Papaveri nei campi di grano,
papaveri nei campi incolti,
papaveri lungo strade,
bordure o lungo i fossi,
papaveri isolati qua e là.
Da maggio a luglio,
ed oltre in alcune zone,
questo fiore scarlatto
cresce spontaneamente ogni anno.
Il "papaver rhoeas",
papavero comune,
chiamato anche rosolaccio,
è la specie più diffusa,
ma ne esistono molte varietà e colori.

È il fiore che annuncia l'estate.
Chi non ricorda l'ultima pagina
del libro delle elementari,
ricco di illustrazioni,
dove grano e papaveri
significavano estate, vacanza,
fine dell'anno scolastico!
Di una bellezza semplice,
schietta, solare,
con i quattro grandi petali,
sottili, fragili
e dalla breve durata
se viene reciso.
Campi di papaveri catturano
sempre lo sguardo
regalando momenti di stupore.
È il fiore della consolazione,
della semplicità
e dell'orgoglio sopito.
Simbolismo alquanto contrastante
visto che la locuzione "alto papavero",
sta ad indicare anche potere
Già per gli antichi greci era simbolo
di conforto, di oblio,
sonno e pigrizia,
indubbiamente per le proprietà sedative,
vista l'appartenenza alla famiglia
del papavero da oppio,
da cui si ricava la morfina.
Nel medioevo fu associato,
per il suo colore rosso,
alla morte e al sacrificio di Cristo.
Venne per questo raffigurato in affreschi
di chiese, risalenti a quell'epoca.
Per gli anglosassoni,
i papaveri rappresentano i fiori dedicati alla memoria,
in ricordo delle vittime di guerra
(Remembrance Day).
In erboristeria,
sotto forma di infusi
e decotti, calma la tosse
e concilia il sonno.
Viene usato anche in cosmesi
per le proprietà calmanti,
lenitive ed emollienti.
Non da meno, trova impiego
in cucina
in minestre, insalate,
pani, primi piatti...
I semi hanno potere antiossidante.
I papaveri nell'arte
Molti sono i dipinti con papaveri,
di oggi e del passato.
Peccato non poterli inserire tutti...
 |
Claude Monet |
 |
Vincent Van Gogh |
 |
Edvard Munch |
 |
Giuseppe De Nittis |
 |
Gustav Klimt |
 |
Michele Cascella |
 |
Mario Lupo |
 |
Franco Bocchi |
 |
Salvatore Leone |
 |
Cathy Horvath
|