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12 novembre 2020

Gorjuss


Gorjuss è una linea del brand SANTORO nata a Londra, a partire dal 2010, in una piccola bottega della famosissima Carnaby Street.

La linea GORJUSS è ideata e disegnata da Suzanne Woolcoott, di Glasgow (Scozia), nata nel 1977. L'artista, nelle sue illustrazioni, ha dato vita ad una bambina dolcissima dai lunghi capelli neri con frangia, perlopiù con calzettoni a righe, abiti semplici e colorati, quasi d'altri tempi.

Gorjuss sembra essere una bambina un po' triste e indifesa ma è fuor di dubbio essere di una tenerezza unica! Sul volto ha solo due piccoli occhi dalla forma allungata in verticale, gote rosate... e... senza bocca. Questo perché Suzanne è muta.

La bambina, protagonista delle sue illustrazioni, è l'autoritratto dell'artista stessa. Grande è la sua capacità di comunicare emozioni anche senza particolari espressioni del viso.

Sono poi altri elementi ad arricchire e dare risalto alle immagini: animali, fiori, cuori, giocattoli... I colori, dalle splendide tonalità e sapientemente abbinati, le rendono ancora più accattivanti.

Da queste illustrazioni sono poi nate, con l'azienda Santoro, le bambole, il vestiario, gli accessori, tante borse, zainetti, astucci, tazze e vari gadget. Un trademark di Santoro, ormai famoso in tutto il mondo, Gorjuss, davvero molto amata dalle bambine.


3 novembre 2020

A brandelli


Cade a brandelli
la mia pelle
e il mio cuore
scalfiti
da pianti
e tormenti. 
In un girovagare
eterno e
insensato
in cerca
di pace.

💔


29 ottobre 2020

L'asino e il pozzo


Rubo dal web questa piacevole storiella da cui trarre insegnamento.
Il povero asino, sempre bistrattato e relegato ad essere solo animale da soma, qui ha modo di riscattarsi.
Dopo un primo momento di sconforto, si dimostra molto perspicace e approfitta per trarne vantaggio, su quanto sta accadendo.
Pazientemente subisce palate di terra perché sa che si rivelerà un modo per non soccombere e riavere la libertà.

"C'era una volta un asino di un contadino. Un giorno l'asino cadde in un pozzo. Il povero animale pianse ininterrottamente per ore. Il contadino affranto dai lamenti dell'asino voleva tirarlo fuori. Ma dopo inutili sforzi e tentativi, pensò di lasciar perdere: l'animale era vecchio e il pozzo secco. Decise quindi di lasciare l'asino sottoterra e di chiudere il pozzo ormai privo di acqua. Chiese così aiuto agli altri contadini del villaggio per ricoprire di terra il pozzo.
Il povero asino imprigionato, al rumore delle palate e alle zolle di terra che gli piovevano dal cielo, capì le intenzioni degli esseri umani e scoppiò in un pianto irrefrenabile.
Ma all'improvviso smise di piangere, suscitando lo stupore di tutti. Passarono le ore, le zolle di terra venivano buttate velocemente fin quasi a ricoprire il pozzo interamente.
Finalmente il contadino ebbe il coraggio di guardare in fondo al pozzo e rimase sorpreso per quello che vide. L'asino era ancora lì: utilizzava ogni palata di terra che riceveva sulla testa come un gradino, la scrollava di dosso e la lasciava alle sue spalle.
Man mano che i contadini gli gettavano le zolle di terra, saliva sempre di più e si avvicinava al bordo del pozzo. Zolla dopo zolla, gradino dopo gradino, l'asino riuscì ad uscire dal pozzo con un grande balzo.
Cominciò così a trottare felice.
Con le pale in mano i contadini rimasero a guardare lo spettacolo ed erano talmente allibiti che non furono capaci di dire nulla."

    

Questo è quanto accade nella vita.

Non sempre ci troviamo in una zona di comfort, dove tutto procede per il meglio. Strada facendo accade che ci troviamo in situazioni anguste, buie senza via d'uscita (pozzo).

Sono tante le cose non piacevoli che ci possono accadere, spesso senza tregua (palate di terra).

E non è detto che possiamo fidarci sempre del prossimo o di chi ci è vicino, perché volutamente propensi a farci del male o semplicemente perché incapaci a risolvere il problema o perché non intenzionati a farsi carico nel trovare una soluzione  (contadino).

Per salvarci è necessario quindi aguzzare l'ingegno e sapersi districare tra gli eventi spiacevoli che arrivano, schivandoli e lasciando che ci scivolino addosso e, passo dopo passo, ogni ostacolo e difficoltà, affrontati con coraggio, si supereranno e si andrà verso una soluzione.
Verso la fine,  verso l'uscita, verso la libertà.
È bene non confidare sempre nell'aiuto degli altri ma poniamo fiducia in noi stessi e vedremo che anche da soli ce la possiamo fare.
Saranno prove che ci elevano e che, in qualche modo, ci faranno crescere  e maturare.



28 ottobre 2020

Covid-19 Lettera di un sanitario


Disegno di Milo Manara 
in omaggio ai medici
che combattono il Coronavirus.

Dal web: Lettera di un sanitario. 

 "Cari tuttologi del web ed internettologi, voi che in ospedale non ci avete mai messo piede, ma che vi permettete di sentenziare dall'alto delle vostre tastiere sull'irrilevanza dell'infezione da Covid paragonandone la MORTALITÀ a quella dell'infuenza stagionale, dei tumori, degli infarti, della fame nel mondo ecc. ecc. ecc. 

Ebbene ficcatevelo una volta per tutte nella testa LA MORTALITÀ NON È, NON ERA, E NON SARÀ MAI IL PROBLEMA DI QUESTA INFEZIONE VIRALE! La pericolosità di questo virus è rappresentata dal TASSO DI OSPEDALIZZAZIONE dei malati sintomatici rapportata alla BREVE UNITÀ DI TEMPO (un mese o meno) in cui ciò avviene.

Una caratteristica che altre malattie, acute e croniche, NON HANNO e che da sola è capace di mandare a gambe all'aria il sistema sanitario su cui ognuno di voi conta in caso di necessità. L'INFLUENZA STAGIONALE causa il ricovero e la morte di molte più persone del Covid19 ogni anno, MA LO FA NELL'ARCO DI 7 MESI non di POCHE SETTIMANE! È un urto assorbibile dal sistema sanitario... e così anche per gli infarti, gli ictus ed i tumori che si distribuiscono nei 12 MESI DI UN ANNO SOLARE!

Di Covid si MUORE POCO, muoiono una minima parte dei malati, muoiono soprattutto gli anziani con molte comorbilità, LO SAPPIAMO, NON SIAMO SCEMI, lavoriamo in ospedale da molto più tempo di voi!

I malati di Covid più seri NON MUOIONO ma SATURANO IL SISTEMA SANITARIO, rimanendo ricoverati per un periodo variabile da 10 a 30 giorni ed OCCUPANDO POSTI LETTO (intensivi o semintensivi), che non potranno essere usati da ALTRI che arriveranno nello stesso periodo con altre patologie (infarti, ictus, tumori, incidenti stradali, urgenze chirurgiche, ecc.) ...e uno di questi "senza posto" potreste essere voi o un vostro caro! 

Noi sanitari NON SIAMO UNA MASSA DI PECORONI BELANTI dalla scarsa apertura mentale e sottomessi al grande complotto delle BigPharma! Non amiamo mascherarci ogni giorno con le FFP2, maschere, guanti, tute e visiere per prepararci ad Halloween 2020.

Chiunque cerca di convincervi dell'inesistenza del problema Covid snocciolandovi meme, post e grafici comparativi basati sulla MORTALITÀ DEL COVID19 non fa che dimostrare la sua profonda ignoranza in ambito medico-scientifico". 

T. S. - medico radiologo. 



16 ottobre 2020

🤎 Il cioccolato

 

Il cioccolato, alimento tra i più irresistibili e desiderati, è considerato nel mondo il dolce più buono in assoluto.


D
erivato dai semi della pianta del cacao  Theobroma cacao L. (nome scientifico del cacao), ricerche botaniche sottolinearono la presenza del cacao nel Rio delle Amazzoni e nell’Orinoco già 6000 anni fa.

Nonostante le origini del cioccolato siano così antiche, la prima coltivazione risale intorno al 1000 a.C. attuata dal popolo dei Maya. 
In Europa arriva alla corte di Spagna nel 1500 e solo nel 1600 fa il suo ingresso nel resto d’Europa, diventando un lusso tra i nobili di questo continente.


La prima tavoletta di cioccolata fu prodotta in Inghilterra nel 1820 e da allora è stato impiegato in svariate soluzioni. All’ingrediente base si aggiungono burro di cacao, zucchero, vaniglia, latte, nocciole, peperoncino, spezie… per diventare bevanda, tavoletta, cioccolato spalmabile, torta, biscotto o gelato.

Le tavolette di cioccolato dichiarano,  nelle etichette, la percentuale di cacao presente: 70%, 85%, 90% ed anche 99% (cioccolato fondente). Contengono nella parte residua solitamente dello zucchero e della lecitina di soia (un emulsionante che non fa male) o degli aromi (vaniglia...), ma hanno garantita una quota di cacao ben superiore a quella minima di legge (35%).

Nel cioccolato bianco, invece, il cacao è praticamente assente. È un prodotto ottenuto da burro di cacao, latte o prodotti a base di latte e zuccheri, e che contiene non meno del 20% di burro di cacao e del 14% di sostanza secca del latte. 


Il cioccolato contiene per lo più grassi, zuccheri ed un discreto contenuto in magnesio, fosforo, potassio e vitamina A, B1 e B2. L’apporto calorico per 100 grammi, è di 545 chilocalorie per il cioccolato al latte, 543 per il latte con nocciole, 515 per il fondente, 537 per la crema di nocciole e cacao e 355 per il cacao amaro in polvere (fonte Inran).


Nonostante il suo alto potere calorico non è, però, un cibo da demonizzare.
Basta tenere sotto controllo la quantità. I nutrizionisti consigliano il cioccolato fondente per il maggiore contenuto di cacao, quindi più proprietà benefiche.

Grazie alle nuove scoperte scientifiche, sono crollati molti falsi miti riguardanti il cioccolato e naturalmente nuovi studi, come del resto in ogni campo della salute, permetteranno ancora nuove conoscenze sulle proprietà salutistiche di questo cibo “sublime”.


Da recenti studi si può affermare che il cioccolato fondente fa bene al sistema cardiocircolatorio per il contenuto in polifenoli (antiossidanti).
Grazie alla serotonina e alla feniletilamina ha proprietà antidepressive, per via della caffeina e della teobromina ha un effetto sulla concentrazione mentale e sulla prontezza psico-fisica, agendo a livello cardiocircolatorio e muscolare.

Negli ultimi decenni le ricerche hanno dimostrato come il cioccolato non sia causa e neppure fattore aggravante dell’acne, che non è responsabile dell’aumento del colesterolo, che ha meno influenza sulle carie rispetto a caramelle, torroni e dolci di altro genere e che ha un contenuto minimo in caffeina.


Le controindicazioni al consumo di cioccolato, sempre con possibili eccezioni, riguardano i soggetti che soffrono di disturbi gastrointestinali, calcolosi renale ossalica, diabete, obesità, allergia o intolleranza ad uno dei suoi componenti. Viceversa, non ci sono preclusioni per chi gode di buona salute.



7 ottobre 2020

Una Madonnina in cielo


Ieri, 6 ottobre, ore 17,06.

Sono in campagna.
È un tardo pomeriggio di ottobre.
Lo sguardo va verso il cielo, 
ad ovest.
Lì una nuvola,
per quanto incredibile, 
 sembra avere la forma
di una Madonnina
sopra una nuvola
con una sorta di aureola
o corona sul capo.

Non so cosa significhi.
Non saprei neppure
quale messaggio voglia dare.
Forse non significa nulla
o, forse, quello di "pregare"?
Di certo, sono incredula
e inebetita.

Prendo il cellulare
e, con il cuore che batte forte,
 scatto questa foto.


 

Stessa foto con meno luminosità.

Stessa foto con più contrasto.


Oggi 7 ottobre
si celebra
la Beata Vergine del Rosario.



Un acquazzone


Un acquazzone impartisce
i suoi insegnamenti.
Se la pioggia vi sorprende
a metà strada,
e camminate più in fretta
per trovare un riparo,
nel passare sotto alle grondaie
o nei punti scoperti 
vi bagnerete ugualmente.
Se invece ammettete
sin dall’inizio la possibilità
di bagnarvi,
non vi darete pena,
pur bagnandovi lo stesso.
La stessa disposizione d’animo,
per analogia,
vale in altre occasioni.

Yamamoto Tsunetomo



1 ottobre 2020

"Le Ragazze" di Charles Bukowski


Contemplo
lo stesso
paralume
da
5 anni
e s’è coperto
d’una polvere da scapolo,
e
le ragazze che entrano qui
sono troppo
indaffarate
per pulirlo.

Ma io non ci bado,
anch’io sono stato troppo
indaffarato
per accorgermi
finora.

Che la luce
balugina
fioca
dietro questi
5 anni
di vita. 




24 settembre 2020

In pausa


È una sera malinconica
senza luna e senza voci.
Neppure la pioggia
riesce a far rumore.
Solo silenzio.
È tutto in pausa
neppure la mente 
ha voglia di pensare.
Contro il vetro
fuori
le gocce di pioggia 
e qui il mio sguardo
assente
fermo 
e il cuore inquieto.
Lascio il mio animo
vuoto e inerte
cullato al volere 
di questa sera 
malinconica
senza luna 
e senza forma.

💦


21 settembre 2020

Le devozioni della Chiesa per ogni mese dell’anno

La Chiesa dedica ogni mese ad una devozione particolare sulla base di qualche evento storico o di speciale celebrazione liturgica.

La devozione è un atto d’amore verso Dio. La gratitudine immensa e continua verso l'Altissimo, verso il Cielo, verso un Dio che ci ama e che può tutto. L'uomo ha bisogno di affidare la quotidianità e le proprie sofferenze, a confidare nell'aiuto celeste ed avere speranza in tempi migliori, sempre certi della fiducia nell'ascolto e nell'intervento divino. Il mondo spirituale che percepiamo nell'animo, nel cuore e in cui crediamo con immensa fede.


Gennaio è il mese dedicato a Gesù Bambino e in particolare al Santissimo Nome di Gesù.


Febbraio è dedicato allo Spirito Santo, la terza persona della Santissima Trinità. 
Lo Spirito Santo ha il dono di riempirci di pace, di gioia, della bontà e dell'ineffabile amore di Dio.


Marzo è consacrato a San Giuseppe, padre amorevole di Gesù, sposo casto di Maria e lavoratore instancabile, sempre fedele alla volontà di Dio.


Aprile è il mese con le devozioni all'Eucaristia, al SS. Sacramento ma anche allo Spirito Santo e alla Divina Misericordia. 


Maggio è mese di culto a Maria, Madre di Gesù e Madre nostra, sempre pronta a proteggere i suoi figli, Lei mediatrice di tutte le grazie.


Giugno si venera il Sacro Cuore di Gesù. È una devozione chiesta da Gesù a Santa Margherita Maria Alacoque.
La devozione al Sacro Cuore ci mostra un Gesù profondamente innamorato dell'uomo, umano e misericordioso, pronto a perdonare.


Luglio  è dedicato al Preziosissimo Sangue di Nostro Signore. 
"Prezzo della nostra salvezza" , effuso per la remissione dei peccati di tutto il genere umano.


Agosto è il mese del Dio Padre, nostro creatore. 
L'altissimo, il Supremo.


Settembre è dedicato agli Angeli, messaggeri tra Dio e gli uomini, amorevoli custodi e guide in ogni nostro passo.


Ottobre è il mese di devozione al Santo Rosario.
Preghiera, tra le più recitate, per allontanare il maligno.


Novembre è dedicato al ricordo delle Anime dei defunti.


Dicembre celebra la nascita di Gesù, il Santo Natale. 
Mese di devozione anche all’Immacolata Concezione. 



12 settembre 2020

E volavo


E volavo sai.
 Molte volte 
di notte 
sognavo di volare.
E volavo
sopra colline
boschi e ruscelli. 
Sopra borghi
piccole case
e stradine. 
Più spesso
all'imbrunire
quando le fievoli luci
dei lampioni
e delle finestre
facevano apparire
tutto surreale. 
Me ne andavo
su e giù
più in alto
e più in basso
schivando ostacoli
qua e là.
E volavo volavo.
Meravigliosa
sensazione
è volare.
Leggerezza
gioia e libertà.
Perché il buon Dio
non mi ha donato le ali?

🪁


5 settembre 2020

Cuori e segni zodiacali


Ecco dove gli uomini hanno il ❤ in base al loro segno zodiacale...  🤔

Ariete
Il primo segno dell’oroscopo è famoso per essere preciso, impeccabile e impavido e non poteva non avere il cuore nel posto giusto. Dunque, il cuore dell’ariete si trova là dove dovrebbe essere: nella cavità toracica, a sinistra. Sono persone cristalline, che amano con tutto il cuore e senza avere doppi fini.

Toro
Il cuore del Toro si trova nello stomaco. I nati nel segno del Toro amano mangiare e stare in famiglia… Se vuoi conquistarli fallo con il cibo…

Gemelli
I Gemelli hanno il cuore in gola. Questo perché sono grandi chiacchieroni e tutto ciò che dicono parte dal profondo del loro cuore. La posizione del cuore fa di loro persone generose e sensibili che non si tirano mai indietro quando si tratta di aiutare qualcuno.

Cancro
Nel petto ma è immenso! Il loro cuore è posizionato al centro del loro torace ed è molto grande anche se non sempre vengono capiti. Purtroppo, però, questo cuore è riservato esclusivamente alla famiglia. Quando si tratta del resto del mondo, inclusi gli amici, sono piuttosto egoisti e incentrati sui loro obiettivi.

Leone
Il Leone ha il cuore in testa. Quando ama lo fa con la mente ed è disposto ad accogliere tutti.

Vergine
La Vergine ha un cuore spezzato nel petto. Spezzato perché si divide in due parti: una amorevole per la famiglia e una di ghiaccio per i colleghi di lavoro.

Bilancia
Il cuore della Bilancia è in testa ed è frammentato. Purtroppo, la Bilancia ha un forte desiderio di vivere un amore perfetto ma quando decide di lanciarsi e prova a vivere questo amore eterno, cade in tentazione e rovina la favola.

Scorpione
Il cuore dello Scorpione è posizionato nelle sue parti basse. Per questo motivo, le sue relazioni finiscono spesso molto male: se sei tu a ferirlo si vendicherà e se ti comporti bene, ti tradirà probabilmente.

Sagittario
Il cuore del Sagittario è nel posto giusto però… non rimane mai lì per molto tempo. Questo, però, perché il Sagittario ama impollinare tanti fiori e sceglie, di solito, quelli migliori. Si innamora e lo fa con grande intensità, però la sua passione si spegne facilmente e... riparte alla ricerca di nuovi stimoli.

Capricorno
Il capricorno ha il cuore fuori dal corpo, ben conservato nel congelatore. Questo segno mette al primo posto il lavoro, poi i suoi hobby e, infine, la famiglia. L’amore viene dopo perché lo considera meno importante.

Acquario
Anche cercando bene, non troverete il cuore dell’Acquario semplicemente perché non ce l’ha. Ama vivere le cose in modo equilibrato e considera le emozioni una perdita di tempo.

Pesci
I pesci hanno il cuore diffuso dappertutto. Sono romantici, sensibili e perennemente innamorati.


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