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15 dicembre 2013

L’incantevole vetrina di “Decorando”


L’incantevole vetrina di “Decorando”.
Tutta rosa per questo Natale.
A Porto d’Ascoli in via Mare 234 
potrete trovare oggettistica,
accessori di arredo, mobili shabby,
articoli da regalo, bomboniere e altro
tutto scelto dalla titolare 
con particolare gusto e raffinatezza
per dare un tocco di romanticismo 
alle vostre case
 ... e per sognare.








13 dicembre 2013

Cosa c’è di più bello, magico, caldo e accogliente di un camino addobbato ...




















Cosa c’è di più bello, magico, 
caldo e accogliente 
di un camino addobbato 
con ghirlande, 
bacche, agrifogli, 
candele, luci 
e decorazioni varie 
per vivere 
l’atmosfera del Natale?

Tutto categoricamente 
rosso e oro 
per un Natale tradizionale. 
Il concetto del Natale 
resta sempre il rosso e l’oro,
considerando il Natale 
dei nostri tempi, è ovvio. 
Il Natale del consumismo, 
dell’opulenza, della sfarzosità 
sulla via del modello americano. 
Il Natale di oggi che visto 
con questa ottica
 ci appare come una favola, 
dove ci addentriamo trascinati 
da uno schema 
a cui è impossibile sottrarsi. 
Trafelati per il gran da fare 
e preoccupati del denaro 
che manca,
 magari poco, magari meno...
ma "il Natale è il Natale!"

E così come ogni anno 
il tutto si ripete. 
E la favola del Natale ritorna 
e, come al solito, 
ci distoglie dal vero significato 
di questa festa:
 "il ricordo della nascita di Gesù",
oltretutto avvenutà 
in una condizione 
e modalità di estrema povertà.  
 Ma penso che il buon Dio
 non ci condanni per questo. 
La sua condanna è rivolta 
invece al nostro 
non senso della misura. 
L'ostentazione e lo spreco, 
non è altro che 
un atteggiamento ignobile 
verso chi non può.

E non sempre la felicità 
è dentro la ricchezza, 
lo sfarzo e il poter realizzare
qualsiasi desiderio!

Mi ripeto spesso:
“La serenità spesso alberga 
nelle piccole cose. 
Ma la serenità è diventata 
cosa rara, 
per cui grande è colui 
che l’ha trovata nonostante tutto”.

Anche se queste immagini 
riescono a trasportarmi 
in un mondo incantevole 
e straordinario, 
anche se restassi ore ed ore 
a fantasticare 
davanti a questi scorci 
di case bellissime, 
dovrò accontentarmi 
del mio Natale. 
Un Natale più sobrio, 
in una casa comune, 
ma pur sempre “la mia casa”. 
E per questo, ripeto sempre
“Grazie mio Dio!”


10 dicembre 2013

10 dicembre: Madonna di Loreto

Magnifica volta in un negozio 
di articoli religiosi a Loreto.



Il Santuario di Loreto conserva, secondo un’antica tradizione, la parte in muratura, della Casa terrena della Madonna, a Nazareth. È la parte antistante della Grotta, scavata nella roccia, tuttora venerata nella Basilica dell’Annunciazione di Nazareth.

Il Santuario è sorto nel luogo in cui, secondo l’antica e devota tradizione, la dimora di Maria Vergine vi sarebbe stata trasportata prodigiosamente dagli Angeli.
È per questo che, la Madonna di Loreto, è venerata come patrona degli aviatori.

Oggi in base a nuove indicazioni documentali, ai risultati degli scavi archeologici a Nazareth e nel sottosuolo della Santa Casa (1962-65) e a studi filologici ed iconografici, si va sempre più confermando l’ipotesi secondo cui le pietre della Santa Casa sono state trasportate a Loreto, su nave, sembrerebbe per iniziativa della nobile famiglia Angeli che regnava sull’Epiro.

Nel maggio del 1291 i crociati persero definitivamente la Terrasanta, nonostante l’estrema difesa dei Templari e c’era il rischio che i musulmani si accanissero su uno dei principali simboli della Cristianità: la Casa dove Maria ebbe l’Annunciazione, la casa dove Gesù trascorse l’infanzia.

Furono proprio i crociati, a trasferirla a Tersatto, nell’odierna Croazia, e poi, la notte del 10 dicembre 1294, presso Porto Recanati, in una località di lauri, da cui il nome di Loreto.


Nel suo nucleo originario, essa è costituita da sole tre pareti, perché la parte dove sorge l’altare dava, a Nazareth, sulla bocca della Grotta.
Le sezioni inferiori delle tre pareti originarie, per quasi tre metri di altezza, sono costituite prevalentemente da filari di pietre, per lo più arenarie mentre le sezioni superiori, aggiunte successivamente, non sono autentiche e quindi di minore valore storico e devozionale.

Trasportata da Nazareth a Loreto, insieme alle mura della Santa Casa, all’inizio era venerata, non una statua, ma un’icona dipinta su tavola dal colore bruno tipico delle antiche immagini della Vergine.
Fu poi sostituita con una statua lignea di abete rosso dipinta. Il fumo delle numerose lampade ad olio, che lungo i secoli arsero nello stretto locale della Santa Casa, diede essa una tinta fortemente scura.

La statua, distrutta nell’incendio del 1921 e sostituita da quella attuale, rivestita di un manto detto “dalmatica”, presenta però una tonalità più scura rispetto all’originale.


Il rivestimento marmoreo che custodisce l’umile Casa di Nazareth, è uno dei più grandi capolavori scultorei dell’arte rinascimentale. Voluto dal Papa Giulio II, è stato realizzato da numerosi artisti di quel tempo, su disegno dell’architetto Donato Bramante nel 1509.

Pontefici, santi e personaggi illustri, hanno sostato tra le sue pareti.
É considerata la Lourdes italiana e tanti pellegrinaggi di malati vengono organizzati ogni anno.
Crescono le grazie e i benefici celesti donati a quanti hanno invocato e invocano la mamma celeste con fede.

É a memoria della Traslazione della Casa nazaretana che da quattrocento anni, tra la notte del 9 e il 10 dicembre, sulle colline delle Marche si accendono numerosi fuochi (le fochere), che vogliono rappresentare la fede e la devozione verso la Madonna e l’invito, affinché sosti in tutte le case, a portare speranza e amore.