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17 settembre 2011

Sai Baba


"Come un filo attraversa
una serie di brillanti,
così il filo dell'amore
è la più grande forza di coesione 
che unisce tutte le pratiche spirituali, 
tutte le religioni, 
tutte le fedi,
tutte le scritture,
tutte le filosofie."

"Quando si elimina l'odio, 
nasce l'amore nel vostro cuore,
Dio vi appare dentro...
Finché si crede che Dio stia
in qualche posto lontano,
nelle chiese o nei santuari,
la Religione sarà per l'uomo
un peso e un impaccio:
radicate Dio nel vostro cuore
e vi sentirete liberi,
leggeri e anche più forti."


11 settembre 2011

Oggi come ieri

Quando però uno si trova 
con l'acqua alla gola
e non ce la fa a tirare 
avanti la famiglia 
e che chiede a te 
che sei pieno di roba
di farlo lavorare
 o di pagarlo una lira in più, 
tu non gli puoi 
far sparare addosso 
dai carabinieri o dai soldati:
"E che madonna" 
diceva fra di sé mio nonno.

- Canale Mussolini -

Antonio Pennacchi - Premio Strega 2010




7 settembre 2011

... i libri che quando li hai finiti di leggere ...


Quelli che mi lasciano 
proprio senza fiato
 sono i libri 
che quando li hai finiti di leggere
e tutto quel che segue
 vorresti che l'autore fosse 
tuo amico per la pelle
 e poterlo chiamare al telefono
 tutte le volte che ti gira.


- Il giovane Holden -

Jerome David Salinger


1 settembre 2011

Non si può certo chiamarle "diete"

Non si può certo chiamarle " diete " quelle per perdere peso, che vanno per la maggiore oggi. Diete del sondino, diete iperproteiche, pasti sostitutivi, farmaci, preparati galenici, integratori, ma anche diete troppo severe, digiuno e quant'altro possa far perdere peso... il più veloce possibile.

Non diete, certo, perché il termine dieta, dal greco dìaita = modo di vivere, regime, stile, tenore di vita, è sinonimo di alimentazione corretta, sana ed equilibrata, e catalogare questi metodi di dimagrimento, in tale appellativo è alquanto discutibile.

Dopo tali regimi, protratti per brevi o lunghi periodi, prescritti dallo specialista o consigliati dall’amica o per una sorta di “fai da te”, il soggetto tornerà a mangiare come prima, e metterà su chili, ancora più di prima. 
E' scientificamente provato.

Questo se con meccanismi di regimi proibitivi e scombinati, in nome di una moda bizzarra per niente salutistica, non vi è un intervento educativo a saper mangiare; questo se molti professionisti e non, agiscono con leggerezza, purché il tutto funzioni nell'immediato, anche se con metodi ed un’etica non propriamente corretti, questo se l’utente chiede il risultato subito … costi quel che costi.  
Questo se l’intento è raggiungere al più presto un obiettivo in termini di peso, senza imparare a saperlo mantenere.

Per non parlare dei rischi di salute a cui va incontro l'organismo e, sotto l'aspetto psicologico, di chi si è visto vendere un sogno, che purtroppo ha la durata di qualche mese, o poco più, fino a quando, cioè, si riprenderà a mangiare normalmente.

E così s'innesca il cosiddetto yo-yo, il peso a fisarmonica, il peso che va giù e su; regimi restrittivi che si alternano ad alimentazioni libere, squilibrate, scorrette ed ipercaloriche … di gran lunga superiori alle necessità caloriche giornaliere.

La dieta del sondino, per esempio, composta da un mix di aminoacidi ed altre sostanze, con l'assenza di carboidrati, porta l'organismo ad uno stato di chetosi in quanto vengono utilizzati i grassi a scopo energetico, certamente con conseguente riduzione dell'appetito e perdita di peso, e salvaguardando la massa muscolare, ma che, inevitabilmente, innesca nel corpo umano uno stato di stress e diversi effetti collaterali.

Sono molti altri gli interventi che possono aiutare a perdere peso: palloncino gastrico, restrizione gastrica, il bypass gastrico o bilio-intestinale... : tutte operazioni chirurgiche atte a contrastare la grave obesità. 
Grave obesità, appunto, poiché essendo interventi di una tale rilevanza, e non privi da complicanze ed esiti sfavorevoli, restano, tuttavia, in casi estremi l'unico modo per ridurre i considerevoli chili di troppo.

Nel sovrappeso o nell'obesità lieve basterebbe, invece, intervenire con uno stile di vita ed uno stile alimentare all'insegna di una consapevolezza di quali siano realmente i mezzi per difendere la propria salute.

Pasti sani, equilibrati, contenuti... dove nessun alimento diventa proibitivo, salvo in presenza di patologie, ma dove è richiesta molta motivazione, autostima, e maggiore impegno ad incrementare l'attività fisica se inadeguata, per bruciare calorie, ridurre il tessuto adiposo, aumentare il metabolismo. 

Fare attività fisica con costanza incide in modo significativo sulla qualità della vita, migliorando lo stato di salute, il tono dell’umore e riducendo il rischio di mortalità generale.

E l'obiettivo, in ogni caso, verrà raggiunto in tempo debito con strumenti, i più basilari, e cosa non di poco conto, i più sani.

28 agosto 2011

Gregg Braden


Le antiche tradizioni
ci ricordano
che la ragione principale
per cui siamo venuti al mondo
è amare 
e trovare un amore
perfino più grande 
di quello conosciuto
dagli angeli del paradiso.

" L'effetto Isaia "



23 agosto 2011

Un Disegno di Legge per la tutela delle persone affette da obesità


L'obesità e i disturbi dell'alimentazione
rappresentano le patologie croniche che più caratterizzano la 9 del mondo occidentale.
La patogenesi è multifattoriale: genetica e ambiente (famiglia, lavoro, società), stile di vita (abitudini alimentari scorrette, ridotto dispendio energetico), alterazioni metaboliche, patologie cardiovascolari, osteoarticolari, ma anche disturbi di personalità, umore e varie forme di ansia.

Nel nostro paese, i giovani affetti da anoressia nervosa sono lo 0,6 % delle donne e lo 0,03 % degli uomini, mentre sono affetti da bulimia nervosa l’1 % delle donne e lo 0,1 % degli uomini.
Il 10 % della popolazione adulta è, invece, affetta da obesità, dove un 10% presenta complicanze cardiovascolari, dismetabolici, osteoarticolari, respiratori e, purtroppo, un alto numero di decessi è riconducibile a questa patologia. 

La ripercussione sulla spesa della sanità pubblica e sui costi sociali  è davvero notevole, ma non lo è da meno, sulle condizioni e qualità di vita, soprattutto relazionale, delle persone che ne sono colpite.


Dati allarmanti, quindi, oltretutto in continua crescita, che non possono più essere ignorati.
Si è posta pertanto l’urgenza e la necessità di prevedere norme a tutela della salute e miglioramento delle condizioni di vita di tali soggetti; disposizioni che dovrebbero affrontare in maniera concreta il problema, ed arginare il dilagare di questa patologia.

Istituzione, dunque, di strutture multidisciplinari per la diagnosi, cura e assistenza; associazioni, centri e programmi di ricerca; linee guida relative la definizione degli accertamenti diagnostici, dei prodotti dietetici, integratori alimentari e farmaci; finalità e modalità di svolgimento delle campagne e dei programmi di informazione su danni e conseguenze derivanti dall’obesità e dai DA, nonché sulle condizioni di insorgenza della malattia, sui regolamenti di prevenzione, diagnosi e cura, in particolare nelle scuole di ogni ordine e grado; corsi di formazione e di aggiornamento per il personale medico e non medico; procedure di coordinamento a livello nazionale e regionale; riconoscimento dell’obesità grave come handicap; abbattimento delle barriere architettoniche.

Fernando Botero



30 luglio 2011

Avevano promesso


Avevano promesso
 il regno della giustizia e della moralità;
e le parzialità e le birbonerie,
le ladrerie continuavano come prima:
i potenti e i prepotenti d'un tempo
 erano tuttavia al loro posto!

 I viceré
Federico De Roberto 
- 1894 -


21 luglio 2011

Caos calmo

Ormai è il mondo, stellina, 
a non essere normale.
Polimeri, ormoni, telefonini, 
benzodiazepine,
debiti, carrelli al supermercato,
 ordinazioni al ristorante, 
negozi di occhiali,
A è innamorato di B 
ma B non è innamorato di A,
i soldi finiscono sempre rubati,
ogni morte ha un colpevole.
 Ecco cos'è il mondo.
Non è più normale


Sandro Veronesi - Premio Strega 2006



8 luglio 2011

Voltaire


Il nostro rispetto
è dovuto a chi domina gli animi
con la forza della verità,
non a coloro che rendono schiavi 
con la violenza,
a chi conosce l'universo,
non a coloro che lo stravolgono.

(Lettere filosofiche)

30 giugno 2011

Siamo sempre più attratti dal "noir".

Siamo sempre più attratti dal "noir"
In TV, come nelle sale cinematografiche, e ancora di più nella realtà, sono le storie di delitti, omicidi di vario genere, casi irrisolti, e quanto ruota intorno a ciò, quale il lavoro degli inquirenti, piste da seguire, sospettati, indagati e colpevoli...  che hanno un certo  "non so che"... che attira, affascina e coinvolge.

Ci trasformiamo in Sherlock Holmes, o magari nelle vesti del tenente Colombo o della signora Fletcher, per dare un parere, accusare o difendere, in base al nostro fiuto investigativo.

Ci piace Criminal Minds, CSI, Cold Case, The Mentalist..., ma anche Don Matteo, Il Commissario Montalbano, RIS..., e poco importa se a volte scontati, banali, artificiosi, poco vicini alla realtà, purchè siano avvincenti e intriganti come non mai.

E purtroppo molte vicende di questi ultimi tempi balzano agli onori della cronaca quasi fossero degli sceneggiati, delle serie TV dove, purtroppo, i protagonisti non sono attori e dove le storie sono vere per davvero.

Gli omicidi di Melania Rea, di Sara Scazzi, di Yara Gambirasio, per citarne alcuni e tra i più recenti, vengono seguiti dai media in un modo che non si siesce a capire dove sia il confine della notizia, quale cronaca ed informazione, e dove, invece, oltrepassando questo limite, interessa solo fare audience e cronaca nera, oltrepassando di gran lunga il limite del rispetto delle vittime e dei loro familiari.
Vittime e familiari che diventano primi attori. Loro malgrado o per propria scelta.

E giornalisti, investigatori, avvocati, psicologi, opinionisti  valutano e passano al setaccio prove (reali o costruite), vita privata, profili psicoanalitici dei sospettati, supposizioni, indagini varie ed interviste, che alimentano l'alone di mistero intorno al caso del momento. 
E cresce di più l'indignazione per le lungaggini investigative e per il colpevole che non si concretizza, quasi facessimo tutti parte degli inquirenti.

E si va avanti, con programmi e serie TV all'insegna del giallo e del noir. 
Cronaca nera, segreti, misteri, colpi di scena... "carte vincenti", non solo per la gran parte dei telespettatori che sembrano attratti, meglio dire catturati, da questo genere televisivo e fatti di cronaca.
Lo hanno capito bene i giornalisti, i produttori, gli addetti alla programmazione dei palinsesti... e non solo loro.


16 giugno 2011

Non parlare di libertà


Non parlare di libertà. 
Tutti sono bravi a parlare di libertà. 
Libertà di qua, libertà di là. 
Ci si riempiono la bocca. 
Ma che diavolo te ne fai della libertà? 
Se non hai una lira, un lavoro, 
hai tutta la libertà del mondo 
ma non sai cosa fartene. 
Parti. E dove vai? E come ci vai? 
Sai chi sono gli unici ad averla? 
La gente coi soldi. 
Quelli sì.

Come Dio Comanda 
 Niccolò Ammaniti 
2006
Premio Strega 2007


10 giugno 2011

Prova costume


Ed ora viene il bello! 

Manca poco all'estate e, con i primi caldi, si cominciano ad indossare abiti più leggeri, più scollati ed, aimhè, si presenta anche la consapevolezza che il proprio corpo è invece da nascondere sotto infiniti fogli di carta stagnola.
E come si fa a mettersi in costume?

Sono 4 le categorie delle donne "da spiaggia":

    - le numero 1 (poche!)
le "divine", le "bellissime", quelle cioè che in costume sono uno "schianto" ... e che, beate loro, se la ridono mentre le altre rodono d'invidia;

  -  le numero 2 (troppe!)
le "così e così", che con qualche trucco o stratagemma, giocando su un modello di costume più adatto, mostrando un pareo molto "chic" o di tendenza appaiono anche carine e "non male", ma che in cuor loro sono sempre piene di complessi;

   - le numero 3 (molte!)
le bruttine che, con cellulite, circonferenze di troppo, magrezza, brufoli, depilazione non perfetta e andatura goffa, restano tutta l'estate sotto l'ombrellone leggendo un libro dietro l'altro, per poi fare un tuffo veloce quando la spiaggia è deserta;

   - le numero 4 (tante!)
quelle a cui non importa affatto di mostrare il loro fisico "così com'è": poco importa se con un pò di ciccia in più o in sottopeso, se con i segni della maternità o dell'allattamento, o se con i segni dell'età, purtroppo, severi e spietati. Quelle che il bikini indossato fa esclamare: "oddio, ma che s'è messa addosso quella!?", ma che a quella "non gliene può fregar di meno di quello che dicono gli altri" !
Ecco, in linea di massima sono queste le tipologie... e certo c'è poco da ridere.
Perchè?
Perchè sono le donne ad essere passate al microscopio. Degli uomini, invece, non importa granchè se hanno il pancione, la schiena piena di brufoli o peli come una scimmia...
Che snervo !
A stabilimenti "in", meglio optare per spiagge dove non ci si sente in passerella... oppure non resta che scegliere la montagna.

W le numero 4 !!!