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10 febbraio 2012

Neve a San Benedetto del Tronto... poi...

Tardo pomeriggio 
del 7 febbraio 2012

Alcuni scorci - Giardini botanici - 
Lungomare Porto d'Ascoli








Spiaggia


Viale Marinai d'Italia - casette di legno -mercatinoestivo 




4 febbraio 2012

Neve a San Benedetto del Tronto


Pomeriggio di ieri - 3 febbraio


Lungomare Porto d'Ascoli - Giardino botanico innevato





Spiaggia



Lungomare  Europa 
 San Benedetto del Tronto




31 gennaio 2012

Bambini italiani, oggi.




In Italia, il numero dei figli per donna fertile è dell' 1,2-1,3 %.
Ma per garantire la sopravvivenza e scongiurare una nazione dove la percentuale delle persone anziane è sempre più in crescita, sarebbe auspicabile almeno più del 2%.

Dal punto di vista demografico, il nostro paese è uno con il più basso tasso di natalità nel mondo.
Causa di questo controllo delle nascite, è perché mancano adeguate politiche sociali per promuovere e sostenere le nascite e dare assistenza ai nuovi nati e alle famiglie.

Nuclei familiari che si formano tardi, con conseguente procreazione in età avanzata, che si trovano a dover affrontare non pochi problemi, sia per la gestione dei piccoli, sia per le maggiori spese, le quali quest'ultime, diventate oggi preoccupazione primaria. 

Grande è  la difficoltà delle donne di conciliare famiglia e lavoro. Fra le tante problematiche, sono gli asili nido e le scuole a tempo pieno carenti, e a volte assenti, nelle vicinanze dei posti di lavoro.

Uno stato il nostro,  che fra le tante lacune in fatto assistenziale e sociale, poco tutela le madri lavoratrici, a differenza di altri stati europei, come i paesi scandinavi e la Francia, certamente più a dimensione dei  piccoli e delle giovani coppie.

Un punto a favore dei bambini italiani è che risultano essere più sani rispetto al passato, anche se l'obesità infantile preoccupa non poco pediatri e nutrizionisti.
Forse i genitori, un pò meno, altrimenti il sovrappeso non sarebbe sempre più in crescita. Da non dimenticare che l'educazione alimentare è compito della famiglia.

Ma forse sono le cattive abitudini di genitori e nonni, per via dello stress e  dell'ansia, che il cibo diventa la valvola di scarico per tutte le tensioni ma anche, per il maggiore benessere, un piacere a cui non si vuole rinunciare.

In ogni caso, resta il fatto che il 22,9% dei bambini è in sovrappeso e che l' 11,1 è obeso.
Le regioni con più bambini obesi sono: la Campania con il 20,5%, la Calabria con il 15,4% ed il Molise con il 14,8%.
Complice, oltre ad uno stile alimentare sbagliato, è indiscutibilmente, la sedentarietà.
Si mangia troppo e più calorico ! Ci si muove meno !

I genitori, loro malgrado, sono costretti ad accompagnare i figli fino al cancello della scuola, e così di ritorno fino a casa. Per i mille pericoli dei nostri tempi: brutti ceffi, traffico, paure reali e paranoie.

E poi compiti (troppi), computer, TV, lezioni di musica ... e se c'è tempo... anche danza o qualche attività sportiva (sempre troppo poche, purtoppo). E quanto stress per piccoli e genitori per rispettare orari e quant'altro.

 Quali raccomandazioni sotto l'aspetto nutrizionale, quindi ?
  • Su consiglio di ginecologi e pediatri, fondamentale resta l'allattamento al seno.
  • Un' alimentazione con le giuste calorie e pochi grassi.
  • Più frutta e verdura.
  • Via i cibi spazzatura.
  • Regole dettate dalla mamma e dal papà. Non quello che dice la TV (pubblicità fuorviante), tanto meno quello che permettono i nonni. E ancor meno, QUELLO che vogliono, o pretendono, i bambini.
  • Più attività fisica per bruciare calorie, non ingrassare e stare meglio.
  • E a voi mamme, belle ed in perfetta forma, soffermatevi a guardare vostro figlio con tanti chili in più. Correte ai ripari. Ma prima chiedetevi il perché.

28 gennaio 2012

COLON IRRITABILE: indicazioni dietetiche





Patologia molto comune, perlopiù, con sintomi quali dolore e fastidio addominale (parte bassa della pancia), gonfiore, distensione ed alterata forma e frequenza dell’alvo (stipsi e diarrea alternati).


Alla diagnosi di colon irritabile è bene porre attenzione alle seguenti indicazioni dietetiche di massima, salvo limitazioni od integrazioni, secondo il caso specifico.

Evitare:
  • Prodotti integrali
  • Legumi
  • Latte e latticini, soprattutto freschi, creme, budini, gelati, frappé, panna montata
  • Spezie ed erbe aromatiche, salse, intingoli, cibi piccanti, sottaceti
  • Fritti, stufati, brodetti, umidi
  • Cipolla, aglio, cavolo, broccolo, verza, rucola, carciofo, peperone, spinaci, cetriolo 
  • Frutta secca ed oleosa, uva, banana, albicocche, melone, cocomero
  • Carni grasse, conservate, insaccati
  • Caffè (anche decaffeinato), tea, cioccolato
  • Alcolici e superalcolici
  • Bibite gassate, bevande fredde o ghiacciate
  • Pasti troppo caldi, abbondanti ed irregolari
  • Lassativi
  • Dolcificanti (sorbitolo, fruttosio)
                                  
                 Ma attenzione anche a:

                 Sedentarietà, ansia e stress.



27 gennaio 2012

27 gennaio = giorno della memoria

 
27 gennaio 
= giorno della memoria
= giorno della vergogna

Non basta ricordare.

Oggi si ricorda. 
Si scava nel passato 
per trovare una ragione.
Si fanno tante chiacchiere...
per poi arrivare a nulla.
O quanto meno, 
quando è ormai troppo tardi.
E colpevoli o non colpevoli, 
vera giustizia non esiste.
Ma quanto è accaduto 
ad Auschwitz,
non è stata l'unica bruttura 
di cui è stato capace l'uomo.
E non è cosa del passato.
Nel mondo continuano a perdurare 
episodi di violenza
 e di soprusi verso i più deboli.
Molti non sanno
e chi sa... lascia fare.
Non importa. 
Poi, più in là, si piangerà 
e ci si chiederà perché.

Ipocrisia umana!
La malvagità degli uomini, 
davvero, non ha confini 
di spazio e di tempo.