www.rivieraoggi.it/tag/salute-benessere/

12 settembre 2022

Le spose, oggi


Anche gli abiti da sposa seguono la moda del momento. Decenni fa i modelli, con tessuti più o meno preziosi, morbidi e fluttuanti o lineari e semplici, erano abiti castigati con maniche lunghe e con meno nudo in vista.


Oggi, aderenti o vaporosi che siano, tendono ad avere profonde scollature su décolleté, spalle e schiena oppure avere trasparenze che rendono le spose sempre più sensuali e seducenti.


Quando viene scelto il matrimonio religioso, però, non è opportuno presentarsi in chiesa con abiti poco riguardosi del luogo sacro che rappresenta; siano esse chiese della parrocchia, santuari, chiese medievali o chiese di campagna sono, in ogni caso, luoghi di culto consacrati al Signore, luoghi dove sono richiesti decoro e rispetto.
Non è il municipio, il castello, la mega villa, l'ampio giardino o la spiaggia... ma una chiesa!


Con forme in evidenza, scollature eccessive, si rischia di essere fuori luogo, poco eleganti se non addirittura ridicole o kitsch.

Se il giorno del matrimonio sono le tette o il fondo schiena della sposa ad attirare l'attenzione e ad alimentare il chiacchiericcio degli invitati non è bella cosa, almeno finché si è in chiesa.


Una sposa bella, chic, stilosa non deve necessariamente seguire le tendenze eccentriche proposte dalla moda ma scegliere di valorizzare se stessa, a cominciare dall'abito, rispettando le regole del bonton, adottando uno stile sobrio, consono alle circostanze, per essere ricordata come la sposa più bella nella sua unicità e raffinatezza.

Le spose di Giò 


7 settembre 2022

L'amore è...



L’amore è quando esci a mangiare e dai un sacco di patatine fritte a qualcuno senza volere che l’altro le dia a te.
(Gianluca, 6 anni)

* Quando nonna aveva l’artrite e non poteva mettersi più lo smalto, nonno lo faceva per lei anche se aveva l’artrite pure lui. Questo è l’amore. 
(Rebecca, 8 anni)

* L’amore è quando la ragazza si mette il profumo, il ragazzo il dopobarba, poi escono insieme per annusarsi.
(Martina, 5 anni)

* L’amore è la prima cosa che si sente, prima che arrivi la cattiveria. 
(Carlo, 5 anni)

* L’amore è quando qualcuno ti fa del male e tu sei molto arrabbiato, ma non strilli per non farlo piangere. (Susanna, 5 anni)

L’amore è quella cosa che ci fa sorridere quando siamo stanchi. 
(Tommaso, 4 anni)

* L’amore è quando mamma fa il caffè per papà e lo assaggia prima per assicurarsi che sia buono.
(Daniele, 7 anni)

L’amore è quando mamma dà a papà il pezzo più buono del pollo.
(Elena, 5 anni)

* L’amore è quando il mio cane mi lecca la faccia, anche se l’ho lasciato solo tutta la giornata.
(Anna Maria, 4 anni)

* Non bisogna mai dire "Ti amo" se non è vero. Ma se è vero bisogna dirlo tante volte. Le persone dimenticano.
(Jessica, 8 anni)


Dal Web



5 settembre 2022

"L’anima si sceglie il proprio compagno" di Emily Dickinson


L’anima 
si sceglie il proprio compagno
poi chiude la porta 
così che la maggioranza divina
non possa più turbarla.

Impassibile 
vede i cocchi
che si fermano laggiù al cancello
impassibile 
vede un Re
inginocchiarsi alla sua soglia.

Io so che 
tra tantissimi
l’anima ne scelse uno
per poi sigillare
come fossero pietra
le valve della sua attenzione.



1 settembre 2022

"Lascia che si rompa" di Claudia Crispolti


Lascia che le cose si rompano,
smetti di sforzarti di tenerle incollate.

Lascia che le persone si arrabbino.
Lascia che ti critichino,
la loro reazione non è un problema tuo.
Lascia che tutto crolli,
e non ti preoccupare del dopo.
Dove andrò?
Che farò?
Nessuno si è mai perso per la via,
nessuno è mai rimasto senza riparo.
Ció che è destinato ad andarsene
se ne andrà comunque.
Ció che dovrà rimanere, rimarrà comunque.
Troppo sforzo, non è mai buon segno, 
troppo sforzo è segno di conflitto
con l’universo.
Relazioni
Lavori
Case
Amici e grandi amori.
Consegna tutto alla terra e al cielo, 
annaffia quando puoi, prega e danza
ma poi lascia che sbocci ciò
che deve e che le foglie secche
si stacchino da sole.
Quel che se ne va, lascia sempre spazio
a qualcosa di nuovo: sono le leggi universali.
E non pensare mai che non ci sia
più nulla di bello per te,
solo che devi smettere di trattenere
quel che va lasciato andare.
Solo quando il tuo viaggio sarà terminato, 
allora finiranno le possibilità,
ma fino a quel momento,
lascia che tutto crolli, lascia andare,
let it be.


31 agosto 2022

27 agosto 2022

Amal Clooney


George Clooney, in un intervista per People, di diversi anni fa, disse: 
"Sentite, non volevo sposarmi. E non volevo avere figli. Poi è entrato nella mia vita questo straordinario essere umano, Amal, e mi sono innamorato perdutamente. Dal momento in cui l'ho incontrata ho capito che tutto sarebbe stato diverso... Questa è la donna più straordinaria, intelligente, brillante e bella che abbia mai incontrato."

Lei è Amal Ramzi Alamuddin.
Mrs. Clooney dal 2014. Avvocato anglo-libanese, specializzato in diritto internazionale e diritti umani, attivista e consigliera Onu.
Bellissima, colta, professionista impegnata, personaggio di successo del jet set.

Il suo stile e gli outfits (in mostra sui social) non passano di certo inosservati. 
È sempre incredibilmente bella, perfetta e di classe.

Amal Clooney risplende davvero di luce propria e,  involontariamente, riesce ad oscurare il bel marito, l'affascinante George.



24 agosto 2022

La Chiesa di San Francesco di Ascoli Piceno



La bellissima 
Piazza del Popolo
nel cuore della città,
 è una delle attrazioni 
di maggior rilievo 
di Ascoli Piceno.
Ed è lì 
lchiesa di San Francesco
come sfondo sul lato nord.
Interamente costruita 
in travertino 
è una delle chiese francescane,
in stile romanico gotico,
più rappresentative delle Marche

La chiesa nasce 
per ricordare la visita 
di San Francesco d’Assisi 
ad Ascoli Piceno nell’anno 1215
 e del santo ne conserva il nome,
pur essendo stata
dedicata e consacrata
a San Giovanni Battista,
il 24 giugno 1371.


Il Papa Alessandro IV inviò, nel 1258, la prima pietra da lui benedetta ma per sopravvenute difficoltà e contrasti  la costruzione iniziò solo nel 1262.

La facciata principale della chiesa di San Francesco si apre su via del Trivio, con coronamento orizzontale e presenta tre portali gotici, di vago carattere veneziano, di cui quello centrale potrebbe essere cronologicamente collocato nella seconda metà del Trecento.
Dei tre è quello maggiormente interessante per la sua monumentalità e perché finemente decorato.
Sulla sommità dell'arco è posto l'agnello simbolo dei lanari ascolani che contribuirono alle spese per la costruzione della chiesa. 


L'affresco cinquecentesco 
della lunetta, 
rimaneggiato nell'Ottocento,
 raffigura san Giovanni Battista,
 la Madonna e san Francesco.


I due portali laterali 
sono più semplici 
e, come quello centrale,
sono opera di artisti 
veneto-emiliani
 del sec. XIV.



Le 2 torri esagonali 
sono del Quattrocento.
Nella torre che si affaccia 
su Piazza del Popolo 
sono collocate 3 campane.


Al di sopra del portale laterale gotico, sempre su Piazza del Popolo, venne aggiunto, nel 1506-10, il monumento a Papa Giulio II. 


Sullo stesso fianco, 
vi sono l'Edicola barocca 
e la Loggia dei Mercanti.


L'Edicola baroccarealizzata da Silvio Giosafatti, fu costruita nel 1639 e dedicata alla Madonna di Reggio.


La Loggia dei Mercanti 
è una costruzione 
terminata nel 1514.
 Ha 5 arcate
poggiate su colonne corinzie
sormontate da capitelli, 
e fu commissionata 
dalla potente e ricca
 "Corporazione della Lana
come spazio espositivo 
per i loro manufatti. 


La Chiesa è al centro
di un complesso monumentale 
che comprende anche 
due chiostri: 
il Chiostro Maggiore 
e il Chiostro Minore
Il Maggiore, detto 
Piazza della Verdura” 
per il mercato 
che vi si tiene ogni giorno.
Si caratterizza 
per venti arcate
a tutto sesto 
su colonne corinzie.
Al centro è collocato 
un bel pozzo gotico 
di forma ottagonale.


La chiesa, del tipo ad Hallenkirche
si sviluppa 
con pianta rettangolare
 a croce latina
lunga 61,03 metri 
per una larghezza di 22,53.
 In tre navate
suddivise 
da dieci pilastri ottagonali
privi di capitelli, 
che sorreggono degli archi 
caratterizzati
 da una forma intermedia 
tra la tipologia romanica 
a quella gotica,
 e volte in stile romanico.


La zona presbiteriale è conclusa da tre absidi molto slanciate di cui la centrale sormontata da cupola.


L'abside,
 con le tre cappelle
 in entrambi i lati 
ha sopra ampi 
matronei.
Vennero costruite
negli anni 1443 -1451.

Cappella della SS. Eucarestia 
con Tabernacolo gotico
finemente lavorato

Cappella di Santa Rita 

Cappella di San Francesco 

Cappella della Sacra Famiglia 

Cappella dell'Immacolata 

Cappella del Sacro Cuore di Gesù
con l'urna del Beato Corrado Miliani 


Sono dodici i finestroni
ai lati delle navate
e sono dodici nelle cappelle.
Essi esprimono la ricchezza
decorativa del gusto gotico.
Le vetrate
sono lavori di scuola
contemporanea
e rappresentano figure
bibliche e francescane.



Addossato al quarto pilastro,
della navata di sinistra,
si affaccia
un pulpito in travertino
realizzato, tra il 1605 ed il 1607,
da Antonio e Ventura Giosafatti
su commissione
di Giovanni Ciannavei.


Il coro e i confessionali,
in stile gotico,
sono stati realizzati
negli anni 1852-1858
su disegni dell’ing. arch.
Luigi Mazzoni.



Sulla parete 
della navata di destra 
si trova il monumento funebre 
per la contessa 
Costanza Cavina Saladini
disegnato da Ignazio Cantalamessa, 
eseguito nel 1837, 
che presenta statue e bassorilievi 
realizzati da Emidio Paci.

Nicchia con affresco
 di San Giuseppe da Copertino,
invocato da molti studenti
prima degli esami

Sulla sinistra, 
all’inizio della navata, 
una nicchia conserva
 un prezioso crocifisso ligneo, 
ritenuto miracoloso 
perché rimasto intatto 
dopo che l'incendio del 1535  
danneggiò Palazzo dei Capitani, 
sua precedente collocazione, 
 durante il suo trasferimento 
verso la chiesa di San Francesco 
versò Sangue dal Costato, 
per questo è considerato miracoloso.


Nella parte centrale 
della navata sinistra 
si trova il monumento funebre 
in marmo dei coniugi Mazzoni
realizzato nel 1867.


Edicola
di Sant'Antonio da Padova

Al termine della medesima navata
si trova la lapide
al mecenate ascolano 
Giovanni Vincenzo Cataldi.
Benefattore dei Frati Minori 
 contribuì 
ai lavori della Chiesa 
e al primo Chiostro.




L'ultimo intervento strutturale sulla chiesa fu la costruzione della cupola, che avvenne tra il 1547 ed il 1549
Al XVII secolo risale, infine, il coronamento superiore della facciata principale su via del Trivio.
Durante il 1700 furono eseguite trasformazioni nell’interno con sovrastrutture in stile barocco.


Negli anni 1852-1858 fu affrontata l’opera del ripristino della forma originaria, e compiuta la riparazione della cupola e dei tetti.


Nel 1978, completato poi nel 1981, fu installato un importante organo composto di 44 registri, 2725 canne e 3 tastiere, opera della ditta Giovanni Tamburini di Crema.

Successivi lavori di ripristino 
(1960-70)
 hanno ridato splendore
 a questo monumento nazionale.

Particolare del quadro
 della Via Crucis
in travertino 
a cornice gotica 

Nella sagrestia 
si trovano vari dipinti
 tra cui alcuni di Cola dell'Amatrice, 
Nicola Monti e Biagio Miniera,
armadi settecenteschi
e un reliquiario cruciforme
 in rame sbalzato del Trecento
donato da Niccolò IV ai francescani.

Molti furono 
i personaggi illustri
che onorarono questo luogo: 
Fra Girolamo Masci
poi papa Niccolò IV,
 il Beato Corrado Miliani, 
papa SistoV, 
papa Clemente XIV ...


La chiesa, nel suo aspetto 
solenne e austero,
trasmette dalle mura 
un passato che affascina.
La maestosità e l'essenzialità
in travertino, 
avvolgono 
in un silenzio particolare 
che concilia alla preghiera.

Sempre le testimonianze
 del passato
catturano ed emozionano!



21 agosto 2022

"Malvagità..." di Lucio Anneo Seneca


"La parte della malvagità 
che si riversa sugli altri 
è minima e leggerissima:
la parte peggiore e più pesante 
rimane a tormentare
 il suo proprietario."


"Il veleno della malvagità 
è mortale per chi lo possiede."