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4 luglio 2024

Sunrise

From the hills... Ascoli Piceno 
July 3, 2024
 5,31 am
5,16 am
 4,49 am
4,35 am

3 luglio 2024

Jim Morrison

Jim Morrison,
poeta e cantautore 
indimenticabile e molto amato,
 affascinante, 
irrequieto e ribelle... 
Leader e frontman 
della band The Doors, 
dal 1965 al 1971.
Melbourne, 8 dicembre 1943
Parigi, 3 luglio 1971

🎶🎤🎶

"La poesia mi attira perché è eterna. Finché ci saranno delle persone, ci sarà qualcuno in grado di ricordare parole e combinazioni di parole. Poesie e canzoni potrebbero essere le uniche cose in grado di sopravvivere a un olocausto."

"L'anima di una persona è nascosta nel suo sguardo, per questo abbiamo paura di farci guardare negli occhi."

"Voglio tornare bambino perché le ginocchia sbucciate fanno meno male dei cuori infranti."

"Il denaro sconfigge sempre l’anima."

"Non parlare mai di amore e pace: un Uomo ci ha provato e lo hanno crocifisso."

"Quando non ci sarò più, non cercatemi dietro al marmo freddo di una tomba, cercatemi tra le rose.
Quando non ci sarò più cercatemi nelle fotografie, cercatemi fra i miei libri, fra le mie poesie, le mie canzoni, fra la mia musica. Cercatemi fra tutte le cose che amo di più, perché solo in queste cose troverete la mia anima."

"Quando il mio corpo sarà cenere, il mio nome sarà leggenda."

"Sono nato piangendo mentre tutti ridevano e morirò ridendo quando tutti piangeranno."

"Non volevo nascere (e sono nato), non volevo vivere (e sto vivendo), ma quando morirò andrò in paradiso (perché l'inferno lo sto già vivendo). Non piangere per me che parto, ma pensa che se domani piove, me ne sono andato a cercare il Sole."


1 luglio 2024

Mattina

M’illumino
d’immenso.

Giuseppe Ungaretti 



29 giugno 2024

Non posso tenerti per mano e allora ti tengo nel cuore.


Non posso tenerti per mano e allora ti tengo nel cuore. Ed è lì che sei e sarai presenza, eterna. 
Ed è quello il posto più bello che ho.

Mi diranno che non posso toccarti. Vero, ma nel cuore io ti sento.

Mi diranno che non posso vederti. Vero, ma gli occhi ricoprono le distanze e nel cuore non c'è distanza.

Mi diranno che non posso udire la tua voce. Vero, ma io ti ascolto e in me fai rumore!

Mi diranno che non posso parlarti. Vero. Ma cosa servono le parole, tu mi fai battere il cuore. 
E se il cuore è l'organo della vita, anche se io non ti tengo per mano, non ti vedo e non ti parlo, faccio molto di più, ti tengo nel cuore... io ti tengo nella mia vita.

Francesco Roversi

28 giugno 2024

Coltivo una rosa bianca


Coltivo una rosa bianca
a giugno come a gennaio
per l’amico sincero
che mi tende la sua mano franca.

E per il crudele che mi strappa
il cuore con cui vivo,
né cardo né ortica coltivo;
coltivo la rosa bianca.

 José Martí 
(poeta cubano)


27 giugno 2024

Chiedere scusa

Chiedere scusa
è come usare il bianchetto: 
non cancella l'errore, 
lo copre e basta. 
E, quando lo usi troppo, 
lascia uno strano odore.

Enrico Galiano


25 giugno 2024

"Esiste" di Natascja Di Berardino


Esiste una stanchezza, quella dell’anima, per la quale non basta il riposo fisico.

Ha bisogno del mare,
del silenzio,
di poche parole,
della pulizia dei comportamenti,
di non ascoltare la stupidità della gente.

Ha bisogno di respiri lunghi,
guardando il cielo,
leggendo un libro,
sorseggiando un caffè,
sorridendo ad un pensiero,
piangendo senza vergogna.

Esiste una stanchezza, quella del cuore, che ha bisogno di abbracci che regalino la primavera, quando tarda ad arrivare.

Un abbraccio che  sia quel bacio sulla fronte,
mentre dormi.
Mentre ad occhi chiusi combatti con le tue paure.
Che scacci gli incubi,
che combatta i mostri,
che ti regali l’alba, anche quando il sole non c’è.

Da cuore a cuore.


23 giugno 2024

I grandi fanno sempre così con i bambini...

I grandi fanno sempre così con i bambini, credono che non possono capire le cose importanti, che sia inutile spiegarle semplicemente, o che possa far loro del male, e allora si inventano un sacco di giri, di storie, non sapendo che è così che i bambini iniziano a non fidarsi. 
È così che si inizia ad essere sospettosi delle parole dei grandi.

Enrico Galiano 


18 giugno 2024

"Schiavi e liberi"

"Tutti gli uomini, 
di tutte le epoche, 
e ancora oggi, 
si dividono in schiavi e liberi;
 perché chi non dispone 
di due terzi della sua giornata 
è uno schiavo, 
qualunque cosa sia per il resto: 
uomo di stato, commerciante, 
impiegato statale, studioso."

Friedrich Nietzsche


15 giugno 2024

"Un figlio..." di José Saramago


Un figlio è un essere che Dio ci ha prestato per fare un corso intensivo di come amare qualcuno più che noi stessi, di come cambiare i nostri peggiori difetti per dargli migliore esempio, per apprendere ad avere coraggio. 
Sì. È questo! 
Essere madre o padre è il più grande atto di coraggio che si possa fare, perché significa esporsi ad un altro tipo di dolore, il dolore dell'incertezza di stare agendo correttamente e della paura di perdere qualcuno tanto amato. 
Perdere? Come? 
Non è nostro. 
È stato solo un prestito. 
Il più grande e meraviglioso prestito, siccome i figli sono nostri solamente quando non possono prendersi cura di sé stessi. 
Dopo appartengono alla vita, al destino e alle loro proprie famiglie. 
Dio benedica sempre i nostri figli, perché a noi ci ha benedetto già con loro.


13 giugno 2024

"Non mi piacciono gli uomini..."


Non mi piacciono gli uomini che vanno con chiunque.
Mi fanno pensare ai mendicanti che vanno a rovistare nei cassonetti, per raccattare un effimero momento di pienezza. 

Non mi piacciono perché mi fanno pensare alla merce scadente, quella che va esposta in bella vista, con un cartello scritto in grande "occasione del giorno".

Non mi piacciono questi uomini perché sanno di pochezza, di mediocrità.
Sono dozzinali e seppur magari qualcuno è bello, diventa anonimo, scontato, noioso.
Ma nemmeno le donne mi piacciono cosi.
Che poi sono le donne che si incrociano con questi uomini e ci vuole uno spartitraffico.

Non mi piace questa gente che si mischia, che si scambia e si confonde.

Non mi piace chi si prende cosi come quando compri un pezzo di carne. "Quale parte le taglio?"

Non mi piacciono quegli uomini che non guardano l'essenza di una donna, l'unicità, o anche solo la semplice bellezza, ma raccattano tutto quello che si muove. Considero uomo solo chi sa scegliere e non in vetrina su una chat, dove pullula ogni cosa, ma per strada, in un bar, in un supermercato o ai giardinetti comunali. 

Mi piacciono quegli uomini che incrociano i tuoi occhi e in quella frazione di secondo tu senti uno tsunami.
Mi piacciono quegli uomini che poi fanno di tutto per ritrovarti, per incontrarti, perché fra tanti occhi, sono i tuoi quelli che non scordano più.

Paola Delton


8 giugno 2024

"Tutti tornano" di Linda Valentinis

Illustrazione
di Laivi Põder

Tutti tornano
dove si sono sentiti amati.
In macchina. In bici.
In ginocchio.
In una casa. In una via.
In un paese. In un cimitero.
Tutti tornano
dove si sono sentiti amati.
Presto. Tardi. Fra tanto tempo.
Da piccoli. Da grandi. Da vecchi.
Ridendo. Piangendo. Impauriti.
Ma tutti tornano
dove si sono sentiti amati
In un ricordo. In un pensiero.
In un abbraccio. In un sogno.