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25 aprile 2011

Pensiero del mattino








Non voglio troppo denaro.


Ne voglio solo per il necessario, 
beh… forse un “pochino” di più.


Ma basta accontentarsi… 
ed essere felice.











18 aprile 2011

Se il “miglioramento” genetico del grano ha permesso di aumentare le rese, sono purtroppo aumentate anche i disturbi digestivi, le allergie e le intolleranze alimentari.


È il grano, più di qualunque altro cereale, ad avere un posto di eccellenza sulla tavola degli italiani. Ed è con farina di questo antico e prezioso alimento, dono indiscusso della terra, che si soddisfa il bisogno alimentare primario dell’uomo.

Alimento apprezzabile per l’aspetto nutrizionale e culturale, non lo è da meno sotto l’aspetto agricolo ed economico. Purtroppo negl’ultimi decenni si ritiene possa esserci una correlazione tra consumo di prodotti con farina di grano e lo sviluppo di vari problemi digestivi, quali gonfiore e coliche addominali, ma anche di intolleranze ed allergie.

Purtroppo la causa si può attribuire alla modificazione genetica a cui vengono sottoposti gli alimenti. E l’aumento dell’incidenza della celiachia sembrerebbe, altresì, essere collegata a questi interventi: la modificazione della frazione proteica del grano determinerebbe anomale reazioni, risultando così difficile da digerire, e spiegherebbe l’insorgenza dei disturbi; frazione proteica responsabile, quindi, anche dell'enteropatia infiammatoria e conseguente malassorbimento, caratteristico della celiachia.

Il grano è solo uno dei tanti alimenti soggetti a trasformazioni, dovute per rispondere alle maggiori richieste per coprire il fabbisogno alimentare della popolazione, per le esigenze di produzione e per assicurare una maggiore resistenza genetica ai parassiti, alle malattie fungine e virali…; più prodotto, quindi, in tempi brevi, a basso costo e di maggiore qualità.

Ma quest’ultima tesi sembra essere messa in discussione se vi è una evidente criticità: possibili impatti sulla salute dell’uomo e sicurezza del cibo, possibili rischi di allergie, tossicità derivanti da nuove proteine e possibili cambiamenti del contenuto nutrizionale. Per semplificare ed accelerare i processi di produzione del pane e della pasta si usano farine addizionate di glutine. Se il pane rafferma, si può ovviare con piante che producono chicchi con amido trasformato.

Si toglie, si aggiunge, si modifica secondo le esigenze e i desideri dei colossi dell’industria alimentare, delle multinazionali o per le richieste di mercato.
Poco importa se il ciclo di produzione viene compromesso, insultato, o se è danneggiata la naturale composizione dell’alimento o dei principi nutritivi stessi.
Quando la forte concimazione a base di nitrati, tendeva a fare piegare le spighe di grano (allettamento), già di per sé troppo alte e fragili all’azione del vento e della pioggia, fu necessario intervenire in qualche modo.

Non solo produzione di ibridi a questo punto, ma un intervento più rilevante, quale l’esposizione a raggi gamma per ottenere un grano più basso (nano), più produttivo e con più glutine. Dal tipico grano duro denominato “Cappelli”, nacque il grano “Creso”,  e dalla farina dei suoi chicchi vengono preparati, oggi, la maggior parte dei prodotti a base di farina di frumento.

Il consumatore, attento alla propria salute non può fare altro che scegliere quelle varietà non manipolate, poco diffuse sul territorio, dicasi di “nicchia”, quali la varietà Senatore Cappelli (varietà “eletta”selezionata prima dell’era della manipolazione), il kamut o il farro; cereali ottenuti ricorrendo al metodo biologico o a quello biodinamico, dove la qualità superiore del prodotto, si ripercuote su una pregevole panificazione, un ottimo gusto e digeribilità.
Non resta, poi, che auspicarci ulteriori e più attente indagini epidemiologiche e scientifiche a riguardo.


8 marzo 2011

Auguri !

"Dama con l'ermellino"
Leonardo da Vinci 

Le donne sono fatte per essere amate,
non per essere capite.
Oscar Wilde

Le donne, come i sogni,
non sono mai come tu le vorresti.
Luigi Pirandello

"La ragazza col turbante"
Jan Vermeer 

27 febbraio 2011

Dalai Lama



I 18 principi della felicità 

1. Tieni sempre conto del fatto che un grande amore e dei grande risultati comportano un grande rischio. 

2. Quando perdi, non perdere la lezione. 

3. Segui sempre le tre "R": Rispetto per te stesso, Rispetto per gli altri, Responsabilità per le tue azioni. 

4. Ricorda che non ottenere quel che si vuole può essere talvolta un meraviglioso colpo di fortuna. 

5. Impara le regole, affinché tu possa infrangerle in modo appropriato.

6. Non permettere che una piccola disputa danneggi una grande amicizia. 

7. Quando ti accorgi di aver commesso un errore, fai immediatamente qualcosa per correggerlo. 

8. Trascorri un po' di tempo da solo ogni giorno. 

9. Apri le braccia al cambiamento, ma non lasciar andare i tuoi valori. 

10. Ricorda che talvolta il silenzio è la migliore risposta. 

11. Vivi una buona, onorevole vita, di modo che, quando ci ripenserai da vecchio, potrai godertela una seconda volta. 

12. Un'atmosfera amorevole nella tua casa deve essere il fondamento della tua vita. 

13. Quando ti trovi in disaccordo con le persone a te care, affronta soltanto il problema attuale, senza tirare in ballo il passato. 

14. Condividi la tua conoscenza. È un modo di raggiungere l'immortalità. 

15. Sii gentile con la Terra. 

16. Almeno una volta l'anno vai in un posto dove non sei mai stato prima. 

17. Ricorda che il miglior rapporto è quello in cui ci si ama di più di quanto si abbia bisogno l'uno dell'altro. 

18. Giudica il tuo successo in relazione a ciò a cui hai dovuto rinunciare per ottenerlo.




26 febbraio 2011

Colin & Justin: "Attenti a quei due"!


Ironici, simpatici, bravissimi, unici… !

Colin e Justin,  quando entrano nella nostra casa, riescono a trasformare il più sciatto, banale, obbrobrioso e poco funzionale degli ambienti, in un caldo, accogliente, raffinato e stupendo spazio abitativo.
Aiutati da un team, molto professionale, al tocco della loro competenza, stile e creatività, come per incanto le stanze si trasformano, e tutto (la suddivisione degli spazi, il colore delle pareti, i mobili, i tendaggi, l’oggettistica e quant’altro) riappare agli occhi del proprietario, come magicamente trasformato.

Non sarebbe male una “capatina”
 nelle nostre case, vero? 
Ma non è possibile, lo sappiamo. 
Quindi,  non resta che guardare 
 "SKY TV – LEONARDO CASE&STILI”
se non altro per copiare qualche idea, 
e realizzare, perché no, una casa 
all’insegna del buon gusto.



23 febbraio 2011

10 regole per controllare il colesterolo nel sangue


Una corretta alimentazione può aiutare a controllare il livello di colesterolo nel sangue, anche se la dieta non sempre è sufficiente, perché solo una parte del colesterolo è di origine alimentare, mentre è il fegato, perlopiù, a produrlo.
Ma importante è stimolare la produzione del colesterolo buono (HDL) e ridurre il colesterolo cattivo (LDL), più che ridurre, soltanto, il colesterolo totale. E nella prevenzione del rischio cardiovascolare è bene tenere conto anche del sovrappeso, dell’ipertensione arteriosa, del fumo e di un errato stile di vita.

Una dieta attenta aiuta, in ogni caso, a ridurre il colesterolo e ad aumentare il livello di colesterolo HDL, a regolarizzare, inoltre, la pressione arteriosa e a ridurre trigliceridi, glicemia e peso corporeo.
In 10 punti possono essere riassunti le norme basilari:

1. Ricordare che il colesterolo è contenuto negli alimenti di origine animale, quelli vegetali non ne contengono, pertanto è appropriata un’alimentazione più vegetariana.

2. Scegliere alimenti sani, di buona qualità e leggere sempre le etichette dei prodotti confezionati.

3. Diminuire le porzioni per limitare le calorie, così da ridurre il peso in eccesso.

4. Limitare i dolciumi: a cornetti, biscotti e brioche preferire il pane, gallette di riso; a latte intero, panna, formaggi stagionati, preferire latte, latticini scremati e formaggi freschi; la carne bianca è preferibile alla rossa; mai esagerare con gli insaccati.

5. Ai grassi animali privilegiare sempre quelli vegetali; utili gli alimenti ricchi di acidi grassi polinsaturi (salmone, noci…); abolire categoricamente i grassi trans e gli oli vegetali idrogenati; i grassi non debbono rappresentare più del 30% delle calorie totali.

6. Incrementare il consumo di pesce; moderare quello di crostacei e molluschi.

7. Bene le fibre (frutta, verdura, legumi, cereali integrali) poiché rallentano l’assorbimento intestinale del colesterolo e ne riducono la sintesi epatica.

8. Via libera a tutti i tipi di verdura e di frutta

9. L’alcol, assunto in piccole dosi, aumenta il colesterolo HDL, se si eccede, l’effetto si capovolge. No, quindi, a superalcolici, si a un bicchiere di vino rosso ai pasti (mezzo bicchiere per le donne), salvo controindicazioni.

10. Un adeguato movimento, associato alla dieta (almeno 30-40 minuti, 5-6 volte alla settimana, di esercizio aerobico: corsa, bicicletta, camminate veloci), incrementa i livelli di colesterolo “buono”, regala benessere psico-fisico ed aiuta a bruciare calorie.

20 febbraio 2011

Il Festival di Sanremo, il giorno dopo.


Caduta di tono e di stile per l’ultima serata di Sanremo 2011.
Diverse gaffe, qualche parolaccia e presentazioni e arrangiamenti fuori tempo, a volte, atteggiamenti  senza regole.
E mancavano i fiori. 
Non quelli dei mazzi omaggiati qua e là, ma quelli molto scenografici, quelli che fanno restare “senza fiato” per bellezza, colore e quantità….
Quelli che al Festival di Sanremo  sono stati un’istituzione, un marchio…


18 febbraio 2011

Sanremo 2011



Piace questo Festival di Sanremo 2011.
Al di là di ogni aspettativa si può dire che è piacevole.
Bravi i conduttori, bello il palco e le scenografie, piacevoli le canzoni e …giusti i tempi.
Interessanti ed unici gli ospiti,    
fra cui i “giganti del cinema”, come Andy Garcia, Robert De Niro… e il grande Roberto Benigni !
Che dire? Non male.
Gianni Morandi, professionale 
ed amorevole. 
Luca e Paolo, ironici al posto giusto, di un umorismo mai banale… di classe, MITICI !
Elisabetta e Belen, oltre ad essere delle bellissime donne, sul palco dell’Ariston si muovono con grazia ed eleganza, e Belen sta rivelando al pubblico che il suo talento 
(da donna dello spettacolo) 
va oltre l’aspetto fisico.
Saranno ben contenti gli autori

 !

14 febbraio 2011

A proposito di amore...



Amor ogni cosa vince. 
Leonardo da Vinci

Ama tutti, credi a pochi e non far del male a nessuno. 
William Shakespeare

L'amore è di per certo un nobile sentimento, solo che non mi sembra che tra gli esseri umani vi sia poi questa abbondanza di puro, sincero e disinteressato sentimentalismo. 
Carl William Brown

Chi ha avuto la fortuna di incontrare l'amore, faccia di tutto per mantenerlo vivo, perché l'amore non invecchia. E chi non l'ha incontrato, apra il cuore alla speranza, poiché la vita è sempre una speranza d'amore. 
Nicola Abbagnano

L'amore è come una clessidra: quando si riempie il cuore, si svuota il cervello.
Jules Renard

L'inizio dell'amore spesso è simultaneo. Non così la fine. Da ciò nascono le tragedie. 
Alesandro Morandotti

L'amore deve essere un piacere, non un tormento. 
Napoleone Bonaparte

L'amore è come la fortuna: non gli piace che gli si corra dietro. Théophile Gautier

L'amore è un castigo: siamo puniti per non aver saputo restare soli.
Marguerite Yourcenar

Una donna innamorata è capace di tutto. Esattamente come una che non lo è. 
Roberto Gervaso
Ogni uomo ama due donne: l'una creata dalla sua immaginazione, l'altra deve ancora nascere. 
Kahlil Gibran

Il miglior modo per amare Dio è amare molte cose. 
Vincent Van Gogh

Non c'è amore più sincero di quello per il cibo. 
George Bernard Shaw


13 febbraio 2011

Colin Andrew Firth



Possiamo considerare Colin Andrew Firth,
 attore britannico, anche un po' italiano, 
perché sposato con la regista 
e produttrice italiana 
Livia Giuggioli.

Non passa di certo inosservato 
nei ruoli cinematografici 
in costume: 
Valmont (il Visconte), 
L’ultima legione (Aurelio)…,
o in miniserie per la TV: 
Pride and prejudice  (Mr.Darcy)
ed in molti altri film di successo: 
Il discorso del re, Mamma mia, 
La ragazza con l’orecchino di perla, 
Il diario di Bridget Jones,
Shakespeare in Love, 
Il paziente inglese
...
tanto per citarne alcuni
della lunga lista di filmografia
di questo interessante attore.

Molti sono i premi 
e le nomination, 
 nel corso della sua carriera.


 


6 febbraio 2011

Le Rughe? Sono la carta d’identità della nostra vita.


Le rughe?
Sono la carta d’identità della nostra vita
Una sorta di etichettatura, come quelle dei prodotti alimentari, per intenderci. 
O, perché  no, "il nostro codice a barre" !

E alla luce di questo, potremmo dire che trattamenti  con botox, filler e lifting, altri non sono che un'adulterazione, una sofisticazione del nostro viso e dell’età, è ovvio.

"Si fa per questo" direte voi. 

Si, ma in un certo senso toglie l’originalità del prodotto, l’unicità, l’espressività e l’intensità di un volto.
Rughe di espressione, rughe profonde di affronti, sofferenze... complici “in primis”  l’invecchiamento e la genetica ma anche, certamente, l’ambiente esterno.

Tutte le attenzioni per il viso sono indispensabili e raccomandate, nel corso degli anni: 
sana alimentazione (giuste quantità di vitamine, sali minerali, proteine ed acqua), 
vita lontano da smog ed agenti  inquinanti, 
regolare attività fisica
niente fumo
opportune ore di sonno 
e, per quanto sia possibile, lontano da stress.

E poi tanta idratazione e nutrimentoanche attraverso la pulizia quotidiana con specifici prodotti e l’uso di creme idonee, secondo il problema ed il tipo di pelle.

E se, nonostante tutto, qualche ruga c'è non ne facciamo un cruccio. 
Ridiamoci su! 
Ma non troppo, perchè le rughe si vedrebbero di più! 



30 gennaio 2011

Fabio Volo dal libro “Il giorno in più”


"Quando sono in crisi o devo pensare ci sono due cose che solitamente faccio. 
Una è passeggiare per la città, l’altra è andare al supermercato , il più grande che c’è, per fare la “spesa non spesa”. Riempio il carrello con cose che mi piacciono e che vorrei. Mi fa stare bene.
Giro per il supermercato con il mio carrello e lo riempio.... 
Quando sono appagato mollo tutto e me ne vado. Poter mettere nel carrello tutte quelle cose belle, lucide, con addosso ancora l’odore di nuovo mi fa godere… 
Finché non arrivo vicino alla cassa le sento mie, le possiedo. È una vera emozione. Godo. Mi rilassa da morire.
Poi, dopo la gioia del possesso, si fa largo in me la felicità di aver risparmiato un sacco di soldi con tutte quelle cose che non ho comprato…"

 Provare per credere…