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13 maggio 2022

Carlo Filippo, principe di Svezia


 È un principe...
È giovane... 
È bellissimo, molto attraente...

È Carlo Filippoprincipe di Svezia, 
Duca di Värmland.

E non passa di certo inosservato,
vi pare?


È l'unico figlio maschio,
e secondo dei tre figli,
del re Carlo XVI Gustavo di Svezia 
e della regina Silvia di Svezia.


Nato il 13 maggio 1979, 
dal 2016 è il quarto
 nella linea di successione, 
dopo la sorella maggiore Vittoria 
e i suoi due figli.


Il 13 giugno 2015 
ha sposato Sofia Hellqvis
nella cappella del palazzo reale 
di Stoccolma.

Sofia Hellqvis, ex-modella, 
molto bella,
senza sangue blu,
è Duchessa di Varmlands 
e Sua Maestà Principessa Sophia.

E che dire?
La fiaba di Cenerentola
si ripete ancora una volta
in nome dell'amore.


La coppia ha tre figli maschi. 
Stupendi!




11 maggio 2022

"Il fiore non sboccia" di Ada Luz Márquez


 Non insistere
il fiore non sboccia
prima del giusto tempo.
Neanche se lo implori
neanche se provi ad aprire i suoi petali
neanche se lo inondi di sole.
La tua impazienza
ti spinge a cercare la primavera
quando avresti solo bisogno di
abbracciare il tuo inverno.



8 maggio 2022

La perla più bella


Ti ricordo mamma
con la collana di perle.
Amavi indossarla
e ti donava molto sai.
Eri bella dolce
femminile e raffinata.
Tu lo sapevi
guardandoti 
allo specchio.
Non toglierla mai
la tua collana di perle
dicevamo guardandoti.
Eri bella mamma.
Per noi eri
la perla più bella.

🤍


6 maggio 2022

"Quanto più..." di Rabindranath Tagore

 

Quanto più uno vive solo,
sul fiume o in aperta campagna, 
tanto più si rende conto 
che non c'è nulla di più bello 
e più grande del compiere 
gli obblighi della propria 
vita quotidiana, 
semplicemente e naturalmente. 
Dall'erba dei campi 
alle stelle del cielo, 
ogni cosa fa proprio questo; 
c'è tale pace profonda 
e tale immensa bellezza nella natura,
proprio perché nulla
 cerca di trasgredire i suoi limiti.


4 maggio 2022

Haruki Murakami


"È divertente, sai? La memoria umana è veramente qualcosa di strano: c’è conservata dentro un sacco di roba inutile, un sacco di cianfrusaglie, come in un cassetto. Mentre le cose importanti, quelle realmente necessarie, svaniscono una dopo l’altra…"

"Così continuiamo a vivere la nostra vita, pensai. Segnati da perdite profonde e definitive, derubati delle cose per noi più preziose, trasformati in persone diverse che di sé conservano solo lo strato esterno della pelle; tuttavia, silenziosamente, continuiamo a vivere. 
Allungando le mani, riusciamo a prenderci la quantità di tempo che ci è assegnata, e poi la guardiamo mentre indietreggia alle nostre spalle. A volte, nel ripetersi dei gesti quotidiani, sappiamo farlo anche con destrezza. Questi pensieri mi lasciarono una sensazione di terribile vuoto…"

"Guardare troppo lontano è un errore. Se uno guarda lontano, non vede quello che ha davanti ai piedi, e finisce per inciampare. Ma anche concentrarsi troppo sui piccoli dettagli che si hanno sotto il naso non va bene. Se non si guarda un po’ oltre, si va a sbattere contro qualcosa.
Perciò è meglio sbrigare le proprie faccende guardando davanti a sé quanto basta, e seguendo l’ordine stabilito passo dopo passo. Questo, in tutte le cose, è il punto fondamentale."

"Qualche volta il destino assomiglia a una tempesta di sabbia che muta incessantemente la direzione del percorso. Per evitarlo cambi l'andatura. E il vento cambia andatura, per seguirti meglio. Tu allora cambi di nuovo, e subito di nuovo il vento cambia per adattarsi al tuo passo.
Questo si ripete infinite volte, come una danza sinistra con il dio della morte prima dell'alba. Perché quel vento non è qualcosa che è arrivato da lontano, indipendente da te.
È qualcosa che hai dentro. Quel vento sei tu. Perciò l'unica cosa che puoi fare è entrarci, in quel vento, camminando dritto, e chiudendo forte gli occhi per non far entrare la sabbia."


1 maggio 2022

Ute Herrmann

Hute Herrmann 
è una pittrice tedesca;
nasce a Colonia nel 1969.
Ama dipingere paesaggi, 
campi, prati, giardini, fiori, case...

scorci di posti visitati
nei tanti viaggi di studio
in Germania, Provenza, Italia...
Posti incantevoli e romantici 
dove l'artista trae ispirazione
per i suoi quadri, tutti bellissimi 
e colorati.



30 aprile 2022

"Ero attratto da tutte le cose sbagliate" di Charles Bukowski



"Ero attratto da tutte le cose sbagliate: mi piaceva bere, ero pigro, senza dio, senza idee politiche, senza ideali.
Vivevo nel nulla; la mia era una non esistenza e a me andava bene così. Tutto questo non faceva certo di me un personaggio interessante. 
Non volevo essere interessante, era troppo faticoso. Quello che volevo veramente era uno spazio facile, indefinito dove vivere tranquillo. 
Volevo essere lasciato in pace.
D'altra parte quando mi ubriacavo mi mettevo a urlare, impazzivo, perdevo il controllo. 
Ciascuno di questi comportamenti non andava d'accordo con l'altro. 
Non me ne fregava niente."



29 aprile 2022

"Una donna..." di Charles Bukowski

Dio o qualcun altro continua a creare le donne e a mandarle in giro, e una ha il culo troppo grosso, l'altra le tette troppo piccole, una è pazza e l'altra è suonata, una ha la mania della religione e l'altra legge le foglie del tè, una non riesce a controllare le scoregge, l'altra ha il naso grosso, e l'altra ancora ha le gambe secche. Ma ogni tanto arriva una donna, in pieno rigoglio, una donna che scoppia dal vestito... una creatura tutta sesso, una maledizione, la fine di tutto.


27 aprile 2022

Le cupole delle chiese ortodosse

Sono particolarissime le chiese ortodosse con le cupole a cipolla e le croci sulla parte superiore di esse.
La forma a bulbo, che vuole simboleggiare la fiamma di una candela, fa di queste cupole il simbolo della Russia e la principale caratteristica distintiva dell’architettura ortodossa.

Le cupole possono essere una o più di una, ed il numero rappresenta un simbolo:

1 cupola è simbolo dell'unicità di Dio o Cristo;
2 cupole sono rare e rappresentano la natura divina e quella umana di Cristo;
3 cupole sono il simbolo della Trinità;
5 cupole simboleggiano Cristo e i quattro evangelisti;
7 cupole, spesso utilizzate perché numero sacro (sacramenti) e perché sette sono i concili ecumenici sui quali si basa la Chiesa Ortodossa dal punto di vista dogmatico e dottrinale;
9 cupole rappresentano le nove schiere angeliche;
13 cupole corrispondono a Cristo e ai suoi dodici apostoli;
25 cupole quando, oltre a Cristo e agli apostoli, si vuole simboleggiare altrettanti profeti dell’Antico Testamento (troni celesti descritti nell'Apocalisse);
infine anche 33 cupole, ma molto rare, per rappresentare gli anni della vita terrena di Gesù.

Una chiesa ortodossa può anche avere un campanile.


Chiese e cupole
 possono essere bianche perché nell’Antico Testamento il bianco è il colore di Dio
e simboleggia la luminosità estrema e la luce divina.
Le cupole, più spesso, sono colorate e i colori, benché non siano codificati in senso stretto, riflettono alcune usanze iconografiche.

Il colore dorato è il colore più diffuso delle cupole delle chiese e delle cattedrali ortodosse russe. 
Il colore oro è gloria di Dio, è amore e calore. Le chiese con le cupole dorate sono dedicate a Gesù Cristo e alle grandi feste religiose. 


Cupole di colore blu con le stelle sono dedicate alla Madonna. Il colore blu simboleggia l’innocenza e la purezza della Vergine, invece le stelle simboleggiano la Stella di Betlemme che guidò i Magi a fare visita a Gesù appena nato.


Il colore verde è considerato un segno dello Spirito Santo. Più spesso il colore s’incontra nelle chiese dedicate alla Santissima Trinità o ai singoli santi, così come anche le cupole argentate, colore legato alla purezza e alla santità.


Una cupola policromatica, nella tradizione ortodossa, simboleggia invece la bellezza della Gerusalemme Celeste.


Le cupole di colore nero, piuttosto rare, decorano le chiese dei conventi e dei monasteri.




26 aprile 2022

Chiesa di Sant'Andrea a Kiev


Incantano, le verdi cupole
della chiesa di Sant'Andrea,
a Kiev, in Ucraina.

Progettata 
da Bartolomeo Rastrelli, 
nella metà del XVIII secolo
è una chiesa di rito ortodosso,
in stile barocco.




25 aprile 2022

"Rimani" di Gabriele D’Annunzio


Rimani! 
Riposati accanto a me. 
Non te ne andare. 
Io ti veglierò. 
Io ti proteggerò.
Ti pentirai di tutto 
fuorchè d’essere venuto a me, 
liberamente, fieramente. 
Ti amo. 
Non ho nessun pensiero 
che non sia tuo; 
non ho nel sangue
nessun desiderio
che non sia per te. 
Lo sai. 
Non vedo nella mia vita 
altro compagno, 
non vedo altra gioia. 
Rimani. 
Riposati. 
Non temere di nulla. 
Dormi stanotte sul mio cuore…