19 marzo 2022
I papà...
17 marzo 2022
Tutto ti appartiene
14 marzo 2022
"Donne al quadrato" di Antonia Storace
E quelle non devi provare a capirle,
sarebbe una battaglia persa in partenza.
Le devi prendere e basta.
Devi prenderle e baciarle,
e non dare loro il tempo di pensare.
Devi spezzare via,
con un abbraccio che toglie il fiato,
quelle paure che ti sapranno confidare
una volta soltanto,
a bassa bassissima voce.
Perché si vergognano delle proprie debolezze
in un agonia lenta e silenziosa
al pensiero che scoprendo il fianco
vedranno le tue spalle voltarsi ed i tuoi passi allontanarsi.
Perciò prendile e amale.
Amale vestite, e senza trucco
che a spogliarsi sono brave tutte.
Amale indifese e senza trucco,
perché non sai quanto gli occhi
di una donna possono trovare scudo
dietro un velo di mascara.
Amale addormentate, un po’ ammaccate
quando il sonno le stropiccia.
Amale sapendo che non ne hanno bisogno,
sanno bastare a se stesse.
Ma appunto per questo,
sapranno amare te come
nessuna prima di loro.
11 marzo 2022
San Michele Arcangelo
9 marzo 2022
8 marzo 2022
"Statemi a sentire: non rimpicciolitevi" di Antonia Storace
6 marzo 2022
Un fiore di campo
Il fiore rispose: "Stolto! tu credi che io fiorisca per essere visto? Io fiorisco per me e non per gli altri, fiorisco perché questo mi piace: nel fatto che fiorisco e sono, consiste appunto la mia gioia e la mia voluttà".
5 marzo 2022
"Dobbiamo cambiare" è il monito di Tiziano Terzani
Eppure, con tutto questo progresso non siamo in pace né con noi stessi né col mondo attorno. Abbiamo appestato la terra, dissacrato fiumi e laghi, tagliato intere foreste e resa infernale la vita degli animali, tranne quella di quei pochi che chiamiamo “amici” e che coccoliamo finché soddisfano la nostra necessità di un surrogato di compagnia umana (…).
Il grande progresso materiale non è andato di pari passo col nostro progresso spirituale. Anzi: forse da questo punto di vista l’uomo non è mai stato tanto povero da quando è diventato così ricco.
Innanzitutto non facendo più finta che tutto è come prima, che possiamo continuare a vivere vigliaccamente una vita normale.
Con quel che sta succedendo nel mondo la nostra vita non può, non deve, essere normale.
Di questa normalità dovremmo avere vergogna.
Questa impressione che tutto era cambiato mi colpì immediatamente.
Allora io dico: fermiamoci, riflettiamo, prendiamo coscienza, salviamoci.
4 marzo 2022
Please...