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22 marzo 2024

Barbie

Barbie
prodotta dalla Mattel, 
è dal 1959 
la bambola più famosa 
e venduta al mondo.
Barbie, 
il sogno di ogni bambina,
ha rappresentato 
e rappresenta ancora un'icona.
Da gioco o da collezione
come non amarla!?

Qui alcune...

Anniversario 40 anni
1999
2000
2002
2003
2004
2007


20 marzo 2024

"Fammi essere ancora figlio" di Gabriele Corsi


Fammi essere ancora figlio.
Solo una volta. Una volta sola.
Poi ti lascio andare.
Ma per una volta, ancora, fammi sentire sicuro.
Proteggimi dal mondo.
Fammi dormire nel sedile dietro il tuo.
Guida tu. Che io sono triste e stanco.
Ho voglia che sia tu a guidarmi, papà.
Metti la musica che ti piace.
Che sarà quella che una volta cresciuto piacerà a me.
Fammi essere piccolo.
Pensa tu per me.
Decidi tu per me.
Mettimi la tua giacca, che a me sembra enorme, perché ho freddo.
Prendimi in braccio e portami a letto perché mi sono addormentato sul divano.
Raccontami storie.
E se sei stanco non farlo. Ma non te ne andare.
Ho voglia di rimanere figlio per sempre.
Abbracciami forte come dopo un gol.
Dormi ancora, come hai fatto, per una settimana su una sedia accanto al mio letto in ospedale.
Rassicurami.
Carezzami la testa.
Lo so che per tutti arriva il momento in cui devi fare da padre a tuo padre.
Ma io non voglio.
Non ora.
Voglio vederti come un gigante. Non come un uccellino.
Non andare, papà.
Ti prego.
Fammi essere ancora figlio.
Fammi essere per sempre tuo figlio.

    Dedicata al mio papà 
che è in cielo...

19 marzo 2024

Un padre

"Sempre lì"
Dipinto di  Jean Monti

"Colui che genera un figlio
non è ancora un padre,
un padre
è colui che genera un figlio
e se ne rende degno."


Fëdor Dostoevskij


San Giuseppe


Oggi 19 marzo
si festeggia San Giuseppe,
sposo di Maria
e padre putativo di Gesù.
È patrono dei padri e delle famiglie.
Auguri 
ai papà vicini,
a quelli lontani
e ai papà volati in cielo.
Auguri
a chi porta il suo nome.

🙏
San Giuseppe,
Ti preghiamo.
Proteggi tutti i papà, 
i nostri figli
e le nostre famiglie.
da ogni male.
Prega per tutti noi
e per la pace nel mondo.


16 marzo 2024

16 marzo 2020 - Gabriele Corsi


Era mio padre.
Quello della foto un po’ sfocata nei necrologi di ieri.
Era mio padre.
Lo ricordo con una barba nera nera che mi insegnava a dare calci a un pallone nel parco sotto casa.
Era mia madre.
Quella signora elegante morta da sola in ospedale perché non si poteva entrare.
Il dolore più grande. Lei. Da sola.
Era mia madre.
Che mi faceva posto nel letto grande quando avevo la febbre e mi sembrava, sempre, l’unica cura possibile.
Era mio zio.
Quel signore con gli occhiali che se n’è andato tra i tanti ieri.
Era mio zio.
Lo stesso che mi portava a giocare con i modellini di aerei e mi faceva volare restando con i piedi a terra.
Era mia zia.
La signora senza foto. Solo data di nascita e di morte.
Era mia zia.
Perché non possiamo neanche andare a casa sua a cercare una polaroid che la ritragga. Lei che a Natale mi ha regalato la prima macchina fotografica.
Erano mio padre.
Erano mia madre.
Erano i miei zii, i miei vicini, i genitori, i parenti dei miei amici.
Quelli che, adesso, non possiamo piangere.
Quelli che, adesso, non possiamo abbracciarci per lenire il dolore. Quelli che tu non sai chi sono.
Ma io sì.
Quelli che, per qualcuno, sono "muoiono solo i vecchi", "sì, ma erano già malati", "ne muoiono molti di più per altre cause".
E, se sei tra quelli, vuol dire che questo, tutto questo, non ti ha davvero insegnato niente.


14 marzo 2024

"Non ti chiederò" di Frida Kahlo


Non ti chiedo di darmi un bacio.
Non chiedermi scusa quando penso che tu abbia sbagliato.
Non ti chiederò nemmeno di abbracciarmi quando ne ho più bisogno,
non ti chiedo di dirmi quanto sono bella, anche se è una bugia, né di scrivermi niente
di bello.
Non ti chiederò nemmeno di chiamarmi per dirmi com’è andata la giornata, né di dirmi che ti manco.
Non ti chiederò di ringraziarmi per tutto quello che faccio per te, né che ti preoccupi per me quando i miei animi sono a terra, e ovviamente, non ti chiederò di appoggiarmi
nelle mie decisioni.
Non ti chiederò nemmeno di ascoltarmi quando ho mille storie da raccontarti.
Non ti chiederò di fare niente, nemmeno di stare al mio fianco per sempre.
Perché se devo chiedertelo, non lo voglio più.


12 marzo 2024

Bradley Cooper


1 metro e 85 centimetri
 di bellezza e bravura.
Bradley Cooper
attore, regista,
produttore cinematografico
 e sceneggiatore della Pennsylvania.

È ovvio che a suo fianco
non possono che esserci donne
altrettanto belle, molto belle...
ma è la sua mamma 
ad avere un posto speciale
nel suo cuore.
Si chiama Gloria Campano 
ed è spesso accanto a lui
in molti eventi glamour 
hollywoodiani
(red carpet 
delle cerimonie degli Oscar... )


È bello vederli insieme, 
testimonianza ammirevole
 di un rapporto importante 
tra madre e figlio,
in un mondo dove tutto deve essere esibizione, bellezza, patinato... 
ma che spesso 
è una realtà artefatta, stucchevole, 
fino ad essere, a volte, banale
e di pessimo gusto.


"Orgoglio della mammaè per lei 
il bellissimo Bradley 
e "tenerone" è lui 
quando le è vicino.

Gloria Campano 
ha origini italiane.
Il padre (nonno di Bradley) 
era originario di Napoli,
mentre la madre 
(nonna di Bradley) 
era abruzzese.
Per questo mi piacciono di più:
hanno sangue italiano nelle vene!

Molti artisti, personaggi importanti
e menti eccelse sono figli,
nipoti e pronipoti 
di emigranti italiani.
Wow! 🇮🇪


9 marzo 2024

Qualunque fiore tu sia


Qualunque fiore tu sia,
quando verrà il tuo tempo,
sboccerai.
Prima di allora
una lunga e fredda notte potrà passare.

Anche dai sogni della notte
trarrai forza e nutrimento.
Perciò sii paziente
verso quanto ti accade
e curati e amati senza paragonarti
o voler essere un altro fiore,
perché non esiste fiore migliore
di quello che si apre
nella pienezza di ciò che è.

E quando ciò accadrà,
potrai scoprire
che andavi sognando di essere
un fiore che aveva da fiorire.

Daisaku Ikeda 


2 marzo 2024

I "look" di alcune cantanti donne


Perchè alcune cantanti usano mettere in bella mostra il proprio corpo? Perché sono belle, per fare parlare di sé, per aumentare i consensi, che non sempre sono positivi però o per bla, bla, bla?
Propria preferenza o proposte degli agenti oppure  scelte audaci degli stylist?

In ogni caso, giornalisti e media ci vanno a nozze e non fanno altro che decantare la bellezza del corpo femminile tralasciando di dire che quando si canta è il talento e la bravura ciò che conta.

Non che debbano vestirsi da monache ma c'è un limite e al di là della bellezza, che se c'è resta anche sotto un abito meno succinto, è questione di buon gusto.

È pur vero che una donna di spettacolo va valorizzata, resa attraente, avere un proprio stile, un proprio look ma perché trascendere nella volgarità?

La donna non deve rappresentare sempre e solo un oggetto sessuale eppure, a quanto pare, così non è perché più si spogliano e più piacciono; più si spogliano e più hanno visibilità, piu si spogliano e più hanno successo.

Social, riviste, pubblicità... sono ovunque. 
Le altre, le meno appariscenti, le carine e semplici, quelle che osano di meno e spesso anche più talentuose restano in secondo piano come cantanti di serie B.

Quindi, tirando le somme, accade che quando si propongono "canzonette" un aiutino ci vuole per far parlare di sé,  non vi pare? 

Ma cosa è la femminilità? Cosa è il bello?
La grazia, l'eleganza, la classe, la bellezza, il sex appeal è tutt'altro che il cattivo gusto e l'inadeguatezza per il proprio ruolo.
E affermare che è questione di libertà è davvero poco credibile.



29 febbraio 2024

La vera ricchezza non è aggiungere, ma togliere.


Arriva un tempo in cui,
dopo una vita passata ad aggiungere,
inizi a togliere.
Togli i cibi che ti fanno male.
Togli i vestiti che ti vanno
troppo stretti o troppo larghi.
Togli le cianfrusaglie
dimenticate nei cassetti
insieme alla convinzione antica
di non andare mai bene.
Togli il cuore dai posti
dove non c’è più amore,
togli il tempo passato
a inseguire le persone.
Togli lo sguardo da chi ti ha ferito,
togli potere al passato,
togli le colpe dai tuoi racconti
e lo sguardo da chi ti parla dietro.
Togli le erbacce intorno ai tuoi sogni,
i compromessi che ti sporcano le scelte,
i sì concessi per adattamento.

La vera ricchezza 
non è aggiungere,
ma togliere.

Manuela Toto - Sotto le Scale