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6 giugno 2024

"Mi addolora..." di Elias Canetti


Mi addolora che non si arriverà mai a un'insurrezione degli animali contro di noi, degli animali pazienti, delle vacche, delle pecore, di tutto il bestiame che è nelle nostre mani e non ci può sfuggire.

Mi immagino una ribellione che scoppia in un mattatoio e da lì si riversa sull'intera città; come uomini, donne, bambini, vecchi vengono pestati a morte spietatamente; come gli animali invadono le strade e travolgono i veicoli, sfondano portoni e porte, nella loro furia si riversano su fino ai piani più alti delle case, come nella metropolitana i vagoni vengono schiacciati da migliaia di buoi inferociti e le pecore ci sbranano con denti improvvisamente aguzzi.

Già sarebbe un sollievo per me vedere un unico toro che mettesse in fuga questi eroi, i toreri, e in più un'intera arena assetata di sangue. Ma preferirei una rivolta violenta delle vittime più miti e comuni, delle pecore, delle vacche. Non voglio ammettere che questo non possa accadere, che non tremeremo mai davanti a loro, proprio a tutti loro.

Elias Canetti
"La provincia dell’uomo" - Adelphi


3 giugno 2024

Amare è anche lasciare andare

Forse se smetti di apparire, non ti cercheranno. 
Forse se smetti di provare, la relazione finisce. 
Forse se smetti di inviare messaggi, il tuo telefono rimarrà buio per settimane.

Questo non significa che hai rovinato la relazione, significa che l'unica cosa che la teneva era l'energia che solo tu davi per mantenerla. 

Questo non è amore, è attaccamento. 
È voler dare una possibilità a chi non lo merita! 
Tu meriti molto, esiste gente che non deve essere nella tua vita, te ne renderai conto.

La cosa più preziosa che hai nella vita è il tuo tempo ed energia, poiché entrambi sono limitati.
A ciò che darai il tuo tempo ed energia, definirà la tua esistenza.

Quando ti rendi conto di questo inizi a capire perché sei così ansioso quando passi del tempo con persone, in attività, luoghi o situazioni che non ti convengono e non devono essere vicino a te, ti rubano energia.
Inizierai a renderti conto che la cosa più importante che puoi fare per te stesso e per tutti quelli che ti circondano è proteggere la tua energia più ferocemente di qualsiasi altra cosa.

Fai della tua vita un rifugio sicuro, in cui sono ammesse solo persone "compatibili" con te.
Non sei responsabile di salvare nessuno. 
Non sei responsabile di convincerli a migliorare.
Non è compito tuo esistere per le persone e dare loro la vita!

Perché se ti senti male, se ti senti obbligato, sarai la radice di tutti i tuoi problemi per la tua insistenza, temendo che non ti restituiscano i favori che hai concesso. 
È il tuo unico obbligo renderti conto che sei il padrone del tuo destino e accettare l'amore che credi di meritare.
Decidi che meriti un'amicizia reale, un impegno vero e un amore completo con persone in salute e prospere. 

Poi aspetta e guarda quanto inizia a cambiare tutto e cambierà, questo è sicuro, con persone positive e di buona energia, non perdere tempo con persone che non ne valgono la pena, il cambiamento ti darà l'amore, la stima, la felicità e la protezione che meriti.

Anthony Hopkins


31 maggio 2024

La globalizzazione

 

"La globalizzazione 
non è un fenomeno naturale, 
ma un fenomeno politico 
concepito per raggiungere obiettivi 
ben precisi."

Noam Chomsky 


28 maggio 2024

Bianca, rosa o gialla?

Amo tutti i fiori!
Li scelgo per forma, 
profumo e colore.
Tra i miei preferiti ci sono:
rose, orchidee, fresie,
peonie, ranuncoli, 
tulipani e mughetti.
Come si può non amarli?
Vorrei averli tutti 
nel mio giardino.

Qui le foto di tre bellissime rose:
la bianca, la rosa e la gialla.



26 maggio 2024

Cara Sofia...

Cara Sofia, sto amando un’altra donna e la sto amando con tutta quella serenità che tu non mi hai mai concesso, ora capisco che l’amore è questo, mettere in fila giorni di felicità non per forza conquistata con continue lotte. Sto bene, lei ha preso in mano la mia vita e la mia testa e ha fatto combaciare ogni cosa, ha dato un senso e un ordine alla mia casa, è stata il posto in cui mi sono salvato.
Ci sono giorni di sole e tutti mi dicono che sono una persona nuova e anche io mi sento come se potessi mangiare le nuvole. 
Esco prima dal lavoro perché a volte mi manca troppo e ho bisogno di vederla, ci vediamo tutti i giorni ma solo quando sono con lei non penso a niente e credo di poter salvare il mondo quindi capiscimi perché ogni volta corro per abbracciarla il prima possibile.
Non ti amo più e non mi ami più ma io ti scrivo perché quando ci incontriamo io lo vedo come mi guardi e posso anche vedere come io guardo te, io Sofia non ti amo più ma tu resti l’amore della mia vita, esiste un solo amore della vita e noi lo abbiamo conosciuto, amato e poi abbiamo smesso di sentirne la mancanza ma tu resti l’amore della mia vita, è difficile farlo capire agli altri ma io mi smonto quando ti vedo, cambio occhi e cuore, ritorno vecchio, dura solo un attimo perché io, e neppure tu, possiamo più permetterci noi, però quell’attimo c’è sempre, come quando ti chiamo al telefono per sapere come stai, quell’attimo c’è sempre perché tu sei l’amore della mia vita, l’incoerenza, le lotte, le ostinazioni io con te e per te tutto questo lo potevo sopportare. 
Se devo descrivere l’amore io parlo di lei ma se mai mi chiedessero di qualcosa che va oltre l’amore io parlerei di te perché tu resisti nonostante io abbia smesso di amarti molto tempo fa.

Charles Bukowski
Il diario dei sentimenti


20 maggio 2024

"Sulle scale" di Konstantinos Petrou Kavafis

Magdalena Russocka
Donna vittoriana in piedi
vicino la porta

Mentre scendevo l’ignobile scala, tu entrasti dalla porta e per un istante vidi il tuo volto sconosciuto e tu vedesti me.
Subito mi nascosi per non farmi vedere di nuovo e tu passasti rapido nascondendo il volto e ti infilasti nell’ignobile casa dove non avresti trovato il piacere, così come non l’avevo trovato io.
Eppure l’amore che volevi io l’avevo da darti,
l’amore che volevo, me l’hanno detto i tuoi occhi stanchi e ambigui, tu l’avevi da darmi.
I nostri corpi si avvertirono e si cercarono, il sangue e la pelle intuirono.
Ma noi, turbati, ci eclissammo.


17 maggio 2024

Le tazzine in porcellana

Le tazzine da tè, con i loro piattini, in fine porcellana, magari "made in England", quelle belle e preziose...

Le guardiamo collocate nella vetrinetta, orgogliose di possederle e le usiamo solo per coccolarci un po' quando beviamo un buon tè, da sole o con le amiche, in occasioni speciali.

A volte però ripetiamo a noi stesse che forse è meglio non usarle perché si potrebbero rompere o opacizzarne il dorato lavandole in lavastoviglie.
Insomma, una sorta di gelosia verso queste stoviglie che rappresentano, per noi, delle vere opere d'arte da trattare con cura. 
così, visto che andiamo sempre di fretta, usiamo quelle più economiche e più pratiche... e non ci importa poi un granché se dovessero rompersi.

Così facendo perdono però la loro funzione, se non quella di stare in bella mostra dietro un vetro al riparo da polvere e usura.
Non avrebbero, così facendo, il modo di farci sentire tutti i giorni delle raffinate "english ladies", quando concedendoci un momento di relax, sorseggiamo un tè caldo dalle nostre "adorate", "preziose" e "bellissimetazzine.


 

16 maggio 2024

Always roses


My mother loved roses
and she liked to plant 
different varieties
of these lovely flowers 
around her country house. 
Filling me with happiness
 I watch them blossom
 colourful and beautiful.
  It's a nice way to remember her.

This post is dedicated 
to my mom, 
in memory 
of her birthday today.

🩷


"It will never rain roses: 
when we want to have 
more roses 
we must plant 
more roses."

George Eliot



13 maggio 2024

Ma prima bisogna "essere"...

La gente finge di sapere qualsiasi cosa su Dio, sulla vita futura, l’universo, le origini dell’uomo, l’evoluzione; ma, in realtà, non sa nulla, neppure su se stessa. E ogni volta che uno parla di qualcosa che non sa come se la sapesse, mente.

Il Cristianesimo dice esattamente questo, amare tutti gli uomini. Impossibile. 


Allo stesso tempo è assolutamente vero che è necessario amare. Ma prima bisogna "essere", solo dopo si può amare. 

Sfortunatamente, col passare del tempo, i moderni Cristiani hanno adottato la seconda metà, amare, ed hanno perso di vista la prima, la religione che avrebbe dovuto precederla. Sarebbe stupido da parte di Dio chiedere all’uomo ciò che questi non può dare.

Georges Ivanovic Gurdjieff


12 maggio 2024

Oggi, festa della mamma


❤️

Auguri a tutte le mamme! 
Quelle naturali e quelle adottive, 
alle mamme 
che sono volate in cielo, 
alle donne 
che avrebbero voluto 
essere mamme 
ma non ci sono riuscite, 
a quelle che ancora ci sperano, 
a quelle che, 
pur non avendo figli, 
si sentono molto "materne"... 

(Jo March - FB)


"Un giorno, all’improvviso" di Carolina Turroni

Dipinto di
William Worcester Churchill

Un giorno, all’improvviso
mentre ti starai pettinando, in silenzio
o mentre ti infilerai una calza
ti verrà in mente un mio gesto
e ti ritroverai a sorridere pensandomi...

Un giorno, all’improvviso
pedalando veloce sotto le prime gocce
di una calda pioggia di settembre
sentirai un odore arrivarti al naso
e risvegliare un ricordo di mestoli e tegami
e mi vedrai davanti al fuoco, per un attimo.

Un giorno, all’improvviso
farai qualcosa che facevo anch’io
proprio allo stesso modo in cui la facevo io
e te ne meraviglierai moltissimo
perché non avresti mai pensato
di potermi somigliare così tanto.

Un giorno, all’improvviso
ti guarderai il dorso delle mani
e con il pollice e l’indice
ti pizzicherai la pelle , sollevandola
e conterai il tempo che impiega a stendersi
pensando a quando lo facevi alle mie mani.

Un giorno, all’improvviso
ti ritroverai stanca, ad abbracciare un figlio
mi chiederai scusa per le volte che ho pianto
sapendo già che ti son state tutte perdonate.
E ti mancherò da fare male.

Ma sarò con te in ogni gesto
o nel muoversi delle foglie
nel frusciare di un gatto nel giardino
o nelle orme di un pettirosso sulla neve
come solo l’eterna presenza di una madre
lo può.


4 maggio 2024

"Nell’immensa solitudine"


 Nell’immensa solitudine
dell’essere io soltanto io,
sentendo il cuore 
come soltanto mio,
il vento mi accompagna
col suo brusio nella notte
ed eccomi solo sulla montagna
sotto la divina frusta.
Non c’è tuttavia nulla
intorno a me se non
solitudine muta
e questo cuore.

Fernando Pessoa
1930