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14 aprile 2020

Riflessione


“Grazie a Dio
gli uomini
non possono ancora volare
e sporcare i cieli
così come fanno
con la terra!” 

Henry David Thoreau




10 aprile 2020

Il Cristo di Salvator Dalì


"Se il mondo vi odia,
sappiate che prima di voi
ha odiato me."
Giovanni 15:18


Il Cristo di Salvator Dalì


Negli anni '50 Salvador Dalì (1904-1989), alla riscoperta del Rinascimento Italiano ed in risposta ad un personale bisogno di misticismo religioso, stempera il suo ossessivo surrealismo creando immagini che, pur spettacolari nella genialità dell'invenzione spaziale, sono più sobrie ed equilibrate.

E' del 1951 una delle tele più famose del suo periodo religioso, Cristo di San Giovanni della Croce, dove l’effetto spettacolare è dato dalla insolita prospettiva in cui mette il crocefisso, come visto dagli occhi di Dio, dall’alto verso il basso.
Questa prospettiva, cambia direzione nella parte inferiore della tela, per dar luogo ad una veduta paesaggistica occupata da un lago con una barca e dei pescatori.

La composizione, ripartita su due livelli sovrapposti, (il piano nero dal quale emerge la croce in prospettiva e il piano del paesaggio) che rappresentano ovviamente lo spazio celeste e quello terreno, in una erudita citazione di artisti rinascimentali quali Pietro Perugino o Raffaello.

Il quadro, ispirato a un disegno di San Giovanni della Croce conservato nel convento dell'Incarnazione ad Avila, è un dipinto a olio su tela conservato presso l'Art Gallery di Glasgow. Quest'opera nasce da un sogno: Dalì vede Gesù senza corona di spine, con il corpo senza ferite, miracolosamente aderente al legno della croce e privo di chiodi. La croce è protesa verso il basso e, tuttavia, sospesa immobile nello spazio. Si tratta di uno spazio oscuro che rappresenta il mistero della vita celeste, in contrasto con la luce della terra, conosciuta o conoscibile. E' però evidente che la terra riceve luce dal Cielo, cioè da Cristo, sorgente di luce che illumina il mondo.

Nella parte inferiore del quadro, il paesaggio terreno è occupato al centro da una barca: un probabile riferimento alla barca di Pietro cioè alla Chiesa che, ancorata al porto di Cristo, riceve luce per partire e navigare sicura nel mondo, dove è inviata per illuminare le genti.

E' questa l'opera di un artista geniale che, dopo aver vagato errante in cerca d'assoluto, alla fine confida: "Il Cielo non si trova nè in alto nè in basso, nè a destra nè a sinistra, il Cielo si trova esattamente al centro dell'uomo che ha Fede...Ora io non ho ancora la Fede e temo di morire senza Cielo".

Dal blog:
lettovisto.myblog.it



8 aprile 2020

Pasqua di Cristo Gesù


Nell'arte,
la morte e la resurrezione
di nostro Signore Gesù. 

Gesù viene consolato dall'angelo
nel giardino del Getsemani
- Carl Heinrich Bloch -
1873


Ecce Homo
- Francesco Hayez -
1875


Cristo sulla croce
- Giotto -
1290- 1295 circa


Donne al sepolcro
- William-Adolphe Bouguereau -
1890


La resurrezione di Cristo
- Annibale Carracci -
1593



30 marzo 2020

Voglio un mondo a colori


Non datemi il grigio
di un giorno di pioggia
e neppure il nero
di una notte senza luna.
Voglio il bianco
della neve
candida e silenziosa.
Il viola
delle violette nascoste
nel risveglio della natura
a primavera.
E tutte le sfumature
del rosa
dei fiori di pesco
e delle rose di maggio.
Poi tanto giallo
da campi di grano
ginestre
e dal sole che splende.
Datemi il rosso
dei papaveri
e del fuoco che arde
così da scaldarmi il cuore
di passione e d'amore.
Voglio sempre l'azzurro
del cielo e del mare
orizzonti infiniti
per dolcemente sognare.
Anche la pace
del verde
di prati ed estese colline
non può certo mancare.
Certezza concreta
di un mondo che vive
per poi regalare in autunno
l'arancione e il marrone
delle foglie danzanti.
E ancora
ogni giorno 
tanti arcobaleni
per dare speranza
bellezza e armonia
al mio mondo a colori.

🌈



26 marzo 2020

Neve sul borgo...




"Le pietre
dormono sotto la neve
con sogni verdi
nel cuore."

Olav H. Hauge


25 marzo 2020

La neve


“La neve
e il suo magnifico silenzio.
Non ce n’è un altro
che valga il nome di silenzio,
oltre quello della neve
sul tetto e sulla terra."

Erri De Luca






... oggi in collina... 
Ascoli Piceno



20 marzo 2020

Al mio papà


🤍
Papà,
ti vogliamo bene
e sarai sempre
nei nostri cuori
e pensieri.

Tu, da lassù, 
veglia sempre
su di noi.

Noi ti vedremo
in ogni farfalla bianca.
Vorrà dire
che svolazzando
verrà a portarci
un altro tuo bacio.



Le violette mammole


Questo delizioso e piccolo fiore è stato celebrato, fin dai tempi antichi, da poeti e narratori.


Sono diversi, infatti, racconti e leggende dove la violetta entra come protagonista per conquistare l'amata.


Fa la sua comparsa, all'inzio della primavera, nelle radure, ai margini di boschi, prati  o lungo fossi e muretti, sempre in posizione ombreggiata.


Ha una fioritura breve, timida, selvatica...


Per la sua bellezza, schiva, fugace e perchè nascosta nell'erba alta è simbolo di modestia, timidezza e pudore.


Ha un ruolo importante in profumeria per la particolare, inconfondibile e piacevole essenza; viene utilizzata da erboristi, sottoforma di tisane e infusi, per le sue proprietà medicinali.


Entra anche in cucina e in pasticceria impiegata in alcune ricette o per guarnire dolciumi.



16 marzo 2020

"Attesa" di Raymond Carver


Charles Courtney Curran
May Morning
(1908) 

Esci dalla statale a sinistra
e scendi giù dal colle.
Arrivato in fondo,
gira ancora a sinistra.
Continua sempre a sinistra.
La strada arriva a un bivio.
Ancora a sinistra.
C’è un torrente,
sulla sinistra.
Prosegui.
Poco prima
della fine della strada
incroci un’altra strada.
Prendi quella e nessun’altra. 
Altrimenti ti rovinerai la vita
per sempre.
C’è una casa di tronchi
con il tetto di tavole,
a sinistra.
Non è quella che cerchi.
È quella appresso,
subito dopo una salita.
La casa dove gli alberi
sono carichi di frutta.
Dove flox,
forsizia e calendula
crescono rigogliose.
È quella la casa dove,
in piedi sulla soglia,
c’è una donna
con il sole nei capelli.
Quella che è rimasta in attesa
fino a ora.
La donna che ti ama.
L’unica che può dirti:
"Come mai
ci hai messo tanto?"



8 marzo 2020

8 marzo: festa della Donna

Edgar Artis

Un augurio
a tutte le Donne.
💛
Alle donne coraggiose, 
forti, instancabili, 
oneste, responsabili,
sagge, ottimiste,
romantiche
e innamorate della vita.
Alle donne maltrattate,
deluse, picchiate,
emarginate e schiavizzate. 
Donne vere, sempre, 
quando la vita sorride
e, ancor più, quando la vita
è meno benevola.

A tutte,
"dal profondo del cuore" 
un mondo di auguri!
💛


1 marzo 2020

Il “Vecchio Incasato” di Grottammare

È lì il “Vecchio Incasato” 
di Grottammare,
la parte antica,
tra fortificazioni del passato,
resti di vecchie mura,
chiese e vicoli... 
Un borgo medievale
affacciato sul mare Adriatico, 
in provincia di Ascoli Piceno, 
che regala scorci suggestivi
e un bel panorama. 
D'estate il borgo si anima
con i tanti turisti
e i ristorantini tipici
aperti fino a tarda sera. 
Con le tante lucine 
e lanterne
il vecchio incasato
dà il meglio di sé. 
L'atmosfera si fa
davvero romantica
e si torna
ad un tempo che fu. 




25 febbraio 2020

Søren Kierkegaard


“Non sai che giungerà l’ora della mezzanotte in cui ognuno dovrà smascherarsi? 
Credi che si possa sempre scherzare con la vita?
Credi che si possa di nascosto sgattaiolar via un po’ prima della mezzanotte per sfuggirla?” 

Søren Kierkegaard