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8 gennaio 2012

Aforismi di Oscar Wilde


Oscar Fingal O'Flaherty Wills Wilde, nato a Dublino nel 1854 e morto a Parigi nel 1900, fu uno scrittore, commediografo e poeta molto popolare. Conosciuto ed amato anche per gli aforismi. Molto apprezzati ed attuali, ancora oggi.
Eccone alcuni:
  • Per essere felici bisognerebbe vivere. Ma vivere è la cosa più rara al mondo. La maggior parte della gente esiste e nulla più.
  • Quando ero giovane credevo che la cosa più importante della vita fosse il denaro, ora che sono vecchio so che è vero.
  • La vita é troppo breve per sprecarla a realizzare i sogni degli altri.
  • É un vero peccato che impariamo le lezioni della vita solo quando non ci servono più.
  • Oggi bisogna avere qualche occupazione. Se non avessi i miei debiti, non avrei nulla a cui pensare.
  • Non dire che sei d'accordo con me. Quando la gente è d'accordo con me mi sembra sempre di essere nel torto.
  • Chiunque può essere buono in campagna. Non ci sono tentazioni.
  • Non esiste il marito ideale. Il marito ideale rimane celibe.
  • Le donne, secondo alcuni, amano con le orecchie, proprio come gli uomini che amano con gli occhi; se pur tuttavia amano.
  • La moda è ciò che uno indossa. Ciò che è fuori moda è ciò che indossano gli altri.

25 dicembre 2011

E così è Natale


...
E così è Natale
Spero vi divertiate
Vicini e lontani
Vecchi e giovani

Per i deboli e per i forti
Per i ricchi e per i poveri
Il mondo è così ingiusto

Ai bianchi e ai neri
Ai gialli e ai rossi
Smettiamo ogni guerra

Buon Natale
E buon Anno Nuovo
Speriamo sia buono
E senza paure

La guerra è finita, se lo volete
La guerra è finita, adesso


John Lennon e Yoko Ono
1971

19 dicembre 2011

Il Natale tra simboli e tradizione...


Festa di famiglia, di pace, 
prosperità, fratellanza, 
ma anche festa che ha radici 
antichissime e tradizioni 
che si tramandano fino ai nostri giorni, 
dove riti ed usanze, 
partono dal periodo dell’avvento 
fino al 6 gennaio, festa dell’Epifania. 



La rappresentazione 
della nascita di Gesù,
attraverso tradizioni 
 ereditate dai nostri antenati, 
oltre la commemorazione, 
diviene l’occasione per ritrovare
 il vero significato del Natale.




2 dicembre 2011

Preferisco pensare che...




Sono i soldi
che muovono il mondo ?
Certamente si. 
Ma… 
preferisco pensare che
sia l’amore a farlo.
Il tarlo del denaro
è forte e inarrestabile,
cattura, alletta,
distrugge.
L’amore no.
L’amore
 rapisce, appaga, 
salva.

Roby 2009


28 novembre 2011

Si dice o non si dice?

C’è una differenza nell’uso delle due preposizioni 
tra e fra? 

Una differenza c’è innanzitutto nell’origine.
La preposizione fra discende dal latino infra, propriamente “sotto”, “di sotto”, opposta a supra, “sopra”, “oltre”; ha dunque subìto un cambio di significato nel passaggio all’italiano. 

Tra deriva invece da intra, “in mezzo”, “dentro”.

Oggi, si capisce, tra e fra hanno lo stesso significato, e la differenza nell’uso dell’uno o dell’altro dipende dalla necessità di evitare certi incontri di sillabe che darebbero cattivo suono.
Perciò si preferisce dire “fra tre giorni”, “fra traditori” e invece “tra fratelli” e “tra fronde e fiori”, evitando così i tra tre, i tra tra, i fra fra, i fra fro, e altri simili gracchiamenti.

Ma però si può dire, o è un errore?
È un problemino vecchio, un problemino di sempre; se ne parlava un secolo fa, se ne parlerà tra cent’anni.
Ma però non è un errore, come molti credono, e non è neppure una inutile ripetizione. 

È una semplice locuzione avverbiale rafforzata, come per esempio ma invece, mentre invece, ma tuttavia, ma nondimeno, ma pure.
Come mai nessuno se la prende con queste e tutti se la prendono con ma però? Mah!


Se volete difendere un vostro ma però, citate Dante: verso 143 del XXII canto dell’Inferno: “...ma però di levarsi era neente” (traduzione: “...ma però era loro impossibile sollevarsi...”). Vi basta?


Dal libro

“Si dice o non si dice? Guida pratica allo scrivere e al parlare”  di Aldo Gabrielli, esperto autorevole della lingua italiana del 1900.



31 ottobre 2011

Cani e gatti



Pensate ancora 
che cani e gatti 
non vanno d'accordo ?

27 ottobre 2011

Nomi per gatti




Non ho gatti in casa, per mia scelta. 
Troppi gli impegni, 
ed accudire un gatto 
è proprio l'ultimo dei miei pensieri.
Però mi piacciono molto
ma per ora... molto meglio in foto.
Se un giorno dovessi cambiare idea, 
ne vorrei due. 
Un maschio e una femmina. 
Ho già deciso come chiamarli.
Artù, lui. 
Perchè valoroso,
 imponenete e leggendario.
Sissi, lei. 
Perchè dolce, 
nobile e smaliziata.

Bye-bye, gattini ... a tempi migliori.

🐾🐾


23 ottobre 2011

Stratford-upon-Avon












Deliziosa la cittadina che ha dato i natali a William Shakespeare nel 1564. 
Stratford-upon-Avon, chiamata così perché sorge sull'omonimo fiume. 
È situata nelle Midlands occidentali inglesi, contea del Warwickshire, non lontano da Birmingham.
Meta turistica di grande interesse perchè legata allo scrittore e drammaturgo più importante in lingua inglese,
che ha influenzato e sostenuto, non solo in Inghilterra, tutto il mondo dell'arte, dalla letteratura e teatro, alla pittura, cinema e musica. E questo ancora oggi. 
Ma è da visitare anche per le bellezze che offre.
Per la sensazione di tornare indietro nel tempo, tra edifici storici e negozi di antiquariato... la casa natale di William Shakespeare, la fattoria della madre Mary Arden, il cottage di Anne Hathaway, la moglie, il Teatro Royal Shakespeare e la Holy Trinity Church dove riposano le sue spoglie.
Ed ancora altre attrazioni: le tipiche fattorie, i musei, i pubs, il verde lussureggiante e fiorito di parchi e giardini, che accrescono la già tipica e suggestiva atmosfera inglese, assaporata passeggiando tra le vie della piccola Stratford, lungo il fiume Avon, e nei piacevoli dintorni. 
Storia e cultura, quindi, ma anche piacere ed emozione.






8 ottobre 2011

"Speedy" di Louis Vuitton

Eccolo qui, il bauletto 
della Louis Vuitton
"Speedy": mitico, versatile, 
sempre "trendy", 
e per di più, indistruttibile. 
Il più desiderato, il più copiato,
il più venduto in tutto il mondo.
O lo ami o lo odi. 
Ma in questo caso 
sono più numerose 
tra il mondo femminile 
coloro che lo amano: 
di tutte le età, giovani donne 
o giovanissime,
 non fa differenza.
E se per molte il prezzo 
appare troppo esoso
ma non si vuole rinunciare 
ad una borsa LV, 
è bene ricordare che "Speedy"
è una delle meno care 
nella gamma monogrammata.
Meglio una al top 
piuttosto che tante, 
di ripiego, discutibili 
e dalla durata 
di un paio di stagioni.
        È un cult...  
oggi più di ieri, 
questo bauletto 
della maison francese!
Amato ieri da Audrey Hepburn 
Sophia Loren,
da molte altre dive oggi.
Parecchie sono le  rivisitazioni 
del modello Speedy 
ma quella in tela monogram,
nelle versioni 25, 30, 35, 40, 
resta un classico intramontabile.



17 settembre 2011

Sai Baba


"Come un filo attraversa
una serie di brillanti,
così il filo dell'amore
è la più grande forza di coesione 
che unisce tutte le pratiche spirituali, 
tutte le religioni, 
tutte le fedi,
tutte le scritture,
tutte le filosofie."

"Quando si elimina l'odio, 
nasce l'amore nel vostro cuore,
Dio vi appare dentro...
Finché si crede che Dio stia
in qualche posto lontano,
nelle chiese o nei santuari,
la Religione sarà per l'uomo
un peso e un impaccio:
radicate Dio nel vostro cuore
e vi sentirete liberi,
leggeri e anche più forti."


11 settembre 2011

Oggi come ieri

Quando però uno si trova 
con l'acqua alla gola
e non ce la fa a tirare 
avanti la famiglia 
e che chiede a te 
che sei pieno di roba
di farlo lavorare
 o di pagarlo una lira in più, 
tu non gli puoi 
far sparare addosso 
dai carabinieri o dai soldati:
"E che madonna" 
diceva fra di sé mio nonno.

- Canale Mussolini -

Antonio Pennacchi - Premio Strega 2010




7 settembre 2011

... i libri che quando li hai finiti di leggere ...


Quelli che mi lasciano 
proprio senza fiato
 sono i libri 
che quando li hai finiti di leggere
e tutto quel che segue
 vorresti che l'autore fosse 
tuo amico per la pelle
 e poterlo chiamare al telefono
 tutte le volte che ti gira.


- Il giovane Holden -

Jerome David Salinger