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25 agosto 2019

"La regina" di Pablo Neruda


"Io ti ho nominato regina.
Ve n'è di più alte di te,
di più alte.
Ve né di più pure di te,
di più pure.
Ve né di più belle di te,
di più belle.
Ma tu sei la regina.
Quando vai per le strade
nessuno ti riconosce.
Nessuno vede 
la tua corona di cristallo, 
nessuno guarda
il tappeto d'oro rosso
che calpesti dove passi,
il tappeto che non esiste.
E quando t'affacci
tutti i fiumi risuonano
nel mio corpo, scuotono
il cielo le campane,
e un inno empie il mondo.
Tu sola ed io,
tu sola ed io, amor mio,
lo udiamo."

Pablo Neruda



8 agosto 2019

Un numero


Siamo legati
a ciò che ci circonda.
Radiocomandati
dallo scandire del tempo
e pilotati
in giornate sempre uguali. 
In questo vortice
plasmato ad immagine
del nostro tempo
siamo sempre più risucchiati
perdendo la nostra identità.
Un numero. 
Siamo un numero
inerme e spossato
che si fa muovere dai piani
dei padroni del mondo.
Ma davvero crediamo
di essere liberi?

🌍


30 luglio 2019

Casa dei nonni


Quella casa buia
un po' strana.
Con mobili vecchi 
e ai muri 
grigi dal fumo
slavate fotografie
di ricordi.
Un uomo con baffi
e cappello
una donna
con collana in corallo
un giovane in divisa.
Chi fossero non so.
Nel camino
il paiolo di rame 
annerito
con l'acqua
che bolle.
Nell'angolo
la conca di rame
tirata a lucido
con l'acqua 
raccolta alla fonte.
Il buon pane 
appena sfornato
è nella madia
di noce.
C'è odore 
di legna bruciata
e di sugo 
al fuoco per ore.
Le strette scalette
per salire di sopra.
Le camere piccole
con alti letti 
in nero ferro battuto.
Quelle lenzuola 
di grosso cotone
profumate
di bucato
steso al sole.
Sono ricordi 
di bambina
della casa 
dei nonni.

🔥



19 luglio 2019

Ortensia


In primavera e in estate siamo soliti ammirare i bellissimi fiori dell'ortensia, 
molto scenografici, 
in aiuole e grandi vasi 
in molti giardini e terrazze.



Decorativa, appariscente, con i suoi fiori, che formano una sorta di sfera, formati dall'unione 
di piccoli fiori,
l'ortensia si presenta 
nei colori blu, rosa 
ma anche bianchi o rossi.


È davvero magnifica!
È considerata
la regina del giardino 
dopo la rosa.


Appartenente alla famiglia 
delle Hydrangeaceae, 
l'ortensia proviene 
dalla Cina, dal Giappone 
dall’America meridionale. 
Ora in natura ci sono 
circa 35 specie di ortensie 
e in Cina ne vengono coltivate 
più di 30 specie, autoctone.


In lingua cinese le ortensie 
sono chiamate 
"Fiori degli otto immortali"
 ed erano coltivate, 
già in epoca Ming.
La più diffusa nel mondo 
è comunque l’Hydrangea macrophylla 
o Hydrangea giapponese, 
denominata anche 
"rosa del Giappone".


Il colore dei fiori varia 
tra le sfumature di rosa, 
blu o viola, 
a seconda del loro livello di pH. 
Più il terreno è acido 
più i fiori saranno azzurri,
 più sarà alcalino 
più avrà le tonalità del rosa.


La temperatura ideale 
per la crescita è di circa 18 gradi. 
Ama un clima fresco e mite 
e non il sole diretto, 
pertanto l'ideale è in una zona 
a mezz’ombra.
Durante l’inverno e quando 
le temperature risultano particolarmente gelide, meglio effettuare la pacciamatura ricoprendo il terreno 
con foglie o paglia.


In autunno le foglie, 
prima di cadere, 
si tingono di un bel colore
 caldo rosso brunito.
Per garantire una fioritura regolare, 
la pianta dovrà essere potata 
ogni anno, dopo la fioritura. 



Dalla potatura
si possono prelevare 
talee di circa 10 centimetri,
 interrandole in un vaso 
o immergendole in acqua, 
così da avere nuove piantine.


Per la concimazione del terreno
 scegliere sempre fertilizzanti naturali.


Il significato dei fiori d’ortensia 
è legato a Philibert Commerson, 
naturalista che, nel 1700,
 di ritorno da un suo viaggio 
in Oriente, portò in Europa 
questo fiore fino a quel momento 
del tutto sconosciuto.
Volle chiamarlo ortensia 
dal nome 
di Hortense Barré Lepante, 
di cui era innamorato. 
Ma fu sentimento 
fugace e segreto 
perché già impegnata, 
in quanto moglie di un amico.


Per questo il significato del fiore 
è controverso.
Alcuni sostengono che rappresenti
una dichiarazione d’amore,
 simbolo dell'amore 
e del romanticismo...
per altri invece rappresenta 
il distacco e l’abbandono 
in ambito sentimentale, 
l'intenzione di sfuggire, 
la voglia di evasione.




24 giugno 2019

Curcuma

La Curcuma Longa
 è una pianta erbacea,
originaria dell'Asia.
Coltivata in moltissime aree
tropicali o subtropicali,
in particolare dell'Asia e dell'Africa,
 è l'India il primo paese produttore.
La polvere, giallo-arancio, 
dal sapore terroso,
 un po' amaro e pungente, 
si ottiene dalla bollitura
 ed essiccazione dei rizomi. 

È la curcumina l'ingrediente attivo 
e, dal punto di vista chimico,
è classificabile fra i polifenoli.
Impiegata come colorante 
fin dall'antichità, 
occupa oggi il primo posto 
tra gli additivi alimentari, 
codificato dall'Unione europea E100.

La curcuma viene usata 
in molte ricette, 
più o meno esotiche,
in prodotti da forno, biscotti, 
dolci, salse, bevande, ecc.
La medicina ayurvedica, 
ritiene che la curcuma 
sia dotata di molte 
proprietà medicinali.
 In India viene usata 
come antisettico 
per tagli, scottature e contusioni. 
Svolge soprattutto 
tre funzioni benefiche 
per la salute:

antinfiammatoria
antiossidante
immunostimolante

 e, secondo uno studio scientifico, 
l’aggiunta del pepe nero (piperina)
ne incrementa l’assorbimento.
Il principio attivo della curcuma,
se assunto in quantità eccessive, 
può però irritare 
le mucose gastriche, 
con conseguenti disturbi intestinali, 
nausea e diarrea.

La dose giornaliera consigliata, 
per la polvere ottenuta 
dalla radice essiccata e macinata, 
va da 1 a 3 grammi totali al giorno
meglio se divisi 
in 2-3 dosi giornaliere 
(un cucchiaino 
corrisponde a circa 2 g).
I valori nutrizionali per 100g 
di curcuma macinata sono:

354 kcal
Grassi 10 g
Carboidrati 65 g
Proteine 8 g
Fibre alimentari 21 
Visti i benefici
di questa straordinaria spezia
molti sono gli integratori
a base di curcuma
nati per aumentarne 
la biodisponibilità,
visto il basso assorbimento
nella radice
da parte dell’organismo.

Ma i recenti casi 
di epatite acuta colestatica,
 legati all’uso di questi prodotti,
hanno avuto come conseguenza 
il richiamo precauzionale
 ed il ritiro di alcuni prodotti
dal Ministero della Salute.
Accade che,
sottovalutandone
i possibilie effetti avversi,
vengono assunti
in modo poco attento,
magari senza informare 
il proprio medico 
anche quando si assumono 
contemporaneamente
ad altri farmaci per varie patologie, 
con cui potrebbero verificarsi
interazioni dannose.
Anche l'assunzione in eccesso
può causare effetti collaterali. 
Essa, associata alla piperina
 (un moltiplicatore degli effetti) 
viene spesso assunta 
in modo sconsiderato 
con la speranza di perdere peso. 
Viene sponsorizzata 
con lo slogan di accelerare 
il metabolismo, 
bruciare i depositi di grasso, 
far perdere peso e centimetri.

La contaminazione
causa ancor più grave,
potrebbe essere dovuta 
a batteri fecali.



13 giugno 2019

Ho'oponopono


"Rimettere le cose a posto", ecco cosa significa "ho'oponopono", un'antica tecnica psicologica hawaiana.
Rimettere ordine nella propria vita.
Mi dispiace, perdonami, grazie, ti amocome un mantra per comprendere le ferite subite e il conseguente atto di perdono per ripartire da zero.

La memoria viene così ripulita risolvendo antichi rancori che intrappolano e legano alla sofferenza, lasciando andare pensieri, parole, azioni, malumore, rabbia, collera, esperienze negative, che hanno causato sofferenze e traumi.

L' ho'oponopono è un metodo di pulizia mentale e spirituale, una purificazione che libera dalle paure e dalle preoccupazioni, dai modelli comportamentali distruttivi, dai vecchi principi e modelli che sono di ostacolo alla nostra evoluzione personale e spirituale. 
È il restare attaccati a paure, dubbi, preoccupazioni, e alla coscienza collettiva negativa che ci impedisce di vivere la nostra perfezione.

È quindi necessaria la purificazione dei blocchi presenti nei nostri pensieri, nella nostra struttura cellulare, visto che il pensiero si manifesta nel corpo.
In fondo, anche l'applicazione della "Legge di Attrazione" ha lo stesso obiettivo.

Si parte dal presupposto che ogni cosa è un dono, anche le esperienze più negative, anche quelle che hanno fatto soffrire.
Si abbandonano i sensi di colpa, si è capaci di perdonare gli altri e noi stessi e, ancor più, comprendere che siamo noi i veri responsabili della nostra vita.
Il perdono libera e guarisce. Libertà dal passato, potremmo dire.

Mettere al posto giusto 

E la soluzione è introspettiva. 
Siamo solo noi e il nostro IO.
È in noi che dobbiamo cercare il problema e risolverlo.
È rimettere al centro di tutto se stessi e la propria vita.
È riconoscere che tutto ciò che percepiamo, vediamo, sentiamo ed osserviamo, di bello e di brutto, è stato prodotto da noi e dalla nostra energia che non è altro che un’estensione ed un’espressione dell’energia del cosmo, di cui siamo parte.
Ogni individuo crea la propria realtà e tutti insieme creiamo il “mondo”, man mano che ripuliamo le memorie al nostro interno le stiamo ripulendo anche all’esterno. 

Ogni volta che saniamo una parte della nostra mente, la nostra evoluzione individuale aiuterà anche gli altri.
Pentimento, perdono e gratitudine, quindi.

Se abbiamo commesso azioni sbagliate dobbiamo perdonarci ed impegnarci a far sì che tali conseguenze non accadano di nuovo. Se invece abbiamo creato qualcosa di benefico e di positivo dobbiamo esprimere gratitudine e far sì che ciò continui ad accadere.

💙


4 giugno 2019

Martha Boers


Martha Boers, canadese, 
è una costumista di bambole. 
Bambole d'arte, potremmo dire,
da collezione.
Bambole storiche e di fantasia, 
uniche e meravigliose 
che l'hanno resa celebre 
a livello internazionale, 
in collaborazione
con la sorella Marianne.














22 maggio 2019

Preghiere e culto


L'anno liturgico cattolico
 è tradizionalmente scandito
 dalla preghiera rivolta 
a un qualche protagonista
della fede. 

  • Gennaio: mese di preghiera e culto rivolto al Bambino Gesù.
  • Febbraio: mese di preghiera e culto rivolto allo Spirito Santo Dio.
  • Marzo: mese di preghiera e culto rivolto a San Giuseppe.
  • Aprile: mese di preghiera e culto rivolto alla Divina Misericordia.
  • Maggio: mese di preghiera e culto rivolto a Maria Santissima Madre di Dio.
  • Giugno: mese di preghiera e culto rivolto al Sacro Cuore di Gesù Cristo Dio.
  • Luglio: mese di preghiera e culto rivolto al Preziosissimo Sangue di Gesù.
  • Agosto: mese di preghiera e culto rivolto al Padre Dio.
  • Settembre: mese di preghiera e culto rivolto ai Santi Angeli di Dio.
  • Ottobre: mese di preghiera e culto rivolto al Santo Rosario.
  • Novembre: mese di preghiera e culto rivolto alle Anime dei defunti.
  • Dicembre: mese di preghiera e culto rivolto alla Vergine Immacolata e al Santo Natale.
 
 (fonte Wikipedia)



11 maggio 2019

Lillà


🎶 Aveva una casetta piccolina
 in Canadà, con vasche, pesciolini, 
e tanti fiori di lillà.
E tutte le ragazze 
che passavano di là
dicevano:
 “Che bella la casetta in Canadà!” 🎶

... è un brano presentato
 al Festival di Sanremo nel 1957,
 canticchiato in modo gioioso 
da adulti e piccini.



I Lillà, appunto, sono arbusti rustici e vigorosi a foglia caduca, si presentano come un cespuglio molto ramificato oppure coltivati ad alberello.
Sono originari dell'Asia, diffusi poi, da millenni, in gran parte dell'Europa e del Mediterraneo. In Italia si possono trovare soprattutto nei parchi e nei giardini come siepi, boschetti fioriti, gruppi isolati,  sia nella varietà a fiori bianchi, sia a fiori violetto in varie tonalità, con foglie a forma di cuore.


La specie più comune del genere è
il lillà comune (Syringa vulgaris) con una fioritura primaverile, abbondante, di fiori semplici o doppi, riuniti in grappoli a forma piramidale. Il profumo è inconfondibile,  inebriante e molto gradevole.

"Un tempo era coltivato 
a fini terapeutici: 
per sedare gli stati febbrili,
 decongestionare le vie respiratore
 e lenire i dolori di stomaco,
 sottoforma di infuso; 
per alleviare e combattere
 i reumatismi e dolori muscolari 
di varia natura, dall'olio ricavato
 dalla macerazione dei fiori.


L'olio essenziale di lillà nell'acqua da bagno aiuta a riequilibrare la psiche alleviando l'ansia e sciogliendo la tensione.
Dal lillà si ricavano, inoltre, essenze aromatiche e profumi.


C'è una leggenda dove si narra che le Fate amassero circondarsi di fiori di Lillà e che lo piantassero dove credevano si nascondesse il male; così come, secondo  alcune tradizioni popolari, piantare un albero di lillà, o comporre mazzetti, erano utili per purificare un luogo contaminato da presenza oscure; da luoghi e case al fine di restaurare la serenità e la pace.



I lillà essendo fiori particolarissimi e belli, con i numerosi fiorellini a quattro petali, conferiscono un aspetto incantevole e romantico ad ogni composizione. Quelli di colore bianco sono molto richiesti per la composizione di addobbi floreali nelle cerimonie nuziali e nei battesimi.


Nel linguaggio dei fiori, 
il lillà esprime 
un significato diverso 
a seconda del colore. 

Il lillà bianco indica la purezza, 
l’innocenza giovanile,
 la verginità e la fanciullezza. 
Il viola significa l'innamoramento, 
l'amore passionale e palpitante.
Il colore rosa rappresenta 
l’emozione dell’incontro 
tra due innamorati.


In alcuni paesi del mondo, 
però,
donare fiori di lillà viola 
può voler significare
 l'intento di rompere
 il fidanzamento o quel legame.