tempo
e pilotati
in giornate sempre uguali. 
In questo vortice
plasmato ad immagine
del nostro tempo
siamo sempre più risucchiati
perdendo la nostra identità.
Un numero. 
Siamo un numero
inerme e spossato
che si fa muovere dai piani
dei padroni del mondo.
Ma davvero crediamo
di essere liberi?

🌍


30 luglio 2019

Casa dei nonni


Quella casa buia
un po' strana.
Con mobili vecchi 
e ai muri 
grigi dal fumo
slavate fotografie
di ricordi.
Un uomo con baffi
e cappello
una donna
con collana in corallo
un giovane in divisa.
Chi fossero non so.
Nel camino
il paiolo di rame 
annerito
con l'acqua
che bolle.
Nell'angolo
la conca di rame
tirata a lucido
con l'acqua 
raccolta alla fonte.
Il buon pane 
appena sfornato
è nella madia
di noce.
C'è odore 
di legna bruciata
e di sugo 
al fuoco per ore.
Le strette scalette
per salire di sopra.
Le camere piccole
con alti letti 
in nero ferro battuto.
Quelle lenzuola 
di grosso cotone
profumate
di bucato
steso al sole.
Sono ricordi 
di bambina
della casa 
dei nonni.

🔥



19 luglio 2019

Ortensia


In primavera e in estate siamo soliti ammirare i bellissimi fiori dell'ortensia, 
molto scenografici, 
in aiuole e grandi vasi 
in molti giardini e terrazze.



Decorativa, appariscente, con i suoi fiori, che formano una sorta di sfera, formati dall'unione 
di piccoli fiori,
l'ortensia si presenta 
nei colori blu, rosa 
ma anche bianchi o rossi.


È davvero magnifica!
È considerata
la regina del giardino 
dopo la rosa.


Appartenente alla famiglia 
delle Hydrangeaceae, 
l'ortensia proviene 
dalla Cina, dal Giappone 
dall’America meridionale. 
Ora in natura ci sono 
circa 35 specie di ortensie 
e in Cina ne vengono coltivate 
più di 30 specie, autoctone.


In lingua cinese le ortensie 
sono chiamate 
"Fiori degli otto immortali"
 ed erano coltivate, 
già in epoca Ming.
La più diffusa nel mondo 
è comunque l’Hydrangea macrophylla 
o Hydrangea giapponese, 
denominata anche 
"rosa del Giappone".


Il colore dei fiori varia 
tra le sfumature di rosa, 
blu o viola, 
a seconda del loro livello di pH. 
Più il terreno è acido 
più i fiori saranno azzurri,
 più sarà alcalino 
più avrà le tonalità del rosa.


La temperatura ideale 
per la crescita è di circa 18 gradi. 
Ama un clima fresco e mite 
e non il sole diretto, 
pertanto l'ideale è in una zona 
a mezz’ombra.
Durante l’inverno e quando 
le temperature risultano particolarmente gelide, meglio effettuare la pacciamatura ricoprendo il terreno 
con foglie o paglia.


In autunno le foglie, 
prima di cadere, 
si tingono di un bel colore
 caldo rosso brunito.
Per garantire una fioritura regolare, 
la pianta dovrà essere potata 
ogni anno, dopo la fioritura. 



Dalla potatura
si possono prelevare 
talee di circa 10 centimetri,
 interrandole in un vaso 
o immergendole in acqua, 
così da avere nuove piantine.


Per la concimazione del terreno
 scegliere sempre fertilizzanti naturali.


Il significato dei fiori d’ortensia 
è legato a Philibert Commerson, 
naturalista che, nel 1700,
 di ritorno da un suo viaggio 
in Oriente, portò in Europa 
questo fiore fino a quel momento 
del tutto sconosciuto.
Volle chiamarlo ortensia 
dal nome 
di Hortense Barré Lepante, 
di cui era innamorato. 
Ma fu sentimento 
fugace e segreto 
perché già impegnata, 
in quanto moglie di un amico.


Per questo il significato del fiore 
è controverso.
Alcuni sostengono che rappresenti
una dichiarazione d’amore,
 simbolo dell'amore 
e del romanticismo...
per altri invece rappresenta 
il distacco e l’abbandono 
in ambito sentimentale, 
l'intenzione di sfuggire, 
la voglia di evasione.




24 giugno 2019

Curcuma

La Curcuma Longa
 è una pianta erbacea,
originaria dell'Asia.
Coltivata in moltissime aree
tropicali o subtropicali,
in particolare dell'Asia e dell'Africa,
 è l'India il primo paese produttore.
La polvere, giallo-arancio, 
dal sapore terroso,
 un po' amaro e pungente, 
si ottiene dalla bollitura
 ed essiccazione dei rizomi. 

È la curcumina l'ingrediente attivo 
e, dal punto di vista chimico,
è classificabile fra i polifenoli.
Impiegata come colorante 
fin dall'antichità, 
occupa oggi il primo posto 
tra gli additivi alimentari, 
codificato dall'Unione europea E100.

La curcuma viene usata 
in molte ricette, 
più o meno esotiche,
in prodotti da forno, biscotti, 
dolci, salse, bevande, ecc.
La medicina ayurvedica, 
ritiene che la curcuma 
sia dotata di molte 
proprietà medicinali.
 In India viene usata 
come antisettico 
per tagli, scottature e contusioni. 
Svolge soprattutto 
tre funzioni benefiche 
per la salute:

antinfiammatoria
antiossidante
immunostimolante

 e, secondo uno studio scientifico, 
l’aggiunta del pepe nero (piperina)
ne incrementa l’assorbimento.
Il principio attivo della curcuma,
se assunto in quantità eccessive, 
può però irritare 
le mucose gastriche, 
con conseguenti disturbi intestinali, 
nausea e diarrea.

La dose giornaliera consigliata, 
per la polvere ottenuta 
dalla radice essiccata e macinata, 
va da 1 a 3 grammi totali al giorno
meglio se divisi 
in 2-3 dosi giornaliere 
(un cucchiaino 
corrisponde a circa 2 g).
I valori nutrizionali per 100g 
di curcuma macinata sono:

354 kcal
Grassi 10 g
Carboidrati 65 g
Proteine 8 g
Fibre alimentari 21 
Visti i benefici
di questa straordinaria spezia
molti sono gli integratori
a base di curcuma
nati per aumentarne 
la biodisponibilità,
visto il basso assorbimento
nella radice
da parte dell’organismo.

Ma i recenti casi 
di epatite acuta colestatica,
 legati all’uso di questi prodotti,
hanno avuto come conseguenza 
il richiamo precauzionale
 ed il ritiro di alcuni prodotti
dal Ministero della Salute.
Accade che,
sottovalutandone
i possibilie effetti avversi,
vengono assunti
in modo poco attento,
magari senza informare 
il proprio medico 
anche quando si assumono 
contemporaneamente
ad altri farmaci per varie patologie, 
con cui potrebbero verificarsi
interazioni dannose.
Anche l'assunzione in eccesso
può causare effetti collaterali. 
Essa, associata alla piperina
 (un moltiplicatore degli effetti) 
viene spesso assunta 
in modo sconsiderato 
con la speranza di perdere peso. 
Viene sponsorizzata 
con lo slogan di accelerare 
il metabolismo, 
bruciare i depositi di grasso, 
far perdere peso e centimetri.

La contaminazione
causa ancor più grave,
potrebbe essere dovuta 
a batteri fecali.