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31 maggio 2018

Cioccolato... mon amour !


Preso a dosi moderate, non sarà certo questo cibo a farci ingrassare, né tantomeno rappresenta un pericolo per la salute. Mentre ci sono tanti buoni motivi per mangiarlo: è godimento per il palato e regala buonumore.

Il cioccolato, alimento tra i più irresistibili e desiderati, è considerato il dolce più buono in assoluto, dall’80% degli italiani.

La prima coltivazione della pianta del cacao risale intorno al 1000 a.C. attuata dal popolo dei Maya. Arriva in Europa alla corte di Spagna nel 1500 e solo nel 1600, fa il suo ingresso nel resto d’Europa, diventando un lusso tra i nobili di questo continente.


La prima tavoletta di cioccolata fu prodotta in Inghilterra nel 1820 e da allora è stato impiegato in svariate soluzioni. All’ingrediente base si aggiungono burro di cacao, zucchero, , latte, nocciole, peperoncino, spezie… per diventare bevanda, tavoletta, cioccolato spalmabile, torta, biscotto o gelato.


Il cioccolato contiene per lo più grassi, zuccheri ed un discreto contenuto in magnesio, fosforo, potassio e vitamina A, B1 e B2. 
L’apporto calorico per 100 grammi, è di 545 chilocalorie per il cioccolato al latte, 543 per il latte con nocciole, 515 per il fondente, 537 per la crema di nocciole e cacao e 355 per il cacao amaro in polvere (fonte Inran).

Nonostante il suo alto potere calorico non è, però, un cibo da demonizzare quando si inizia una nuova dieta; basta, con un po’ di buon senso, conciliarlo con gli altri cibi previsti dal piano dietetico settimanale.

Grazie alle nuove scoperte scientifiche, sono crollati molti falsi miti riguardanti il cioccolato e naturalmente nuovi studi, come del resto in ogni campo della salute, permetteranno nuove conoscenze sulle proprietà salutistiche di questo cibo “sublime”.


Da recenti studi si può affermare che il cioccolato fondente fa bene al sistema cardiocircolatorio per il contenuto in polifenoli (antiossidanti). 

Grazie alla serotonina e alla feniletilamina ha proprietà antidepressive e per via della caffeina e la teobromina, ha un effetto sulla concentrazione mentale e sulla prontezza psico-fisica, agendo a livello cardiocircolatorio e muscolare.

Negli ultimi decenni le ricerche hanno dimostrato come il cioccolato non sia causa e neppure fattore aggravante dell’acne, che non è responsabile dell’aumento del colesterolo, che ha meno influenza sulle carie rispetto a caramelle, torroni e dolci di altro genere e che ha un contenuto minimo in caffeina.


Le controindicazioni al consumo di cioccolato, sempre con possibili eccezioni, riguardano i soggetti che soffrono di disturbi gastrointestinali, calcolosi renale ossalica, diabete, obesità, allergia o intolleranza ad uno dei suoi componenti. 
Viceversa, non ci sono preclusioni per chi gode di buona salute.

Rubrica "salute & benessere"
Riviera Oggi, riproduzione riservata.



22 maggio 2018

La pioggia


Cade la pioggia 
da interminabili ore.
Lava il mondo impuro 
mi dico.
Lasciamola fare.
E intanto
i profumi dei gelsomini
e dell'erba bagnata
arrivano fino a me.
Io alla finestra socchiusa
aspettando che spiova.

🌧




12 maggio 2018

Jennifer Aniston e Brad Pitt






Ritorno di fiamma ?

Non sappiamo...chissà! ?
Mi piacciono davvero tanto, ma ...
potrei dire che: "Mi piace Jennifer Aniston e, ancor più, mi piace con Brad Pitt !", oppure "Mi piace Brad Pitt e, ancor più, con Jennifer Aniston !"



31 marzo 2018

Il mughetto


Non ci sorprende che il mughetto simboleggi la felicità che ritorna, la fine di ogni pena e il ritorno della serenità, perché è il fiore più soave che si possa immaginare.

Era noto come giglio di maggio o giglio delle valli.

Questo fiore veniva coltivato dai monaci per adornare l’altare ed era da loro chiamato "scala per il paradiso" per le minuscole campanelle disposte come gradini lungo lo stelo.



Secondo una leggenda cristiana i primi mughetti sarebbero nati dalle lacrime della Madonna versate ai piedi della croce e per questo il loro colore verginale simboleggia la Purezza.

Altra leggenda  racconta che ebbero origine dalle gocce cadute a terra del  sangue di  San Leonardo, vittorioso ma ferito, dopo un combattimento contro il diavolo.

E si dice che con le sue delicate campanelle bianche e il suo dolce e intenso profumo richiami l’usignolo a celebrare i suoi amori.


In Francia è il simbolo del primo di maggio. In questo giorno per le vie di Parigi tanta gente ha un mughetto in mano ... all’occhiello ... o su un abito.


I fiori di mughetto sono molto usati per comporre i bouquet delle spose in quanto considerati simbolo di fortuna e felicità; ma è anche il fiore per festeggiare riconciliazioni con vecchi amici o amori ritrovati.




Utilizzato nella cosmesi e profumeria è inconfondibile il suo profumo. 





15 febbraio 2018

"Il mare"... che amo


Non il mare 
dalle spiagge affollate, 
prese d’assalto 
nei giorni di festa, 
dagli ombrelloni stipati 
con sdraio e lettini appaiati, 
dove le vicende familiari, 
e spesso quelle degli altri, 
alimentano il chiacchiericcio 
femminile.
Non le spiagge piene di bambini 
schiamazzanti e capricciosi, 
e ragazzi rumorosi, 
insolenti e scurrili.
Non le spiagge 
con pubblicità urlante
e venditori ambulanti 
sempre più numerosi.
Non questo mare.


Il mare” che amo,
è quello dalle spiagge vuote, 
deserte e silenziose.
Il mare, quando l’orizzonte 
delimita l’incantevole 
azzurro del cielo
o quando è un tutt’uno con esso.
L’orizzonte esteso e lontano.
Il mare, vicino e infinito.


Quando guardarlo fa spaziare
i pensieri, trasportando la mente 
in una dimensione quasi surreale,
 fuori tempo e fuori spazio,
 che cattura e avvolge, 
quasi ne facessimo parte.


O quando il silenzio, 
lascia l’onore al fragore 
delle onde che rapisce, 
assieme al sapore della salsedine, 
per raggiungere quelle percezioni 
infinitesimali dei sensi, 
che diventano vive e immense, 
da penetrare 
ogni cellula del corpo.


Non il mare 
dall’acqua sporca, 
torbida e ridondante di alghe, 
schiuma e quant’altro 
dove adulti e bambini,
ammucchiati e incuranti,
stanno in ammollo.
Non questo mare.



“Il mare” che amo 
è il mare limpido, 
trasparente e cristallino, 
circondato da una natura 
selvaggia e incontaminata.
È camminare sulla sabbia 
a piedi nudi 
e raccogliere conchiglie.


“Il mare” che amo è il mare 
grigio e assopito d’inverno.
Misterioso e nascosto da nebbia.


È anche il mare in burrasca 
che amo.
Quando il fragore delle onde 
e l’odore di salsedine 
raggiungono il massimo trionfo, 
quasi a voler ostentare 
tutta la forza 
e tutta l’imponenza 
che lo contraddistingue.


È l'aurora sul mare 
o il tramonto sul mare.
È con nuvole bianche 
o nuvole grigie,
 leggera brezza o vento forte, 
gabbiani o arcobaleni.


È una casa su una scogliera 
o a ridosso della spiaggia 
per poter "vivere" il mare.

Questo è il mare che amo.
Questo è il "mio" mare ! 

💙



31 gennaio 2018

... da Pablo Neruda


Ti manderò un bacio 
con il vento
e so che lo sentirai,
ti volterai senza vedermi
ma io sarò lì
Siamo fatti 
della stessa materia
di cui sono fatti i sogni
Vorrei essere 
una nuvola bianca
in un cielo infinito
per seguirti ovunque 
e amarti ogni istante
Se sei un sogno 
non svegliarmi
Vorrei vivere nel tuo respiro
Mentre ti guardo muoio per te
Il tuo sogno 
sarà di sognare me
Ti amo perché ti vedo riflessa
in tutto quello che c’è di bello
Dimmi dove sei stanotte
ancora nei miei sogni?
Ho sentito 
una carezza sul viso
arrivare fino al cuore
Vorrei arrivare fino al cielo
e con i raggi del sole 
scriverti ti amo
Vorrei che il vento soffiasse 
ogni giorno tra i tuoi capelli,
per poter sentire 
anche da lontano
il tuo profumo!
Vorrei fare con te quello
che la primavera 
fa con i ciliegi.



9 gennaio 2018

I naif di Cellia Saubry

Sono i colori, lo stile naif 
 interessante e gioioso, 
ciò che l’artista Cellia Saubry 
 esprime nei suoi dipinti. 
Vengono raffigurati 
perlopiù scorci di Parigi e Provenza. 
Quotidianità e paesaggi 
 che regalano serenità 
e particolare piacere nell’ammirarli. 
Nata a Rouen nel 1938, 
bellissima cittadina 
nel nord della Francia, 
si trasferisce successivamente 
 a Parigi.