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17 dicembre 2023

Una ghirlanda... e il Natale è alle porte!

Collocata alla porta d’ingresso, 
è di buon augurio.
Crea una festosa
ambientazione natalizia, 
anche appesa alla finestra, 
alla parete, al camino.
Dalla forma per lo più circolare, 
simboleggia l’immortalità
(l’inizio senza fine).
Non a caso la corona
è il simbolo di re ed imperatori 
e la corona di alloro
simboleggia la vittoria.


Viene realizzata, come base,
da un intreccio di rami di abete, 
pino… foglie di edera, 
agrifoglio, bosso, muschio, 
paglia, vimini... 
e, secondo la fantasia e preferenza, 
addobbata con pigne, 
arance essiccate, 
stecche di cannella, bacche, foglie,
 ma anche angioletti, stelle, nastri,
sfere natalizie, renne, babbi natale,
campanelle, cuoricini, orsetti, fiori… 

 
I colori più tradizionali 
sono il rosso e il dorato,
ma oggi la scelta è molto vasta 
e in commercio,
secondo il colore di tendenza
 e per tutti i gusti, 
 ci sono ghirlande bianche,
 argentoazzurro
fucsia, violetto, arancio




14 dicembre 2023

Magia e bellezza sono in noi...


"L’aspetto delle cose 
varia secondo le emozioni; 
e così noi vediamo 
magia e bellezza in loro, 
ma, in realtà, 
magia e bellezza 
sono in noi."

Khalil Gibran

9 dicembre 2023

La Santa Casa di Loreto


Sono molti i santuari 
presenti in tutti i continenti, 
dedicati alla Vergine Maria 
e frequentati da folle di pellegrini 
per onorarla e pregarla, 
ma la casa di Loreto
 ha qualcosa in più: 
povere pareti 
legate ai ricordi più cari 
al cuore della Cristianità.


Il profilo del paese,
con la cupola della Basilica
in stile rinascimentale, 
di Giuliano da Maiano
e Giuliano da Sangallo, 
si vede all'orizzonte 
sia dal mare 
sia dai paesi circostanti.

Piazza della Madonna,
 con la Basilica, il loggiato
e il Palazzo Apostolico

Fontana Maggiore in stile barocco
Carlo Maderno e Giovanni Fontana

Secondo un’antica tradizione, il Santuario di Loreto conserva la parte in muratura, della Casa terrena della Madonna, a NazarethÈ la parte antistante della Grotta, scavata nella roccia, tuttora venerata nella Basilica dell’Annunciazione di Nazareth.

Qui nacque Maria SS. Madre di Dio e qui fu salutata dall’angelo Gabriele. Dopo la nascita di Gesù a Betlemme e lasciato l’Egitto, tornarono nella casa di Nazareth dove Maria visse con Giuseppe fino alla sua morte e fino all’inizio della predicazione di Gesù. Dopo la sua crocifissione e resurrezione Maria andò a vivere con l’apostolo prediletto, S. Giovanni, nella casa di lui presso Efeso. 


Gli studi mettono in luce l’indiscutibile provenienza della casa dalla Palestina, sia per stile architettonico, sia soprattutto per l’uso di materiali costruttivi molto usati all’epoca in Terrasanta ed invece sconosciuti nel territorio delle Marche. 
Altre evidenze della terra di origine provengono dai dipinti e dai graffiti tuttora visibili. 
Le dimensioni dell’abitazione coincidono, inoltre, con la parte mancante rimasta a Nazareth, dove prima si trovava la Casa.


Trasportata da Nazareth a Loreto, insieme alle mura della Santa Casa, all’inizio era venerata, non una statua, ma un’icona dipinta su tavola dal colore bruno tipico delle antiche immagini della Vergine. Fu poi sostituita con una statua lignea di abete rosso dipinta.
Il fumo delle numerose lampade ad olio, che lungo i secoli arsero nello stretto locale della Santa Casa, diede essa una tinta fortemente scura.
La statua, distrutta nell’incendio del 1921 e sostituita da quella attuale, rivestita di un manto detto “dalmatica”, presenta però una tonalità più scura rispetto all’originale.

Navata centrale

La Cupola fu affrescata tra il 1890-1907 da Cesare Maccari con le raffigurazioni delle Litanie Lauretane e delle Storie dell'Immacolata
Parte dei precedenti affreschi del Pomarancio sono nel Museo Antico Tesoro.


Il rivestimento marmoreo che custodisce l’umile Casa di Nazareth, è uno dei più grandi capolavori scultorei dell'arte rinascimentale. Per completare quest'opera stupenda sono occorsi più di settant’anni di lavoro.
Completamente in marmo di Carrara, fu realizzato su disegni del grande scultore ed architetto Donato Bramante, eseguiti nel 1509 per espressa volontà di papa Giulio II.
Sarà Papa Leone X a conferire l'incarico allo scultore Andrea Contucci detto  Sansovino,  a cui succedettero Raniero Nerucci ed Antonio da Sangallo il Giovane.


Tutt’intorno corre il deambulatorio, dove si aprono le quattro Sagrestie e le nove grandi Cappelle; la maggior parte delle quali portano i nomi delle nazioni, che nei primi anni del ‘900 contribuirono al loro restauro e decorazione.

Cappella Slava
Cappella Tedesca 
Cappella del Crocifisso 
Cappella del Duchi d'Urbino
Cappella Polacca
Cappella dell'Assunzione 
Cappella Francese 
Cappella dell'Annunciazione 
Cappella di San Michele Arcangelo 
Cappella dell'Immacolata 
Cappella dello sposalizio 

La Sala del Tesoro, detta anche del Pomarancio, fu costruita per volontà di Clemente VIII per raccogliervi gli ex-voto di inestimabile valore provenienti da molte corti reali e da numerose famiglie principesche di tutta Europa.
Gli affreschi  sono del Pomarancio.
La Sala, utilizzata prevalentemente per matrimoni e riti privati,  è meta di turisti che rimangono colpiti e affascinati dal soffitto completamente affrescato con intarsi dorati valorizzati da luci che creano un'atmosfera unica.

La sala del Tesoro,
detta anche del Pomarancio

Pontefici, santi e personaggi illustri, hanno sostato tra le pareti della Santa Casa. 
É considerata la Lourdes italiana e tanti pellegrinaggi di malati vengono organizzati ogni anno. Crescono le grazie e i benefici celesti donati a quanti hanno invocato e invocano la mamma celeste con fede.

É a memoria della Traslazione della Santa Casa di Nazareth  che da quattrocento anni, tra la notte del 9 e il 10 dicembre, sulle colline delle Marche si accendono numerosi fuochi (le fochere), che vogliono rappresentare la fede e la devozione verso la Madonna e l’invito, affinché sosti in tutte le case, a portare speranza e amore

Ex voto votivi
per "Grazia Ricevuta"

8 dicembre 2023

Un aiuto dal Cielo


Il nostro pianeta 
ha davvero bisogno 
di un aiuto dal Cielo.
Qui regna il caos.
Paesi in guerra.
Paesi dove esiste
 una povertà disumana
con beni e ricchezza non equi.
Popoli oppressi
da persecuzioni politiche,
sfruttamento e tirannia.
Corruzione ingiustizia
che sembrano avere
terreno fertile ovunque.
Paesi sempre più colpiti 
da eventi ambientali estremi.
Indifferenza, abbandono,
egoismo, cattiveria, odio...
Il futuro è incerto 
e tanta è la paura il dolore.
Magari, chissà, qualcuno è sereno,
felice e fiducioso.
Pochi, non tutti.
Eppure ognuno ha diritto
di vivere una vita dignitosa
ma forse non è prerogativa
di questo mondo.
Noi lo chiediamo comunque 
un aiuto dal cielo
per questa umanità sofferente,
delusa, addormentata, manipolata, 
immorale, sbagliata, malata, perversa...
In catene o allo sbaraglio
è in ogni caso fuori controllo,
disperata, in declino
 e senza speranza.



7 dicembre 2023

La Casa di Marzapane

Che incanto 
"La Casa di Marzapane
in veste natalizia con i tanti oggetti, bomboniere, dolciumi, 
idee regalo e decorazioni...!
È il rosso il colore che prevale: 
il colore del Natale per eccellenza.
Anche la vecchia e adorabile 
"Fiat 500" 
si veste di un magnifico rosso, 
diventando così, come sempre, 
il punto focale del negozio.
Non poteva comunque mancare 
il raffinato e candido bianco 
e neppure l'oro 
per dare quel tocco di preziosità, 
eleganza e luce.

🎈🎁✨️🎄✨️🎁🎈

La Casa di Marzapane 
Via Enrico Toti, 53
San Benedetto del Tronto 



4 dicembre 2023

Don't put your day in the hands of others


Every night before you go to sleep, give sincere thanks for the day. Then intend your next day to be joyous, effortless, and wonderful. 

On waking in the morning, confirm your intention that your day will be magnificent! 

As you are creating every one of your days, if you don't intend your day in advance then you are handing it over to the whims and energies of mass consciousness. 

Don't put your day in the hands of others, create your own magnificent day. 

The Secret


1 dicembre 2023

Non fa male


"Disse la vecchia guaritrice dell’anima: 
non fa male la schiena, fa male il carico. 
Non fanno male gli occhi, fa male l’ingiustizia. 
Non fa male la testa, fanno male i pensieri.
Non fa male la gola, fa male quello che non si esprime o si esprime con rabbia. 
Non fa male lo stomaco, fa male quello che l’anima non digerisce. 
Non fa male il fegato, fa male la rabbia. 
Non fa male il cuore, fa male l’amore.
Ed è proprio lui, l’amore stesso, che contiene la più potente medicina."

Ada Luz Marquez