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9 luglio 2023

Corallo


L'uso del corallo come amuleto si perde nella notte dei tempi: in Egitto, Grecia e Roma, monili ed ornamenti in corallo, rinvenuti in siti archeologici ne sono la prova.
Amuleto dell'infanzia per allontanare il malocchio o per avere una sorta di protezione contro le sventure e, perfino, dalle particolari proprietà terapeutiche, che si tramandarono anche nel Medioevo e nel Rinascimento.


Sembra che una virtù del corallo fosse quella di impallidire e segnalare l'arrivo di malattie o la presenza di veleno in chi lo indossasse a contatto con la pelle.


Talismani ed amuleti, prima, ornamenti, gioielli ed icone di bellezza, poi, ma che avevano in comune il potere di preservare la vita (energia protettiva), di tenere lontano le sciagure e scongiurare influssi negativi. E questo in Occidente come in Oriente (africani, celti, indiani, mongoli...per ogni popolo il corallo rappresentava un simbolo ed un espressione di pensiero.


Per il suo colore, ricordando il sangue di Cristo, veniva usato per reliquiari, calici o per corone, ma anche come ornamenti della Madonna, quale simbolo di regalità, come è dimostrato in molte raffigurazioni del Rinascimento.


Colpisce per il colore caldo, ma anche per la sua natura misteriosa: sembrerebbe un vegetale per le sue ramificazioni, oppure un minerale per la somiglianza alla pietra, invece, come per incantesimo, è la secrezione calcarea,  prodotta da colonie di celenterati, a regalarci tanta meraviglia, alquanto singolare.


Ancora oggi, molti manufatti di gran pregio vengono creati da abili artigiani.
Alcune città della Campania (Torre del Greco - capitale mondiale della lavorazione del corallo...), della Sicilia (Trapani, Sciacca…) e della Sardegna  (Alghero…), sono conosciute e affermate per la produzione e lavorazione di questo prodotto.


Materiale associato al mare.
Materiale pregiato e ricercato ma, purtroppo, sempre più raro.




7 luglio 2023

Le isole Tremiti: le "Perle dell'Adriatico"


Sono cinque le piccole isole 
che formano le Isole Tremiti
arcipelago nel mare Adriatico, 
in Puglia
a 12 miglia di distanza, 
a nord dalle coste del Gargano.
Collegate alla terraferma 
da traghetti e aliscafi 
che partono da Termoli, in Molise,
non è possibile portare lì automobili 
perché sono ammesse 
solo quelle dei residenti.


Le Isole Tremiti, conosciute come "Perle dell'Adriatico", essendo molto ambite dai turisti italiani e stranieri, per chi volesse visitarle, se solo per un weekend o per più giorni, si consiglia di prenotare con un largo anticipo, sia dove soggiornare sia il traghetto per le traversate.


Conosciute anche come "Diomedee",
 le Tremiti rappresentano
 un angolo di paradiso 
grazie alla natura 
ancora selvaggia e incontaminata.


Sono le particolarità delle sue insenature, i promontori, le coste alte e rocciose, con falesie a strapiombo sul mare, le grotte, le calette, il mare limpido, i fondali trasparenti, i fari e alcuni resti di monumenti, di particolare interesse culturale, ad attrarre i turisti. 



Sono, quindi, una meta ideale per chi cerca una vacanza in piena libertà a contatto con la natura, il clima gradevole, l'aria pura, una vegetazione rigogliosa ed un'ottima cucina delle specialità del posto.


I molti turisti apprezzano le sue baie con gite in barca oltre ai sub per i tanti punti di immersione e la bellezza dei fondali, dalle sfumature di verde chiaro, blu e turchese.



Particolari uccelli, 
le Diomedee, appunto, 
popolano le scogliere delle Isole Tremiti 
ed hanno un canto davvero singolare.



L'economia delle Isole Tremiti è basata prevalentemente sulla pesca e, soprattutto, sul turismo estivo.
Per anni sono state il rifugio preferito di Lucio Dalla; luoghi dove il cantautore ha tratto ispirazione per le sue canzoni.


Delle Isole Tremiti solo due sono abitate: l’Isola di San Domino e l’Isola di San Nicola.
Nella prima si concentrano la maggior parte delle strutture turistiche. Qui, la Cala delle Arene, rappresenta la più grande delle spiagge, poche altre, insieme a piccole calette sono disseminate qua e là. Sono raggiungibili via mare o mediante sentieri, alcuni, però, un po' impegnativi.


San Nicola è storicamente ed artisticamente la più importante delle isole, dove si trovano diversi monumenti: fortificazioni, muraglie, torri, chiese e una fortezza-abbazia, Santa Maria a Mare, che ricopre un rilevante interesse storico e architettonico.


Bar e ristoranti si trovano su entrambe le isole, mentre le strutture alberghiere si concentrano su San Domino.


Capraia, detta anche Caprara, è disabitata e prevalentemente rocciosa, con rada vegetazione e macchia di lentisco e capperi. A pochi metri dalle sue rive si trova una statua sommersa di San Pio.

Pianosa è invece un pianoro roccioso anch'esso completamente disabitato. Rientra integralmente nella Zona A, ovvero la Riserva Marina Integrale. Questo comporta, alcuni limitazioni e divieti per quanto riguarda l'approdo, la navigazione, la pesca e le immersioni.

L'isolotto del Cretaccio, è considerato il maggiore degli scogli dell'arcipelago, privo di vegetazione.
Di natura argillosa, una creta giallastra, che costantemente è erosa dalle acque. 


Un brindisi
alle "Perle dell'Adriatico"
🥂





📷 Foto di
     Marco Perozzi 


5 luglio 2023

Un viaggio


Un viaggio
 non inizia nel momento 
in cui partiamo 
né finisce nel momento 
in cui raggiungiamo la meta. 
In realtà comincia molto prima 
e non finisce mai, 
dato che il nastro dei ricordi 
continua a scorrerci dentro
 anche dopo 
che ci siamo fermati. 
È il virus del viaggio, 
malattia 
sostanzialmente incurabile.

Ryszard Kapuscinski


3 luglio 2023

"Sulla Luna " di Gianni Rodari


Sulla luna, per piacere,
non mandate un generale:
ne farebbe una caserma
con la tromba e il caporale.
Non mandateci un banchiere
sul satellite d’argento,
o lo mette in cassaforte
per mostrarlo a pagamento.
Non mandateci un ministro
col suo seguito di uscieri:
empirebbe di scartoffie
i lunatici crateri.
Ha da essere un poeta
sulla Luna ad allunare:
con la testa nella luna
lui da un pezzo ci sa stare…
A sognar i più bei sogni
è da un pezzo abituato:
sa sperare l’impossibile
anche quando è disperato.
Or che i sogni e le speranze
si fan veri come fiori,
sulla luna e sulla terra
fate largo ai sognatori!


1 luglio 2023

Lassù in soffitta


 Lassù in soffitta 
tra vecchie stampe
libri cianfrusaglie 
e valigie di cartone
ho trovato foto del passato.
Uomini con baffi e cappello
donne con collane in corallo
bambini eleganti
in posa seriosi
un soldato anzi due
giovani e belli.
Nessuno sa che rovisto
tra quelle cose sbiadite 
ormai a riposo nel buio
tra polvere ragnatele
e odore di vecchio.
Fantastico su un passato
che in qualche modo
mi appartiene.
Nulla oso chiedere
a chi forse sa.
Valgono più i miei sogni
che qualche triste verità.

🤎