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23 marzo 2014

Alimentazione e camminata quale prevenzione...



La camminata 
fa parte di quelle semplici
e poche regole utili 
per restare in salute
e prevenire molte patologie.

Gli operatori della "Scuola di Diabete"
si fanno promotori 
di questo sano principio
ed alcune soste, 
durante la camminata, 
servono per ribadire l’importanza 
dell’esercizio fisico, 
dell’alimentazione corretta 
e della cura dei piedi, 
temi primari nella prevenzione e cura 
non solo del diabete mellito  
ma anche di molte patologie 
legate al metabolismo.

Questa iniziativa va ad integrare 
la serie di attività previste
 dalla Scuola di Diabete, progetto
della Diabetologia dell’Area Vasta 5, 
in collaborazione con la Sezione 
di Ascoli Piceno 
della Facoltà di Infermieristica 
dell’Università Politecnica 
delle Marche.

Di seguito i principi di base riguardanti l’alimentazione.

Un’alimentazione varia ed equilibrata 
è alla base di una vita in salute.

L’organismo umano ha bisogno di tutti i tipi di nutrienti per funzionare correttamente.
Essi soddisfano tre fondamentali funzioni: costruttiva o plastica, energetica, e bioregolatrice o protettiva.
I carboidrati (glucidi), i grassi (lipidi) e le proteine, sviluppano calorie ed hanno specifiche ed importanti funzioni nell’organismo umano. Sali minerali, vitamine, acqua, (bioregolatori), e fibre, sono altresì necessari e, se carenti o in eccesso, possono causare scompensi anche gravi.

I carboidrati rappresentano la fonte energetica (carburante) per eccellenza e appartengono, per lo più, al mondo vegetale.
Si distinguono in carboidrati semplici (zuccheri) contenuti in zucchero, miele, frutta, latte, e carboidrati complessi (amidi), contenuti nei cereali, legumi, patate e castagne.
Gli zuccheri forniscono energia a rapida utilizzazione, mentre gli amidi un’energia a più lenta utilizzazione.

I grassi, di origine animale (burro, panna, pancetta, formaggi...) e di origine vegetale (olio d’oliva e di semi), hanno invece funzione prevalentemente energetica.

Le proteine di origine animale (carne, pesce, uova, latte e latticini)  le più rilevanti, e quelle di origine vegetale (legumi e cereali) hanno funzione prevalentemente plastica.

I prodotti integrali, legumi, verdura e frutta hanno un alto contenuto di fibra.
La fibra è importante perché sazia, regolarizza l’intestino e riduce l’assorbimento dello zucchero e del colesterolo.
Verdura e frutta non possono mancare ad ogni pasto, visto anche il contenuto di preziose sostanze, utili nella prevenzione di molte malattie (vitamine e antiossidanti).


Basilare è il ruolo di una dieta corretta in molte patologie, quale terapia, ma diventa essenziale anche nel ruolo di prevenzione e strumento per proteggere la nostra salute. 

Nella cura del diabete mellito, per esempio, rappresenta uno dei cardini nella terapia. Ma una dieta equilibrata e giusta dal punto di vista calorico è favorevole non solo per il controllo della glicemia ma anche per il controllo del peso corporeo, della pressione arteriosa, del colesterolo e trigliceridi.

Il fabbisogno calorico, e di tutti i principi nutritivi, varia in base al sesso, età, altezza, peso corporeo, attività lavorativa e particolari condizioni fisiologiche e patologiche.


La dieta non deve essere solo bilanciata, ma anche varia e sana.
Si sceglieranno alimenti freschi e di stagione, cotture semplici e non elaborate, con aggiunta di poco sale da cucina. Si consigliano 3 pasti principali con, eventuali, 1 o 2 spuntini.

Un’alimentazione eccessiva rispetto alle reali necessità ed il sovrappeso aumentano il fabbisogno di insulina, costringendo il pancreas ad una super-attività e l’introduzione eccessiva di calorie e nutrienti rompono l'equilibrio delle reali necessità dell'organismo.

È opportuno bilanciare le entrate con le uscite, perché il peso corporeo è l’espressione del  bilancio energetico tra ciò che mangiamo e quello che consumiamo. Se si introduce più energia di quanto se ne consuma, l’eccesso si accumula nel corpo sotto forma di grasso, determinando un aumento di peso. In ogni caso è meglio parlare di un peso “ragionevole” come obiettivo.

È il BMI (indice di massa corporea) che indica se il peso è nel range di normalità. BMI = peso (in kg) / quadrato dell’altezza (in metri)
< 18 sottopeso, 
18-25 normopeso,
25-30 sovrappeso,       
>  30 obesità
L’obesità dell’addome o centrale (androide) è quella più pericolosa per la salute, rispetto a quella del bacino, glutei, cosce (ginoide).

Porre molta attenzione durante la spesa comperare solo ciò che serve e leggere sempre le etichette per conoscere gli ingredienti e l’apporto nutrizionale del prodotto. Essere informati e consapevoli riguardo a ciò di cui ci nutriamo è fondamentale per vivere bene e in salute.
Al ristorante meglio pianificare il proprio pasto ancor prima di entrare e non lasciarsi influenzare dagli altri.

Grassi animali (lardo,strutto, burro, panna, grasso della carne, formaggi) e alcuni grassi vegetali (olio di cocco o di palma) contengono colesterolo e acidi grassi saturi (spesso utilizzati quali ingredienti per molti prodotti da forno industriali, merendine, snack, gelati...).
Sono da evitare perché contribuiscono ad innalzare il colesterolo e a danneggiare le arterie.

Si consiglia di condire sempre con olio extra vergine d’oliva e di limitare i prodotti di origine animale ad alto contenuto in grassi saturi e in colesterolo (cervello, fegato, trippa, burro, lardo, strutto, panna, molluschi, crostacei, insaccati, carne grassa, tuorlo d’uovo, formaggi ).


PESO OTTIMALE, 
ALIMENTAZIONE CORRETTA 
e ATTIVITA’ FISICA 
sono indispensabili per prevenire 
il diabete mellito di tipo 2 
e tutte le patologie legate al metabolismo.





8 marzo 2014

“ Gli sdraiati ” di Michele Serra


Nei primissimi posti tra i più venduti e più letti, questo libro è da non perdere, soprattutto da chi ha a che fare con figli adolescenti.
Per poter dire: "Però... non solo mio figlio, ... ma anch’io la penso così ...".
Cercare di entrare in relazione, capire, in modo tenero, struggente e a volte ironico, così come fa l’autore, "questi figli di oggi".
Immedesimarsi, trovare il dialogo, ma soprattutto riflettere su atteggiamenti ed una visione della vita alquanto discordi.
Divergenze generazionali, oggi come ieri, oggi come domani.
Un Michele Serra, oggi, padre tenero e paziente, ma allo stesso modo esigente e attento.

Prefazione:
Forse sono là, forse sono altrove. In genere dormono quando il resto del mondo è sveglio, e vegliano quando il resto del mondo sta dormendo. Sono gli sdraiati. I figli adolescenti, i figli già ragazzi. Michele Serra si inoltra in quel mondo misterioso. Non risparmia niente ai figli, niente ai padri.
...
"Gli sdraiati" è un romanzo comico, un romanzo di avventure, una storia di rabbia, amore e malinconia. Ed è anche il piccolo monumento a una generazione che si è allungata orizzontalmente nel mondo, e forse da quella posizione riesce a vedere cose  che gli "eretti" non vedono più, non vedono ancora, hanno smesso di vedere.

Dal libro:
...
Calzini sporchi ovunque, a migliaia. A milioni. Appallottolati, e in virtù del peso modesto e dell’ingombro limitato, non tutti per terra. Alcuni anche su ripiani e mensole, come palloncini che un gas misterioso ha fatto liberare in ogni angolo di casa.

Qualche apparecchio elettronico lasciato acceso, sempre. Sulle pareti della casa buia, bagliori soffusi di spie, led, video ronzanti, come le braci morenti del camino nelle case di campagna. Spesso la televisione di camera tua replica anche in tua assenza uno di quei cartoon satirici americani (Griffin o Simpson) che dileggiano il consumismo. Oppure è il computer che sta scaricando musica, e sobbolle abbandonato sul letto (ho cercato di farti credere, inutilmente, che è pericolosissimo, che può bruciare la casa. Di questi miserabili espedienti è fatta la mia autorità).

Tutto rimane acceso, niente spento. Tutto aperto, niente chiuso. Tutto iniziato, niente concluso.
...

Michele Serra, giornalista e scrittore, nato a Roma (1954), è cresciuto a Milano.  Giornalista e scrittore, scrive per “La Repubblica”, “L’Espresso”, “Vanity Fair”, per il teatro e per la televisione.
Ha pubblicato racconti, romanzi e raccolte di poesie.


14 febbraio 2014

San Valentino, festa degli innamorati



Per molti quella del 14 febbraio 
suona come una festa banale, 
dettata dal consumismo, 
che di profondo ha ben poco.  

Tanti la odiano perché sono single o delusi da un amore finito, altri la amano perché la sentono propria. Forse spetta ad ognuno di noi darle un significato più vero, un valore diverso che vada al di là del fiore, del peluche o della poesia, regali che fanno parte ormai di una consuetudine che si ripete ogni anno.

Un fiore, una telefonata, un sms…, ma anche solo un gesto d’affetto per dire all’altro quanto sia importante. 
Anche una preghiera è dimostrare amore. 

È la festa di chi ama.

Amore non solo di coppia, ma un amore che va oltre, un amore universale, un amore verso tutti.

Ma l’amore non è solo sentimento: è anche uno stato ideale per il benessere del nostro spirito e del nostro corpo. L’amore, sotto tutti i punti di vista, ci fa stare bene, ci scalda il cuore, ci regala gioia.

Festeggiamo tutti San Valentino, perché a prescindere del dono o della cena a lume di candela, l’amore sincero, che parte dal cuore, deve essere senza confine, predisposto ad estendersi più in là delle due persone.

Chi è solo o non ha ancora travato l’altra metà, abbandonerà la malinconia e si farà messaggero di Cupido donando un sorriso, che vuole essere un messaggio di serenità ed ottimismo.

Non ci resta che augurare a tutti un bellissimo giorno di San Valentino.



10 febbraio 2014

San Valentino patrono di Terni



San Valentino, vescovo e martire cristiano, è patrono della città di Terni e protettore degli innamorati di tutto il mondo. 
Nasce a Terni intorno al 176 d.C. e divenne vescovo della città nel 197 d.C. e qui, su un amena collina sorge la Basilica a lui dedicata dove, racchiuse in una teca di cristallo, sono venerate le spoglie mortali del santo. 
Accanto la scritta:
“San Valentino patrono dell’amore” .


Molti i racconti, tutti d’amore, riguardanti la sua vita.
Degli ultimi giorni dell’esistenza terrena si ricorda che, a Roma, dove Valentino si era recato per predicare il Vangelo e convertire i pagani, venne arrestato, imprigionato e poi condannato a morte perché osò sfidare il decreto dell’imperatore, sposando segretamente alcune giovani coppie.

L’imperatore di quel periodo, Claudio II, aveva ordinato che i soldati romani non si sposassero o fidanzassero per evitare che, una volta sposati, preferissero la vita familiare a quella militare.

Era il 14 febbraio.

La storia racconta che fin dal quarto secolo A. C. i romani pagani rendevano omaggio al dio Lupercus con vari festeggiamenti, fra cui un singolare rito annuale: i nomi di giovani donne e uomini venivano messi in un’urna e, scelti a caso, si formavano delle coppie che avrebbero vissuto in intimità fino all’anno successivo, affinché il rito della fertilità potesse compiersi.
Questa festa pagana, considerata immorale e superstiziosa fu annullata da Papa Gelasio I, nel 496 d.c. e venne sostituita dalla festa degli innamorati, ispirata al messaggio d’amore diffuso dalle opere di San Valentino.

È così che giunge, oggi, alla più popolare festa dell’amore dei tempi moderni: il giorno di San Valentino. Sono passati tanti secoli e questa festa ha sempre mantenuto il significato di celebrare il Vero Amore.

Sono molte le leggende, entrate a far parte della cultura popolare, su episodi riguardanti la vita di questo santo:
Secondo un racconto popolare, Valentino, già vescovo di Terni, unì in matrimonio Serapia e il centurione romano Sabino. L’unione era ostacolata perché lei cristiana e lui pagano, ma quando Sabino corse al capezzale della giovane morente, Valentino lo battezzò e lo unì in matrimonio alla sua amata, prima che entrambi cadessero in un sonno beatificante che avvolse i due cuori per l’eternità.

E ancora… sentendo due giovani che stavano litigando, oltre la siepe del suo giardino, porse loro una rosa e invitandoli a tenerla unita nelle loro mani, ebbe il potere di riconciliare i due innamorati.
Nello stesso giardino, i bambini si riunivano per giocare insieme e, la sera dopo averli benedetti, donava a ciascuno un fiore raccomandando loro di ubbidire alla propria mamma: i bambini tornavano a casa con il cuore carico di amore e rispetto.

Un’altra leggenda narra che Valentino, avrebbe miracolosamente restituito la vista alla figlia cieca del suo carceriere e, in quanto legato teneramente alla giovane, prima della sua esecuzione, le scrisse un’ ultima lettera firmandola “dal tuo Valentino…”
Da qui l’usanza di scambiarsi messaggi d’amore nel giorno di San Valentino.