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11 maggio 2026

"Maternità" di Rabindranath Tagore


Da dove sono venuto?
Dove mi hai trovato?
Domandò il bambino a sua madre.
Ed ella pianse e rise allo stesso tempo
e stringendolo al petto gli rispose:
tu eri nascosto nel mio cuore, bambino mio,
tu eri il suo desiderio.

Tu eri nelle bambole della mia infanzia,
in tutte le mie speranze,
in tutti i miei amori, nella mia vita,
nella vita di mia madre,
tu hai vissuto.

Lo Spirito immortale che presiede nella nostra casa
ti ha cullato nel Suo seno in ogni tempo,
e mentre contemplo il tuo viso,
l’onda del mistero mi sommerge
perché tu che appartieni a tutti,
tu mi sei stato donato.

E per paura che tu fugga via
ti tengo stretto nel mio cuore.
Quale magia ha dunque affidato
il tesoro del mondo nelle mie esili braccia?


10 maggio 2026

Mamma


Sono qui mamma
accanto a te.
Mi tieni la mano
non vuoi
che me ne vada.
Mi tiri a te
per abbracciarmi
e mi sussurri
ti voglio bene.
È tenerezza
unico e grande
amore. 
Ti voglio bene
continui a ripetere
con un filo di voce.
Anch'io
ti voglio bene
mamma
ma sono certa
che tu
me ne vuoi di più.

💕



7 maggio 2026

Faccio ordine


È un pomeriggio 
come tanti.
Faccio ordine
 nei miei pensieri
che stanno lì
un po' alla rinfusa.
Come tanti libri
sugli scaffali
li suddivido
per importanza
argomenti
date e gradimento.
Ora è tutto in ordine
lì nella mia testa.
Così appagata e stanca
voglio solo riposare.

📚


3 maggio 2026

Tamerici e il mare

 È una splendida giornata.
Il cielo è azzurro 
e senza nuvole,
l'aria è tersa e pulita,
un po' fresca...
Il mare è lì, oltre la sabbia,
al di là degli alberi 
dei tamerici.




2 maggio 2026

Non date mai nulla per scontato

Non date mai 
nulla per scontato 
né l'amicizia, né l'amore. 
Nulla. 
Perché se un sentimento, 
un'mozione li date per scontati, 
perdono la loro vitalità. 
Dare per scontata una persona 
significa non darle più l'importanza 
e l'attenzione che merita. 
Significa iniziare a perderla.

Agostino Degas



28 aprile 2026

Non è che la vita...


"Poi non è che la vita vada come tu te la immagini. Fa la sua strada. E tu la tua. 
E non sono la stessa strada. Così... Io non è che volevo essere felice, questo no. Volevo... salvarmi, ecco: salvarmi. 

Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri. Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente: il dovere, l'onestà, essere buoni, essere giusti. No. Sono i desideri che salvano. Sono l'unica cosa vera. Tu stai con loro, e ti salverai. 
Però troppo tardi l'ho capito. 

Se le dai tempo, alla vita, lei si rigira in un modo strano, inesorabile: e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male. È lì che salta tutto, non c'è verso di scappare, più ti agiti più si ingarbuglia la rete, più ti ribelli più ti ferisci. 
Non se ne esce. 

Quando era troppo tardi, io ho iniziato a desiderare. Con tutta la forza che avevo. Mi sono fatta tanto di quel male che tu non te lo puoi nemmeno immaginare."

Alessandro Baricco 
dal libro "Oceano mare"


25 aprile 2026

Fiori di limoni

 Ecco i fiori di limoni.
Piccoli fiori bianchi, 
dal profumo intenso, 
dolce, agrumato,
inebriante e inconfondibile.


Il fiore degli agrumi
(arancio, limone, bergamotto),
è noto come zagara.

È il fiore caratteristico 
della primavera siciliana;
 è simbolo
delle bellezze naturali, 
dei paesaggi,
e delle storie locali
dell'ltalia meridionale. 


La fioritura principale 
avviene tra aprile e maggio.
In alcune varietà,
come la zagara bianca di limone,
può fiorire
fino a quattro volte l'anno.


Con il suo colore bianco candido
simboleggia la purezza, la fedeltà, 
l'amore eterno e la fecondità. 
Tradizionalmente 
è associato alle nozze,  
viene, infatti, spesso utilizzato
nei bouquet da sposa.

Rappresenta anche un augurio
 di buon auspicio.
 Evoca emozioni profonde,
un'atmosfera vibrante e positiva,
 perfettamente incarnata 
dalle note olfattive del fiore.


 Questi sono i fiori 
dell'albero di limoni,
nel mio giardino.
Un piccolo angolo di Sicilia.
Peccato non poterne 
sentire il profumo, qui!



22 aprile 2026

I pianeta Terra: la nostra casa

 

 Il nostro pianeta.
Il nostro mondo, la nostra casa.
La nostra vita!


Appartengo alla Terra. E come me tutta l’umanità, e ogni forma di vita. Piante e foreste, frutti e fiori, e ancora fiumi, monti, animali d’ogni specie e tutto ciò che il lavoro umano ha plasmato e trasformato nel tempo. San Francesco la chiamava sorella e madre, che ci governa e dà sostentamento.
Carlo Petrini

Insegnate ai vostri figli tutto ciò che noi abbiamo insegnato ai nostri: che la Terra è la madre di tutti. Tutto ciò che capita alla Terra capita anche ai suoi figli. Sputare a Terra è sputare su sé stessi. La Terra non appartiene all’uomo, è l’uomo che appartiene alla Terra. Tutto è collegato, come il sangue che unisce una famiglia. Ciò che capita alla Terra, capita anche ai figli della Terra.
David Servan-Schreiber


La terra ha una pelle, e questa pelle ha delle malattie. Una di queste malattie si chiama "uomo".
Friedrich Nietzsche

L’uomo è la specie più folle: venera un Dio invisibile e distrugge una Natura visibile.
Senza rendersi conto che la Natura che sta distruggendo è quel Dio che sta venerando.
Hubert Reeves

Il pianeta ha superato cose molto peggiori di noi. Ha superato terremoti, vulcani, tettonica a placche, deriva dei continenti, venti solari, macchie solari, tempeste magnetiche, inversione magnetica dei poli, centinaia di migliaia di anni di bombardamento da parte di comete e asteroidi e meteoriti, inondazioni mondiali, onde anomale, incendi planetari, erosione, raggi cosmici, ere glaciali ricorrenti, e pensiamo che qualche busta di plastica e qualche barattolo di alluminio faranno qualche differenza?
George Carlin

Il pianeta è sopravvissuto a tutto, nel corso del tempo. Sopravvivrà certamente anche a noi.
Dal film Jurassik Park

Solo quando l’ultimo albero sarà abbattuto e l’ultimo fiume avvelenato e l’ultimo pesce pescato ci renderemo conto che non possiamo mangiare il denaro.
Proverbio indiano

Devo lasciare un biglietto a mio nipote: la richiesta di perdono per non avergli lasciato un mondo migliore di quello che è.
Andrea Zanzotto


Il 22 aprile 
è la Giornata mondiale 
della Terra.


20 aprile 2026

La crescita personale


La crescita personale non è qualcosa da costruire seguendo modelli o obiettivi, perché nasce spontaneamente e viene ostacolata proprio dal bisogno di controllarla. 
Quando ci si dice come si dovrebbe essere, si perde la capacità di guardare davvero ciò che accade dentro di sé. 

La trasformazione avviene nello stare con se stessi senza aspettative, lasciando che lo sguardo si approfondisca fino a perdersi nell’esperienza. 
Il disagio non segnala un difetto da eliminare, ma una soglia da attraversare. Guardare in profondità significa smettere di controllare e aprirsi al mistero che abita la vita interiore. 

La sofferenza prende forma quando l’esistenza diventa prevedibile e ripetitiva, privata di sorpresa e di senso. Gli incontri e le difficoltà diventano allora occasioni per entrare in contatto con parti sconosciute di sé. Dentro ciascuno esiste una dimensione antica, che chiede di essere esplorata. 

Riconoscerla restituisce vitalità e significato all’esperienza. 
È in questa apertura, e non nella correzione di sé, che prende avvio la guarigione.

Raffaele  Morelli
(psichiatra  e psicoterapeuta)


18 aprile 2026

Tam tam


Il tam tam dei media
altro non fanno
che indirizzare le menti
su quanto di più brutto
ci sia al mondo.
È il meccanismo pilotato
di un sistema
che toglie dignità
trasformandoci
in zombie senza valore.
Vogliono toglierci
la libertà di pensiero
la leggerezza del vivere
seppur vivere costi un po'.
Non più individui pensanti
ma solo pedine
per i loro giochi di potere.
Noi 
governati
intimoriti soggiogati
ingannati dai potenti
padroni del mondo.
Ci indirizzano condizionano
opprimono soffocano
secondo il loro volere.
Allo stesso tempo
via morale valori
giustizia e coscienza.
E quel buonismo
che imperterrito
viene sbandierato
è solo la facciata
di un'indifferenza globale
satura di cronica malvagità.


📰


15 aprile 2026

Il senso civico

Potremmo definire il "senso civico" come un atteggiamento di fiducia negli altri, orientato alla disponibilità a collaborare per il miglioramento della società in cui si vive.

Quando in una società la fiducia è scarsa, sembra che alcuni comportamenti tendono ad essere più frequenti, ed al primo posto, tra gli "Indicatori di società con bassi livelli di fiducia", risultano essere proprio le strade e i luoghi pubblici sporchi di rifiuti gettati per strada e i muri imbrattati da scritte e graffiti.

Se i responsabili dovessero essere alcune teppaglie, o ragazzi maleducati e insolenti, senza alcun senso civico, bisognerebbe pensare, però, quali insegnamenti hanno dagli adulti.

Cartacce scarventate dalle auto in corsa, chewingum appiccicati ovunque, cicche, cartacce, lattine, abbandonate in ogni dove, "bisogni" di cani lasciati su marciapiedi e giardini pubblici, ascensori e luoghi pubblici imbrattati con scritte di vario genere..., per mano, non credo, di qualche teppistello ma piuttosto di adulti incivili, nei quali riaffiora il fare "primordiale" dell’essere umano, incapace di vivere in una società dove, invece dovrebbe valere il rispetto per gli altri.

L’immagine di una città pulita e curata è fondamentale per le nostre città. Ma non credo si possa risolvere il problema se prima non cambia in ognuno di noi l’atteggiamento verso gli altri e verso i beni di tutti.
E meno che mai si risolverà il problema se tutto è una esplicita protesta o un segno di malessere. Purtroppo.


13 aprile 2026

Una rosa


"Una spugna 
per cancellare il passato, 
una rosa 
per addolcire il presente 
e un bacio 
per salutare il futuro."

Guy de Maupassant