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13 gennaio 2021

"L'hai amata, vero?" di Charles Bukowski


"L' hai amata, vero?".
Lui sospirò. 
"Come posso risponderti? Lei era matta", sorrise, perso in qualche ricordo. Si passò una mano fra i capelli. 
"Dio, se era tutta matta. Ogni giorno mi svegliavo accanto a una donna diversa, una volta intraprendente, l’altra impacciata. Una volta esuberante, l’altra timida. Era mille donne, lei. Ma il profumo era sempre lo stesso, inconfondibile. Era quella la mia unica certezza. Era il profumo dei viaggi che doveva ancora fare, mi diceva. Le chiedevo cosa volesse dire ma non me lo spiegava mai. Mi sorrideva e sapeva di fregarmi, con quel sorriso. Perché ti giuro che quando sorrideva io non capivo più nulla, amico. Non capivo più nulla. Non sapevo più parlare né pensare. Niente, zero. C’era all’improvviso solo lei."
"Era matta" rise "tutta matta."
"A volte si perdeva a guardare un mappamondo o un quadro, ci volevano ore perché tornasse in sé. E quella sua mania di mettersi sempre i pantaloni… Non l’ho mai vista con una gonna, sai? A volte di notte piangeva. Dicono che in quel caso le donne vogliono solo un abbraccio. Lei no. Lei si innervosiva a starmi vicino in quei momenti. Si vestiva e stava in giardino tutta la notte, e guai a raggiungerla. Mi ordinava di lasciarla sola. La sentivo piangere, ancora oggi sono convinto che parlasse con qualcuno, in quelle notti terribili. C’era qualcosa in lei, amico mio. Non so che cosa, ma non era una ragazza normale. C’era qualcosa in lei, o c’erano altre ragazze in lei, ancora oggi non te lo so dire. Non so dove si trova adesso ma scommetto che è ancora alla ricerca di sogni.
Era matta tutta matta. Ma l’ho amata da impazzire."



8 gennaio 2021

La leggenda del Sole e della Luna


Quando il Sole e la Luna si incontrarono per la prima volta, si innamorarono perdutamente e da quel momento cominciarono a vivere un grande Amore. Allora il mondo non esisteva ancora e il giorno che Dio decise di crearlo, gli donò il tocco finale: la bellezza!

Decise anche che il Sole avrebbe illuminato il giorno, e la Luna la notte, obbligandoli, senza volerlo, a vivere separati. 

I due si intristirono molto quando capirono che non si sarebbero mai più incontrati. La Luna diventava sempre più amareggiata, malgrado la brillantezza che Dio le aveva donato, perché  soffriva di solitudine.
Il Sole, a sua volta, aveva guadagnato un titolo di nobiltà "Il Re degli Astri"  ma anche questo non lo rendeva felice.

Dio li chiamò e disse loro: 
"Non avete nessun motivo per essere tristi dopotutto avete una brillantezza che vi distingue l'uno dall'altra. Tu Luna, illuminerai le notti fredde e calde, incanterai gli innamorati e sarai molte volte motivo di poesia. Quanto a te Sole, sostenterai questo titolo perchè sei il più importante degli astri, illuminerai la Terra durante il giorno, fornirai calore agli esseri umani e la tua semplice presenza farà le persone felici."

La Luna si intristì molto per il suo terribile destino e trascorreva i giorni piangendo. Il Sole soffriva per la tristezza della Luna ma non poteva lasciarsi andare perchè doveva darle la forza di accettare il destino che Dio aveva deciso per loro. La sua preoccupazione era tanto grande che pensò di chiedere un favore a Dio: 
"Signore, aiuta la Luna, per favore, lei è più fragile di me, non sopporterà la solitudine".
E Dio con la sua bontà creò le stelle per tenere compagnia alla Luna. 
La Luna quando è molto triste ricorre all'aiuto delle Stelle, che fanno di tutto per consolarla, ma non sempre ci riescono. 

Tutt'oggi loro vivono così... separati. 

Il Sole finge di essere felice e la Luna non riesce a nascondere la sua tristezza. Il Sole è ancora caldo di passione per la Luna e lei vive ancora nell'oscurità della solitudine. 

Il desiderio di Dio era che la Luna dovesse essere sempre piena e luminosa, ma lei non riusciva ad esaudirlo.
È una donna e una donna nella vita ha delle fasi: quando è felice riesce ad essere piena e luminosa, ma quando è triste è calante, e quando è calante non è nemmeno possibile vedere la sua brillantezza. 
Luna e Sole seguono il loro destino, lui solitario ma forte, lei in compagnia delle Stelle ma debole. 

Gli umani cercano in tutti i momenti di conquistarla, come se questo fosse possibile. Ogni tanto alcuni uomini la raggiungono ma ritornano sempre soli, nessuno di loro è mai riuscito a portarla fino alla Terra, nessuno di loro l'ha veramente conquistata, anche se pensano di averlo fatto. 
Dio ha deciso che nessun amore in questo mondo fosse del tutto impossibile, neanche quello tra la Luna ed il Sole ed è stato allora che ha creato l'eclissi. 

Oggi Sole e Luna vivono nell'attesa di questo istante, unico momento raro che è stato a loro concesso.
Quando guarderemo il cielo e vedremo il Sole nascondere la Luna è perchè sdraiandosi su di lei, incominciano ad amarsi.
La brillantezza della loro estasi è così grande che gli occhi umani non possono guardare l'eclissi; gli occhi potrebbero rimanere accecati nel vedere tanto Amore.




4 gennaio 2021

Erano tre


Erano tre.
Gaspare Melchiorre
e Baldassarre.
Venivano da Oriente 
diretti a Betlemme. 
Che fossero astrologi 
sacerdoti o sapienti
chissà sappiamo solo 
che cercavano un re.
Una cometa
indicava loro la strada
ed era lì in una stalla 
che giaceva quel Re. 
Si prostrassero
ad adorare
quel bambino
di nome Gesù.
Offrirono onori.
E incenso oro mirra
portarono in dono. 
Incenso perché divino
oro poiché re 
mirra per l'uomo
che un giorno immolato
avrebbe salvato
l'umanità dal peccato.
Non da Erode tornarono. 
In un sogno
un angelo sveló loro
l'idea malvagia di morte
e una diversa
strada presero
per il ritorno.
E quell'angelo
apparve a Giuseppe
dicendo di fuggire in Egitto.
Di andare lontano
per mettere in salvo Gesù.

👑 👑 👑 



1 gennaio 2021

Happy New Year with love!

❤❤
... dal profondo del cuore ...


Benvenuto 2021 !


⭐🌟  A volte le cose buone
devono finire
perché le cose migliori
abbiano inizio...  🌟



29 dicembre 2020

"Nevicata" di Guido Gozzano


Dalle profondità 
dei cieli tetri
scende la bella neve 
sonnolenta,
tutte le cose 
ammanta come spettri:
scende, risale, 
impetuosa, lenta.
Di su, di giù, di qua, di là
s’avventa alle finestre,
tamburella i vetri…
Turbina densa 
in fiocchi di bambagia,
imbianca i tetti 
ed i selciati lordi,
piomba, dai rami curvi,
 in blocchi sordi…
Nel caminetto 
crepita la bragia…



25 dicembre 2020

25 dicembre 2020

Buon Natale !


Gesù Bambino
sia la stella
che ti guida lungo il deserto 
della vita presente.
Padre Pio


24 dicembre 2020

"Pensiero sul Natale" di William Wilson


Luci splendenti
si rincorrono nella notte
e colori vivaci giocano nell’aria
C’è un’atmosfera magica
in ogni angolo
ed un calore mai visto
sfiora ogni dove
C’è chi si prepara
e chi attende con ansia
C’è chi festeggia
e chi nutre speranza
Ed un gesto d’amore
sarà sempre il benvenuto
Per chi ha difficoltà
a svelare un sorriso
Per chi non ha neppure un bastone
a cui potersi appoggiare
E allora un pensiero
e non solo un fil di vento
Sia il vero motivo
di questo momento
Per poter dire con voce sonante
che è arrivato il Natale
Non solo una festa
ma un’opportunità
Che non è un regalo, o un oggetto
ma una carezza e un gesto d’affetto!


... e quel giorno sarà Natale



Un giorno,

quando guardando

dalla finestra,

non vedrò più guerre,

prenderò un albero,

lo vestirò di stelle

e quel giorno

sarà Natale.



Anonimo




22 dicembre 2020

Luci

Le case sono in festa
aspettando il Natale
con luci
tante luci. 
Luci alle finestre 
nei giardini
sugli abeti
nelle capanne. 
E danzano
nei giochi
a intermittenza
illuminando il buio intorno.
È tutto magico
quasi surreale
con i caminetti accesi
e le note 
delle canzoni di Natale. 
È armonia
serenità. 
Aleggia amore nell'aria
tanto amore.
È la giusta atmosfera
per portare
gioia e pace nei cuori
aspettando il Natale 
aspettando Gesù.

🌟


20 dicembre 2020

Il presepe


Per molti il Natale è la festività più bella dell’anno, dove, tra i tradizionali alberi di Natale, i regali, Babbo Natale e quant’altro, il simbolo più intenso resta senza dubbio il "presepe".              
È l'emblema della natività, della nascita di Cristo, di colui che salverà gli uomini.


Forse l’albero è più caro alle famiglie più laiche ed il presepe a quelle più credenti ed osservanti, ma poco importa in quanto il presepe dona, a chi lo progetta e lo allestisce, coinvolgimento e sentimento natalizio, e non solo, ammirare un presepe regala momenti di emozione e di magia cristiana, sia che Gesù, Maria e San Giuseppe siano collocati in un paesaggio arido della Palestina, con tipici pastori, artigiani ed animali, sia circondati da un paesaggio fantasioso, improbabile e con personaggi atipici.

Perché diverse possono essere le interpretazioni derivate da tradizione, costume e cultura del proprio Paese, ma anche per interpretazione personale, dove creatività e fantasia si materializzano in stili, dimensioni, materiale usato, particolari ed effetti luminosi che stimolano l’immaginazione di chi crea, purchè ne resti intatto il valore principale: l’aspetto cristiano e religioso della rappresentazione.


In Italia la tradizione dei presepi artistici è molto ricca; ogni regione si caratterizzava dal diverso uso di materiali: presepe ligure il legno, presepe pugliese la cartapesta, presepe siciliano la cera, cartapesta, ma anche avorio, madreperla, corallo, alabastro, presepe napoletano la terracotta, e l’uso di altri materiali vennero, e vengono, opportunamente usati per dare vita a personaggi rigidi o movibili, pronti a catturare l’attenzione, quali pietra, sughero, polistirolo, gesso, plastica, oxolite, stoffa, fili di ferro...

Presepe Napoletano
di Giuseppe Ercolano 

I presepi della nostra penisola sono conosciuti in tutto mondo; grande è oggi l’interesse di artisti, artigiani, appassionati, cultori e collezionisti. A concorsi e mostre i presepi vengono valutati come manufatti di grande valore e pregio, molti di essi vengono esposti anche in cattedrali o in musei di fama mondiale.

Ma il presepe non ha una “nascita”, in quanto, è andato mano a mano sviluppandosi nelle varie realizzazioni, attraverso l’insieme di costumi, tradizioni ed interpretazioni del momento. Certamente sono i Vangeli di Matteo e Luca le fonti storiche del presepe, e la prima rappresentazione in un affresco trovato nelle Catacombe, Maria con in grembo Gesù, risale a circa l’anno 100 d.c.

Nei secoli successivi le varie scene del presepe, natività, adorazione dei magi o dei pastori, vennero sempre rappresentate con bassorilievi. Fu nel 1223, la vigilia di Natale, quando San Francesco allestì presso Greccio, vicino Rieti, una rappresentazione, seppure minima, della scena originale di Betlemme, dando così inizio alla realizzazione di presepi viventi, con personaggi reali in costume.

Ed è al termine dello stesso secolo che risale il più antico presepe d’Italia, tutt’oggi conservato, nella Cappella Sistina, in Santa Maria Maggiore a Roma, al quale si susseguirono, negli anni, altri presepi scolpiti da grandi artisti.

La Natività è rappresentata, dal 1300 in poi, in pitture, affreschi e sculture, di rara bellezza e valore artistico, grazie a maestri quali Giotto, Perugino, Ghirlandaio, Lotto, Botticelli, Correggio...

Correggio
1522

Domenico Ghirlandaio
1492

Se nelle chiese si potevano ammirare statue e sculture a rappresentare la natività, solo nei secoli successivi si diffuse l’usanza di rappresentarli nelle case di nobili e borghesi in tutta Italia. E con il presepe “bello e sontuoso”, dall’ aspetto spettacolare, a volte profano, si ostentava ricchezza e prestigio, tant’è che venivano aperti al pubblico, per poter essere ammirati ed osservati.

Ma fu soprattutto a Genova ed a Napoli, tra il Seicento ed il Settecento, che il presepe divenne una vera e propria forma d’arte e si arricchì di innumerevoli elementi decorativi: i Re Magi, angeli, pastori, agnelli, e tanta gente comune, estranei alla scena sacra, come mercati, lavandaie, uno spaccato di vita contadina, insomma, ma anche nobili, borghesi, figure popolari e personaggi del momento.



I presepi più preziosi venivano chiusi in bacheche di vetro o esposti, come soprammobili, per essere ammirati.



Solo nell’Ottocento il presepe si diffuse a livello popolare, maggiormente nelle regioni dove più era sentita la tradizione: Campania, Sicilia, Puglia, Liguria, Toscana, fino ad arrivare ai giorni nostri, dove il lavoro straordinario, l’originalità e la bellezza di molti presepi, possono davvero commuovere e toccare il cuore.





16 dicembre 2020

"Sei la parte bella di dicembre tu" di Gio Evan


 Sei la parte bella di dicembre tu
dove finalmente si mette 
un albero dentro casa
dove si ripescano 
le luci colorate dal baule
dove i film dell'infanzia 
tornano in prima serata
sei le campane che suonano 
le letterine appese 
sugli alberi delle piazze

sei la parte buona 
di dicembre tu
le pasticcerie che regalano 
al paese gli odori dei pandori 
le nocciole che trovano 
casa nel ciccolato
i biscotti di forma simpatica
il freddo che ci fa riparare 
in un posto caldo
in una casa sicura
in un abbraccio promettente

sei la parte di dicembre 
che salvo tu
il cielo chiaro chiaro delle albe
il tramonto in anticipo
le nuvole di un bianco nuovo
la neve, diamine la neve,
e le canzoni in radio
che diventano più felici

e io, io nei tuoi occhi
vedo bello anche l'inverno.